11 ago 2021
Consulenza

Azione revocatoria ordinaria: cos’è e quando scatta

Cos'è e come funziona l'azione revocatoria ordinaria? Analizziamo questo strumento a disposizione dei creditori partendo dal Codice civile ed esaminando quelli che sono i suoi presupposti ed effetti.

Quando si parla di azione revocatoria si distingue tra azione revocatoria ordinaria, azione revocatoria penale e azione revocatoria fallimentare

In questa guida ci occuperemo della prima tipologia, analizzandone:



Azione revocatoria: cos’è


L’azione revocatoria ordinaria è disciplinata dagli articoli 2901 e successivi del Codice civile: si tratta di un mezzo attraverso il quale i creditori possono richiedere l’inefficacia degli atti di disposizione del patrimonio attraverso i quali i debitori rechino loro pregiudizio. 

In particolare, con l’articolo 2901 c.c. viene stabilito che:

“il creditore, anche se il credito è soggetto a condizione o a termine, può domandare che siano dichiarati inefficaci nei suoi confronti gli atti di disposizione del patrimonio con i quali il debitore rechi pregiudizio alle sue ragioni, quando concorrono le seguenti condizioni: 

1) che il debitore conoscesse il pregiudizio che l’atto arrecava alle ragioni del creditore o, trattandosi di atto anteriore al sorgere del credito, l’atto fosse dolosamente preordinato al fine di pregiudicarne il soddisfacimento; 

2) che inoltre, trattandosi di atto a titolo oneroso, il terzo fosse consapevole del pregiudizio e, nel caso di atto anteriore al sorgere del credito, fosse partecipe della dolosa preordinazione

Agli effetti della presente norma, le prestazioni di garanzia, anche per debiti altrui, sono considerate atti a titolo oneroso, quando sono contestuali al credito garantito. Non è soggetto a revoca l’adempimento di un debito scaduto. L’inefficacia dell’atto non pregiudica i diritti acquistati a titolo oneroso dai terzi di buona fede, salvi gli effetti della trascrizione della domanda di revocazione”.

azione revocatoria

I presupposti


Affinché si possa esercitare l’azione revocatoria, devono essere presenti alcuni presupposti, i quali sono stati raccolti nella tabella che segue. 

PresuppostoSpiegazione
Scientia o consilium fraudisIl creditore deve essere certo che il  debitore e i terzi acquirenti fossero consapevole di potergli arrecare un danno con il compimento dell’atto dispositivo, quindi che stessero agendo in malafede
Consilium fraudisSe l’atto dispositivo è precedente all’insorgere del credito, è necessaria la partecipazione dolosa da parte del debitore e dei terzi acquirenti alla sua preordinazione al fine di pregiudicare gli interessi del creditore
Eventus damniL’atto di disposizione dovrà avere una natura tale da riuscire a danneggiare gli interessi del creditore 

Quanto appena esposto è valido nei casi in cui l’atto sia a titolo oneroso. Nell’ipotesi in cui, invece, l’atto fosse a titolo gratuito basterà dimostrare l’esistenza di una frode e del danno che ne deriva. 

Quali sono gli effetti dell’azione revocatoria?


L’effetto che deriva dall’esperimento dell’azione revocatoria non consiste nella nullità dell’atto compiuto, ma nella sua inefficacia. Si parla, in questo caso, di inefficacia relativa in quanto l’atto manterrà comunque la sua validità. 

Il creditore potrà quindi promuovere azioni esecutive o conservative sui beni che sono oggetto dell’atto impugnato nei confronti di terzi acquirenti

Un eventuale terzo contraente potrà concorrere sul ricavato dei beni oggetto dell’atto dichiarato inefficace dall’azione revocatoria soltanto dopo che sia stato soddisfatto il soggetto creditore. 

Prescrizione


I termini di prescrizione dell’azione revocatoria corrispondono a 5 anni, i quali decorrono dal compimento dell’atto oggetto di pregiudizio. 

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Come funziona l’azione revocatoria semplificata


L’azione revocatoria semplificata è stata introdotta dal decreto legge n. 83 del 27 giugno 2015, il quale ha portato all’inserimento nel Codice civile dell’articolo 2929-bis

Tale azione permette al creditore di procedere con un’esecuzione forzata senza che sia necessario avere l’esito dell’azione revocatoria, nei casi di:

  1. apposizione di vincoli di indisponibilità;
  2. alienazioni.

Tale norma potrà essere applicata quando l’atto pregiudizievole abbia come oggetto beni immobili e beni mobili che siano iscritti in pubblici registri e sia stato compiuto a titolo gratuito in seguito al sorgere del credito. Si ricorda che, per procedere il tal senso, il pignoramento dovrà essere trascritto dal creditore entro un anno dalla data di trascrizione dell’atto. 

Azione revocatoria – Domande frequenti


Cosa vuol dire azione revocatoria?

L’azione revocatoria è un mezzo per conservare la garanzia patrimoniale del debitore contro gli atti di disposizione compiuti da quest’ultimo: scopri come funziona. 

Quali sono i presupposti dell’azione revocatoria?

L’azione revocatoria potrà essere esercitata soltanto in presenza di diversi presupposti: clicca per conoscere quali sono.


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