30 set 2020
Tasse e imposte

La bufala dell’abolizione bollo auto e Canone RAI 

Non ci sarà nessuna abolizione del bollo auto e del canone RAI: scopri quali sono le sospensioni previste a livello regionale per il bollo e come funziona l'esenzione nazionale per il canone.

Bollo auto e canone RAI non saranno aboliti





Quella relativa all’abolizione del bollo auto e del canone RAI è una bufala che torna a circolare in rete con una certa periodicità almeno da un paio di anni: al momento, come ricorda lo stesso Codacons, “non esiste alcun provvedimento di legge che esenti i cittadini dal pagare bollo e canone”. 





Per evitare di ridursi a credere che non si debba pagare più niente e poi ritrovarsi a dover sostenere delle multe esagerate, è bene chiarire fin da subito come stanno realmente le cose





In particolare, nel caso del bollo auto si tratta di sospensioni previste a livello regionale, mentre per il canone RAI di vere e proprie esenzioni applicabili in presenza di determinate condizioni di tipo reddituale. 







L’abolizione del bollo auto non ci sarà





Il bollo auto è una tassa nazionale, da pagare per il possesso di un veicolo a motore, che ha però competenza locale: le Regioni hanno dunque il diritto di scegliere se applicarla oppure se abbassarne il costo, come ribadito anche dalla sentenza della Corte Costituzionale del 20 maggio 2019. 





L’abolizione del bollo della quale si vocifera in questi giorni non è contenuta né nel decreto agosto, né tantomeno nel decreto Semplificazioni: si tratta di una fake news che ha strumentalizzato quella che rappresenta la situazione reale, ovvero il fatto che le singole Regioni potranno prendere delle decisioni in merito per andare incontro alle esigenze delle famiglie, già martoriate dalla crisi economica derivante dal coronavirus. 





Tale possibilità era già stata approvata dal Governo con il decreto Cura Italia: vediamo di seguito quali sono le Regioni che hanno deciso, momentaneamente, di procedere con la sospensione del bollo auto





abolizione bollo auto




Il bollo auto sarà sospeso in 11 Regioni





Sono ben 11 le Regioni nelle quali il pagamento del bollo auto è stato sospeso. Si tratta, nello specifico, di Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Marche, Umbria, Friuli Venezia Giulia, Campania e Calabria.





La sospensione è a tempo determinato e potrà subire delle variazioni a seconda della tipologia di auto che si possiede: per esempio, in Emilia Romagna, i detentori di auto ibride potranno non pagare il bollo auto per ben 3 anni.





In Lombardia, invece, sono state introdotte delle agevolazioni per favorire l’acquisto di auto poco inquinanti: in particolare, le auto elettriche e quelle a gas e a idrogeno sono esenti dal pagamento del bollo per sempre. Le auto nuove o usate, che siano euro 5, ibride o bifuel, avranno diritto a degli sconti per 3 anni. Sono esentate dal bollo, infine, anche i veicoli a GPL





Per conoscere nel dettaglio quali sono i termini di sospensione previsti, sarà possibile collegarsi al sito della propria Regione, sul quale sono state caricate le disposizioni in vigore in questo momento. 





L’esenzione per le auto storiche





Anche i possessori di auto storiche potranno evitare di pagare il bollo, ma solo nel caso in cui ne facciano esplicita richiesta. L’esenzione potrà essere:









L’esenzione del bollo auto spetta inoltre alle persone disabili che usufruiscono dalla legge 104/1992, le quali dovranno inviare apposita richiesta all’Agenzia delle Entrate – tramite il modulo esenzione bollo auto legge 104 –  entro 3 mesi dalla scadenza del pagamento. 





Leggi anche: “Cos’è la legge 104”





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Le esenzioni dal Canone RAI





Passando alla questione Canone RAI, anche in questo caso non è prevista nessuna abolizione: esistono, invece, e da diverso tempo, delle esenzioni introdotte dal Governo e destinate a specifici contribuenti. 





Si tratta di tutte le persone che hanno superato i 75 anni di età e il cui reddito ISEE e del proprio coniuge sia pari o inferiore a 8.000 euro annui, che non abbiano conviventi titolari di un reddito proprio – fatta eccezione per colf e badanti. 





L’esenzione non sarà applicata in modo automatico, ma sarà necessario inviare apposita richiesta all’Agenzia delle Entrate, inviando i relativi moduli che potranno essere scaricati direttamente online.