12 set 2020
Consulenza

Come funziona il bonus Bancomat 2020

Cos’è il bonus Bancomat, come dovrebbe funzionare il cashback del 10% e come richiederlo. 

Cos’è il bonus Bancomat 2020





Uno degli obiettivi più importanti del Governo è quello di combattere l’evasione fiscale: il bonus Bancomat è una misura attraverso la quale chi sceglierà di effettuare pagamenti tramite carta elettronica, appartenente a qualsiasi istituto di credito, riceverà in cambio un rimborso tramite cashback





Il bonus Bancomat non è stato ancora approvato ufficialmente, ma rappresenta uno dei tasselli di un progetto più ampio – il piano cashless – il cui scopo principale è quello di portare alla riduzione dell’uso del contante a fronte di un incrementi dei pagamenti effettuati con bancomat e carte di credito





Vediamo di seguito quali sono stati i traguardi raggiunti finora dal Governo e quali sono le ipotesi, tuttora da confermare, in merito al bonus Bancomat: come funzionerà, a chi spetta e come sarà possibile richiederlo?







Bonus Bancomat dal 1° dicembre 2020





Secondo le prime anticipazioni, il bonus Bancomat potrebbe diventare realtà a partire dal 1° dicembre 2020: la rendicontazione delle proprie spese dovrebbe avvenire tramite il sistema PagoPa, che è la piattaforma per i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione. 





Il credito per le spese sostenute tramite sistemi elettronici di pagamento dovrebbe essere pari al 10% del valore massimo di 3.000 euro: il bonus Bancomat potrebbe dunque corrispondere a un importo massimo di 300 euro





Non è stato ancora stabilito il modo in cui il cashback sarà erogato ai consumatori, né se ci sarà un numero minimo di operazioni da dover effettuare, con l’obiettivo di incentivare i microconsumi. Tuttavia, si ipotizza che i rimborsi potrebbero arrivare direttamente sul conto, su base semestrale.





bonus Bancomat




A chi spetta





Il bonus Bancomat dovrebbe spettare a coloro i quali effettuano pagamenti con mezzi tracciabili, quindi con una qualunque carta di pagamento elettronica, fino a un tetto massimo di 3.000 euro.





Nell’ipotesi in cui il rimborso venga erogato ogni 6 mesi, allora la soglia massima da spendere sarà pari a 1.500 euro per semestre





A conti fatti, dunque, il bonus Bancomat non dovrebbe superare il valore di 300 euro all’anno: in questo momento non sono stati stabiliti dei limiti sulle tipologie di prodotti da acquistare, ma sono stati esclusi dal conteggio gli acquisti online





Come funziona 





Per poter ottenere il bonus Bancomat sul proprio conto, e rendere dunque tracciabili le proprie spese all’Agenzia delle Entrate, si dovrà scaricare l’app IO, la stessa utilizzate per il bonus vacanze 2020, alla quale si accede tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica.





Durante la fase di registrazione si dovranno:





  1. abbinare le proprie carte o applicazioni di pagamento al proprio codice fiscale;
  2. inserire l’IBAN sul quale si vorrà ricevere il rimborso;
  3. attivare il QRcode




Nel momento in cui si effettuerà un pagamento elettronico, dovrà così essere mostrato il QRcode, che sarà valido sia per il cashback del 10% sia per la lotteria degli scontrini, slittata a gennaio 2021. 





Nel frattempo, sono al vaglio:









Perché il bonus Bancomat





Oltre a incentivare la lotta all’evasione fiscale, il bonus Bancomat mira a limitare l’uso del contante, che in Italia è molto più alto rispetto alla media internazionale, soprattutto per quel che riguarda i micro pagamenti: per esempio, all’estero è comune pagare anche un semplice caffè al bar con carta di credito. 





L’uso eccessivo del contante è un danno per il sistema economico italiano: ha infatti un costo sociale che grava sull’1% del PIL nazionale e i cui costi sono sostenuti:









Le altre misure antievasione





Il bonus Bancomat amplia così una strategia portata avanti dal Governo da diversi anni. Dal 2021 ci sarà anche un’altra novità: l’innalzamento della soglia per i pagamenti contactless senza PIN, che passerà dai 25 euro attuali a 50 euro





Questo cambiamento è già stato attuato in altri Paesi all’inizio della pandemia:









Tra le novità che sono state già introdotte in relazione agli strumenti di pagamento elettronico, troviamo il credito d’imposta del 30% sulle commissioni addebitate a commercianti e professionisti, effettuate con carte di debito, carte di credito o con carte prepagate, che è in vigore dal 1° luglio 2020. 





Dalla stessa data è in vigore anche la riduzione del limite di pagamenti in contanti, che è passato da 2.999,99 a 1.999,99 euro e sarà così fino al 31 dicembre 2021: dal 1° gennaio 2022 diventerà, invece, di 999,99 euro.