04 gen 2021
Consulenza

Bonus pubblicità 2021: le novità della legge di Bilancio

Come funziona il bonus pubblicità 2021 che è stato confermato per i prossimi due anni dalla Legge di Bilancio.







Il credito d’imposta al 50%





In seguito all’introduzione del decreto legge n. 50 del 24 aprile 2017, in particolare all’articolo 57-bis, è in vigore un credito d’imposta a favore di imprese, lavoratori autonomi e enti non commerciali per gli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sulla stampa quotidiana e periodica (compresa quella online) e sulle emittenti televisive e radiofoniche, noto come bonus pubblicità





In un primo momento, la norma prevedeva che i soggetti i cui investimenti pubblicitari avrebbero superato di almeno l’1% gli investimenti effettuati l’anno prima sugli stessi mezzi di informazione:









Il decreto Rilancio ha modificato le regole relative al cosiddetto bonus pubblicità stabilendo che il credito d’imposta venga concesso al 50% rispetto agli investimenti effettuati. Questi ultimi non dovranno rispettare il requisito minimo dell’aumento dell’1% rispetto all’anno precedente. 





bonus pubblicità








Come funziona il bonus pubblicità





Il decreto Rilancio ha introdotto una novità relativa al bonus pubblicità che è stata confermata anche per il 2021 e il 2022.





Nello specifico, lo scorso anno era stato stabilito che “il credito d’imposta sia concesso nella misura unica del 50 per cento del valore degli investimenti effettuati, sempre nel rispetto dei limiti dei regolamenti dell’Unione europea in materia di aiuti ‘de minimis’ “.





Inoltre, il bonus pubblicità 2020 era stato esteso anche agli investimenti sulle emittenti televisive nazionali o locali, analogiche o digitali, che non sono partecipate dallo Stato.





Il contributo 2020 sarà valido per gli investimenti che sono stati effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020, oppure fino al 30 giugno 2021, a condizione che entro la fine dell’anno precedente:









Le novità del bonus pubblicità 2021





La legge di Bilancio 2021 ha replicato per il 2021 e il 2022 le misure in deroga previste dal decreto Rilancio in relazione al bonus pubblicità, rifinanziando così 50 milioni di euro per il 2021 e altri 50 per il 2022.





La differenza introdotta per il bonus pubblicità 2021-2022 riguarda il fatto che l’agevolazione sarà erogata soltanto per gli investimenti pubblicitari effettuati su giornali quotidiani e periodici (anche in versione online), mentre non sarà prevista per quelli riguardanti le emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.





Il bonus pubblicità non è soggetto a tassazione Irap né calcolato ai fini reddituali e può essere richiesto anche dai contribuenti che si trovano nel regime forfettario.





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Il contributo 2021





Il bonus pubblicità viene applicato in percentuali differenti a seconda dell’investimento effettuato nel periodo compreso tra il 16 novembre 2020 e il 31 dicembre 2021, oppure entro il 30 giugno 2022 a patto che l’ordine sia stato accettato dal venditore e sia stato versato almeno il 20% del costo totale.





In particolare, nel caso dei beni ordinari è pari al:









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Per quanto riguarda i beni materiali 4.0, il bonus corrisponde al:









Per il 2022, le percentuali del 50% e del 30% cambieranno, passando rispettivamente al 40% e al 20%.





Per i beni immateriali, invece, il bonus pubblicità 2021 è pari al 20% della spesa sostenuta, fino a una cifra massima di 1 milione di euro.









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Come accedere al credito





Per poter usufruire del credito d’imposta previsto dal bonus pubblicità 2021, i beneficiari dovranno trasmettere la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta“, prevista dall’articolo 5, comma 1, del D.P.C.M. n. 90 del 2018. Al suo interno saranno contenuti i dati di tutti gli investimenti effettuati o da effettuare. 





Dovrà inoltre essere presentata la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati” con la quale dichiarare, ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, che gli investimenti contenuti nella Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta fanno riferimento all’anno agevolato e soddisfano i requisiti previsti dalla legge. 





Il credito d’imposta potrà essere utilizzato unicamente in compensazione, tramite modello F24, da presentare telematicamente tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate. Per quanto riguarda il relativo importo che ciascun beneficiario potrà ricevere, è disciplinato da un provvedimento del Dipartimento per l’informazione e l’editoria, ovvero dall’articolo 5, comma 3, del D.P.C.M. n.  90 del 2018.





Come inviare la comunicazione





La comunicazione per poter beneficiare del bonus pubblicità 2021 dovrà essere inviata al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate.





Dovrà essere utilizzato il nuovo modulo rilasciato dall’Agenzia delle Entrate il 28 agosto L per l’invio della comunicazione, mentre la presentazione della Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati dovrà avvenire nel periodo compreso tra 1° e il 31 gennaio 2021.





Il bonus pubblicità potrà essere richiesto anche per le somme fatturate da società concessionarie, mentre sono state escluse le spese sostenute dagli operatori economici che abbiano scelto di avvalersi di società di consulenza o di intermediazione.