03 gen 2021
Diritto del Lavoro

Aspettativa non retribuita: come funziona

Cosa significa l'espressione "aspettativa non retribuita", chi può richiederla e quali sono le principali motivazioni per le quali viene accolta.







Aspettativa non retribuita per gravi motivi familiari





Tra le motivazioni per le quali è possibile ricorrere all’aspettativa non retribuita fanno parte i gravi motivi familiari, la cui durata massima è pari a 2 anni, che possono essere continuativi oppure frazionati. 





La richiesta può riguardare il lavoratore dipendente, così come il convivente, i parenti o gli affini entro il 3° grado disabili, anche nel caso in cui non siano conviventi, il coniuge, i figli, i genitori, i generi e le nuore, i fratelli e le sorelle, il suocero e la suocera





Rientrano tra i gravi motivi:









Come fare richiesta





La richiesta relativa all’aspettativa non retribuita per motivi familiari varia in relazione al contratto collettivo del dipendente. Per esempio, nel caso del CNNL Terziario – Commercio il datore di lavoro ha 10 giorni di tempo per comunicare al dipendente l’accettazione o il rifiuto della richiesta presentata. 





Nei casi urgenti i giorni da rispettare diventano invece 3. Il datore di lavoro dovrà motivare un eventuale diniego o le ragioni per le quali ha concesso il congedo dal lavoro soltanto in modo parziale. 





In queste evenienze, il diretto interessato ha la possibilità di richiedere che la pratica venga riesaminata nei 10 giorni successivi





aspettativa non retribuita




Qualora sul contratto del lavoratore non vi fossero indicazioni in merito, il termine da rispettare per l’accoglimento della sua richiesta è comunque pari a 10 giorni





A seconda dei casi il richiedente sarà tenuto a presentare:









Lavoratori tossicodipendenti





L’articolo 124 del DPR n. 309/90 prevede la possibilità che i lavoratori tossicodipendenti o i dipendenti che abbiano familiari con problemi di tossicodipendenza possano richiedere un’aspettativa non retribuita pari a un periodo massimo di 3 anni, nel corso dei quali dovranno partecipare a programmi di riabilitazione. 





La condizione del lavoratore dovrà essere certificata dal SERT, che è presente presso ogni ASL. Le domande dovranno essere presentata in forma scritta nel rispetto delle condizioni previste dal proprio contratto di lavoro. 





Quando il motivo è la formazione professionale





L’articolo 5 della legge n. 53/200 prevede la possibilità per il lavoratore dipendente che abbia almeno 5 anni di anzianità in azienda di richiedere l’aspettativa non retribuita per il completamento della sua formazione professionale.





Il lavoratore avrà diritto a:





  1. terminare la scuola dell’obbligo;
  2. conseguire il diploma o la laurea;
  3. partecipare ad attività formative differenti rispetto a quelle proposte dal datore di lavoro. 




In questo caso la durata del congedo dal lavoro non potrà superare gli 11 mesi, che potranno essere continuativi oppure frazionati. 





Le modalità per la richiesta, che deve essere in genere inviata in forma scritta, variano in relazione alla tipologia di contratto. Per esempio, nel caso del CCNL Metalmeccanica la richiesta dovrà essere presentata:









aspettativa non retribuita




Aspettativa per cariche pubbliche o sindacali





Ai sensi dell’articolo 31 della legge n. 300/70, l’aspettativa può essere richiesta anche dai dipendenti privati che vengano eletti membri del Parlamento italiano o europeo





La legge n. 267/2000 prevede invece che possano usufruirne anche i soggetti che ricoprono le seguenti cariche amministrative locali:









Il diritto spetta anche a chi ricopre cariche sindacali a livello provinciale o nazionale. 









Aspettativa non retribuita – Domande frequenti





Quando si può chiedere l’aspettativa non retribuita?

Sono diverse le motivazioni che permettono di richiedere l’aspettativa non retribuita: ecco quali sono le più comuni

Quanti mesi di aspettativa si possono prendere?

La durata dell’aspettativa non retribuita è legata alla motivazione per la quale si richiede: scopri a quanti mesi può corrispondere a seconda dei casi. 

Cosa significa mettersi in aspettativa dal lavoro?

L’aspettativa è un periodo di congedo durante il quale il lavoratore non svolge alcuna attività professionale, ma non può essere licenziato: scopri come funziona quella non retribuita