Tasse e imposte

Bonus ristrutturazione casa coronavirus: i requisiti

Le agevolazioni fiscali del 110% relative agli interventi di recupero edilizio e alle ristrutturazioni: quali sono i lavori a costo zero.

Decreto
Rilancio e bonus ristrutturazione casa





L’edilizia rappresenta uno di quei settori che sono stati maggiormente danneggiati durante il lockdown e la sospensione obbligatoria della maggior parte delle attività produttive. Non a caso, il decreto Rilancio contiene delle misure dedicate proprio a sostenere le imprese impegnate in attività di costruzione e ristrutturazione di immobili.





In Italia il bonus ristrutturazione esisteva già: le sue caratteristiche e requisiti sono contenuti nel Dpr 917/86. Il nuovo bonus ristrutturazione casa 2020 si differenzia dal precedente in quanto include detrazioni al 110%, mentre il primo prevede detrazioni al 50%.





Di seguito sarà presentato il dettaglio relativo al bonus ristrutturazione e ai suoi beneficiari e su come funziona la nuova agevolazione contenuta nel recentissimo decreto Rilancio.







Cos’è
il bonus ristrutturazione





Il bonus ristrutturazione è un’agevolazione fiscale disciplinata dall’articolo 16-bis del Dpr 917/86 e che si applica sugli interventi di ristrutturazione edilizia. Nella pratica, consiste in un riduzione dell’IRPEF pari al 36% fino a un massimo complessivo di 48mila euro per singola unità immobiliare.





Negli ultimi anni la detrazione è stata portata al 50% e il limite massimo è stato esteso alla cifra di 96mila euro. La detrazione dovrà essere divisa in 10 quote annuali aventi pari importo: eventuali quote residue verranno trasferite in automatico in caso di compravendita.





Come
regola generale:









Chi
sono i beneficiari





L’agevolazione edilizia sulla ristrutturazione di un immobile spetta ai proprietari o ai titolari di diritti reali sugli immobili che sostengono le spese per i lavori in questione, ma ne possono usufruire anche gli inquilini o i comodatari. Quindi, hanno diritto alla detrazione:





  1. il proprietario o il nudo proprietario;
  2. il titolare di un diritto reale di godimento;
  3. l’inquilino o il comodatario;
  4. i soci di cooperative divise e indivise;
  5. i soci delle società semplici;
  6. gli imprenditori individuali, ma solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.




bonus ristrutturazione interventi ammessi




Allo stesso modo, chi sostiene spese di ristrutturazione su un determinato immobile ed è intestatario di bonifici e fatture, ha diritto alla detrazione fiscale anche se le abitazioni comunali sono intestate al proprietario. In questo caso, fanno parte della platea dei beneficiari:









Il
bonus ristrutturazione 110% presente nel decreto Rilancio





Quella che abbiamo presentato nel paragrafo precedente è l’agevolazione fiscale prevista in situazioni canoniche: il bonus ristrutturazione casa presente nel decreto Rilancio rappresenta, invece, una misura eccezionale introdotta dal Governo per sostenere la ripartenza del settore dell’edilizia.





Si tratta di un’agevolazione che permetterà ai soggetti che potranno beneficiarne di effettuare lavori di ristrutturazione a costo zero. Nel decreto si legge che la detrazione “si applica nella misura del 110 per cento, per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo”.





bonus ristrutturazione decreto rilancio




Il nuovo bonus ristrutturazione casa sarà dunque erogato sotto forma di detrazione fiscale da restituire in cinque soluzioni di pari importo. Chi effettuerà i lavori, potrà decidere di cedere il suo credito:









Quali sono gli interventi che è possibile realizzare avendo accesso alle detrazioni fiscali? Ecco come funzionerà il nuovo bonus al 110%.





Per quali interventi può essere utilizzato il bonus ristrutturazione casa 2020





Gli
interventi elencati nel decreto Rilancio per poter utilizzare il
bonus ristrutturazione sono i seguenti:









Gli interventi di efficientamento energetico e altri interventi





Il bonus ristrutturazione al 110% può essere applicato anche nel caso di:





  1. installazione di impianti solari fotovoltaici;
  2. installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, ma solo nel caso in cui l’installazione sia abbinata a un altro intervento;
  3. interventi per ridurre il rischio sismico.




Qual è la cifra massima che si può portare in detrazione relativa agli interventi previsti dal decreto Rilancio? Di seguito saranno elencati gli importi riferiti alle diverse tipologie di intervento.





Gli
importi massimi su cui applicare le detrazioni





Il tetto della spesa effettuata per un lavoro di ristrutturazione edilizia varia in relazione alla tipologia di intervento. Nella tabella in basso sono stati riportati i valori massimi fissati per legge.






Tipologia di
intervento


Tetto di spesa
soggetto a detrazione IRPEF


Intervento di
isolamento termico
60.000 euro, che devono essere eventualmente moltiplicati per il numero di immobili che compongono un edificio

Intervento sulle
parti comuni degli edifici
30.000 euro, che devono essere eventualmente moltiplicati per il numero di immobili che compongono un edificio

Intervento sugli
edifici unifamiliari

30.000 euro


Installazione
di impianti solari fotovoltaici


48.000 euro




I
limiti di applicazione del bonus ristrutturazione 2020





L’analisi del decreto Rilancio in relazione al bonus ristrutturazione, ha messo in evidenza alcuni paletti relativi al suo utilizzo effettivo. Per esempio, per effettuare lavori di efficientamento energetico, si dovrà dimostrare che l’obiettivo è stato quello di:









Le detrazioni fiscali sono sono state estese anche alle seconde case qualora vengano rispettati tutti gli altri requisiti. Sono validi anche per i lavori di demolizione e ricostruzione in toto o di parte di un edificio.