13 gen 2021
Tasse e imposte

Bonus chef, la nuova misura della Manovra 2021

Cos'è il bonus chef, come funziona e chi sono i cuochi che potranno richiederlo? Cosa sapere sulla nuova agevolazione introdotta dalla Manovra 2021 e quali sono i crediti d'imposta previsti per le varie attività commerciali ed economiche.







Come funziona il bonus chef





Il bonus chef è previsto dall’articolo 18 bis, inserito nel testo iniziale della nuova legge di Bilancio grazie a un pacchetto di emendamenti che sono stati approvati il 20 dicembre 2020. 





Si tratta di un credito d’imposta del 40% che potrà essere richiesto dagli chef che siano:









Il bonus può corrispondere a una cifra massima di 6.000 euro: è necessario lavorare presso alberghi e ristoranti per poterne fare richiesta, che potrà essere effettuata in compensazione tramite modello F24





bonus chef




Quali spese rientrano nel bonus chef





Tra le spese che permettono di accedere al credito d’imposta previsto dal bonus chef, ci sono:









Il bonus chef coprirà le spese sostenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021: l’importo sarà escluso sia da IRPEF sia da IRAP e non sarà conteggiato per la determinazione del rapporto di deducibilità. 





Il beneficio potrà eventualmente essere ceduto a soggetti terzi, tra i quali rientrano gli istituti di credito e gli intermediari finanziari. A questo proposito leggi: “Come funziona la cessione dei crediti d’imposta“.





In merito alla procedura da rispettare per richiedere il bonus si attende l’emanazione del relativo decreto da parte del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministro dell’Economia e delle Finanze.





Settore agroalimentare: gli altri investimenti previsti





Oltre al bonus chef e al bonus ristorazione, sono previsti anche altri investimenti per sostenere il settore agroalimentare e il made in Italy: per esempio, è stato esteso a tutto il triennio 2021-2023 il sostegno alle imprese agricole e agroalimentari, sia a quelle costituite in forma di cooperativa o riunite in consorzi, sia a quelle che fanno parte delle cosiddette “strade del vino”. 





In questo caso, sarà riconosciuto un credito d’imposta sulla spese relative alla realizzazione e all’espansione di infrastrutture informatiche miranti a rafforzare il commercio elettronico. L’obiettivo è anche quello di potenziare la vendita a distanza di clienti che risiedono all’estero. 





Acqua potabile





La legge di Bilancio 2021 ha previsto anche un credito d’imposta del 50% sulle spese sostenute per:









Per le persone fisiche che possiedono un’attività economica sono previsti fino a 1.000 euro per ogni unità immobiliare, mentre per gli altri soggetti sono riconosciuti fino a 5.000 euro per ogni immobile adibito ad attività commerciale o istituzionale. 





Gli altri investimenti della Manovra 2021





La Manovra 2021 ha stabilito quali siano i varia crediti d’imposta validi per tutti gli altri settori e attività economiche. Si annovera, in particolare, il rinnovo degli investimenti per il Sud, ovvero:





  1. il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali per sostenere le attività produttive di Regioni quali Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo, che sarà valido fino al 31 dicembre 2022;
  2. il credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo a sostegno delle imprese attive presenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, che sarà valido sempre fino al 31 dicembre 2022. 




bonus chef




Piccole e medie imprese





Previsto, per la prima volta, il cosiddetto bonus Pir, ovvero un credito d’imposta per le perdite che derivano dai piani di risparmio a lungo termine, che si rivolge alle Piccole e medie imprese. 





Tale credito d’imposta non potrà eccedere il 20% delle somme investite in strumenti finanziari, potrà essere utilizzato in 10 quote annuali di pari importo e unicamente in dichiarazione dei redditi. 





Il credito d’imposta per le spese di consulenza sulle quotazioni in borsa delle Pmi è stato esteso fino al 31 dicembre 2021. La nuova legge di Bilancio permette inoltre di trasformare in credito d’imposta una parte delle attività relative alle imposte anticipate, qualora fossero previste operazioni di aggregazione aziendale, quali fusioni o scissioni. 





Riconosciuto anche un credito d’imposta per le borse di studio e le iniziative formative miranti allo sviluppo di competenze di tipo manageriali, entro un limite di 100.000 euro e:









Credito d’imposta per altri settori in crisi





Tra le proroghe previste dalla Manovra 2021, c’è anche il credito d’imposta per le edicole e i rivenditori al dettaglio di quotidiani, riviste e periodici, quello per le testate digitali e per gli investimenti pubblicitari, il quale è stato esteso fino al 2022. 





Leggi: “Cos’è il bonus pubblicità 2021“.





Introdotto il tax credit cinema al fine di sostenere le imprese di produzione, distribuzione, produzione esecutiva e post-produzione operanti nell’ambito cinematografico e audiovisivo. 





Viene prorogato fino al 30 aprile 2021 il credito d’imposta al 60% sugli affitti degli immobili a uso non abitativo, mentre quello sui canoni di locazione viene concesso anche alle agenzie di viaggio e ai tour operator. 





Infine, è stato esteso fino al 2022 anche il credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, formazione 4.0 e beni strumentali nuovi.





Per quanto riguarda il credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro alle misure anti-covid, il suo utilizzo è stato anticipato al 30 giugno 2021 (in un primo momento era stata ipotizzata la data del 31 dicembre 2021).