28 ott 2020
Tasse e imposte

Bonus casa: le agevolazioni più importanti oltre al superbonus 110%

Oltre al superbonus 110% introdotto dal decreto Rilancio, ci sono tanti altri bonus casa con i quali si può avere accesso alle detrazioni fiscali: ecco tutto quello che c'è da sapere in merito.



















Come funziona il superbonua 110%





Il bonus casa noto come superbonus 110% può essere richiesto per realizzare interventi di risparmio energetico su interi edifici, che possono essere di proprietà condominiale o privata, sulle seconde case, per i lavori su due unità immobiliari e per quelli di efficientamento energetico nei quali ci siano interventi di demolizione e ricostruzione. 





La detrazione fiscale derivante da interventi di isolamento termico dell’edificio, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti di riscaldamento centralizzati, di adozione di sistemi di raffrescamento o di fornitura di acqua calda a condensazione con efficienza almeno di classe A, potrà essere distribuita nell’arco di 5 anni. 





In alternativa si potrà ottenere uno sconto direttamente dalla ditta che esegue i lavori, la quale a sua volta potrà recuperare l’importo scontato:









Sarà possibile spendere fino a un tetto massimo di spesa detraibile pari 50.000 euro per le case indipendenti, 40.000 euro per gli edifici che hanno da 2 a 8 unità abitative e 30.000 euro per i condomini che hanno dimensioni maggiori. 





Il bonus facciate





Tra i bonus casa previsti ce ne sono alcuni che erano in vigore già prima del decreto Rilancio: si tratta per esempio del bonus facciate, del bonus ristrutturazione al 50%, del bonus verde o dell’ecobonus per l’installazione di pannelli solari o di caldaie a condensazione. 





Il bonus facciate è stato introdotto dalla legge di Bilancio 2020: si tratta di una detrazione IRPEF e IRES del 90% alla quale si può avere accesso per il recupero o il restauro della facciata esterna di un edificio appartenente a tutte le categorie catastali. 





La detrazione fiscale può essere richiesta dai contribuenti che sostengono le spese di restauro della facciata, a prescindere dal loro reddito. Ne sono comunque esclusi coloro i quali hanno soltanto redditi che prevedono una tassazione separata o un’imposta sostitutiva. 





Il bonus facciate potrà essere utilizzato per gli interventi:









Non è invece valido per le strutture opache orizzontali o inclinate, quali le coperture e i pavimenti, le vetrate, gli infissi, le grate, i portoni e i cancelli, e neanche per la riverniciatura di scuri e persiane. 





Le spese sostenute dovranno essere effettuate obbligatoriamente tramite bonifico bancario, tranne che per i titolari di reddito d’impresa. Le detrazioni potranno essere spalmate nell’arco di 10 anni e copriranno tutti gli interventi relativi al 2020. 





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Il bonus mobili ed elettrodomestici





Si tratta di un contributo che permette di usufruire di una detrazione IRPEF del 50% per tutto il 2020 e per le ristrutturazioni iniziate dal 1° gennaio 2019, che abbiano previsto:





  1. l’acquisto di alcuni mobili;
  2. l’acquisto di grandi elettrodomestici con classe energetica non inferiore alla A+ e pari almeno ad A per i forni e le lavasciuga. 




Il bonus potrà essere ottenuto se si è residenti in Italia o all’estero e si è assoggettati all’IRPEF in Italia e solo per i pagamenti avvenuti tramite carte di debito, carte di credito o bonifico bancario, quindi con strumenti di pagamento tracciabili. 





La detrazione spetta fino a una spesa massima di 10.000 euro. Per quanto riguarda i mobili, non rientrano nel bonus porte, pavimentazioni, tende e complementi di arredo. Gli altri mobili necessari al completamento di un immobile oggetto di ristrutturazione sono invece agevolabili. 





Bonus verde





Si tratta di una detrazione IRPEF del 36% valida fino al 31 dicembre 2020 e che potrà essere utilizzata per la sistemazione a verde di aree esterne di edifici, unità immobiliari, pertinenze e recinzioni, e impianti di irrigazione, o per la realizzazione di pozzi, coperture a verde e giardini pensili. 





Il tetto massimo previsto per questa agevolazione è pari a 5.000 euro per singola unità immobiliare, cifra che comprende anche le spese di manutenzione e progettazione relative ai lavori da realizzare. 





Il pagamento dovrà avvenire per mezzo di strumenti tracciabili e l’agevolazione fiscale si potrà ripartire in 10 quote annuali aventi lo stesso importo. 





L’ecobonus





Questo bonus casa copre tutti gli interventi che mirano ad aumentare il livello di efficienza energetica degli edifici: potrà essere richiesto da tutti i contribuenti residenti e non residenti (anche dai titolari di reddito d’impresa) che siano possessori di un immobile. 





La detrazione può essere al 50% o al 65% a seconda del lavoro che si porterà a termine, ma può raggiungere anche il 70% e il 75% nel caso di lavori di riqualificazione energetica che riguardino le parti comuni dei condomini o che interessino tutte le unità immobiliari di un condominio. 





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Il sismabonus





Il sismabonus è un’agevolazione che può essere richiesta per realizzare interventi antisismici nelle zone ad alta pericolosità sismica – ovvero le zone 1 e 2 e la zona 3 – che sarà in vigore fino al 31 dicembre 2021





Il bonus prevede la detrazione IRPEF e IRES per un totale massimo di 96.000 euro:









Le detrazioni saranno pari:





  1. al 50% per gli interventi realizzati sulle parti strutturali per le quali non viene realizzato un miglioramento della classe sismica;
  2. al 70% per gli interventi che abbassano il rischio sismico di una classe (che diventano 75% per le parti comuni);
  3. 80% per gli interventi che abbassano il rischio sismico di due classi  (che diventano 85% per le parti comuni).




Il sismabonus potrà essere utilizzato anche per comprare case antisismiche nei Comuni che si trovano nelle zone 1, 2 e 3.





Bonus per wall box





La detrazione al 50% spetta anche per l’installazione delle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici e sarà in vigore fino al 31 dicembre 2021. 





Il tetto massimo di 3.000 euro riguarda le spese di acquisto e installazione delle infrastrutture di ricarica, oltre che i costi iniziali relativi alla richiesta di potenza extra fino a 7 kW. Anche in questo caso, i pagamenti dovranno essere effettuati con strumenti tracciabili. 





Bonus casa: conclusioni





Come ribadito dalla stessa Agenzia delle Entrate, nel caso in cui ci dovesse essere una sovrapposizione, il contribuente dovrà scegliere una sola agevolazione. 





Nel caso di lavori in un condominio, invece, ciascun condomino può decidere di usufruire del bonus a sua scelta in merito alla parte di spesa che gli spetta. 





Per tutti i bonus citati, tranne che il bonus mobile e il bonus verde, sarà possibile scegliere se:









L’opzione scelta dovrà essere comunicata telematicamente all’Agenzia delle Entrate nel periodo compreso fra il 15 ottobre 2020 e il 16 marzo 2021.