15 set 2020
Locazione

Caparra confirmatoria: funzioni e conseguenze del recesso

Cos'è la caparra confirmatoria, quali sono le conseguenze dell'inadempimento e la differenza con la caparra penitenziale.

Cos’è la caparra confirmatoria 





La caparra confirmatoria consiste in una somma di denaro (o di altre cose fungibili) che viene consegnata da una parta all’altra nel momento in cui si conclude un contratto, come per esempio per il preliminare di compravendita immobiliare





La funzione della caparra confirmatoria è, come suggerisce il nome stesso, quello di creare un vincolo tra le due parti affinché venga garantito il rispetto delle obbligazioni contrattuali. Cosa succede nel caso in cui la parte che ha versato la caparra volesse recedere dal contratto?





Analizziamo di seguito il significato di caparra nel Codice Civile, come funziona l’eventuale recesso dell’acquirente e qual è la differenza esistente con la caparra penitenziale







La caparra nel Codice Civile





La caparra confirmatoria è disciplinata dall’articolo 1385 del Codice Civile, nel quale viene stabilito che “se al momento della conclusione del contratto una parte dà all’altra, a titolo di caparra, una somma di danaro o una quantità di altre cose fungibili, la caparra, in caso di adempimento, deve essere restituita o imputata alla prestazione dovuta





Se la parte che ha dato la caparra è inadempiente, l’altra può recedere dal contratto, ritenendo la caparra; se inadempiente è invece la parte che l’ha ricevuta, l’altra può recedere dal contratto ed esigere il doppio della caparra. Se però la parte che non è inadempiente preferisce domandare l’esecuzione o la risoluzione del contratto, il risarcimento del danno è regolato dalle norme generali“. 





caparra confirmatoria




Come funziona la caparra confirmatoria





Sulla base di quanto previsto dalla norma civile, nel caso in cui il soggetto che ha versato la caparra fosse inadempiente nei confronti delle obbligazioni pattuite, chi ha ricevuto la caparra potrebbe procedere con il recesso dal contratto e avrebbe anche il diritto di non restituire la caparra a titolo di risarcimento per il danno subito. 





Nella situazione opposta, ovvero quella il cui chi ha ricevuto la caparra fosse inadempiente, l’altra parte non solo avrebbe il diritto alla restituzione della somma versata, ma anche quello di riceverne addirittura il doppio





Se, invece entrambe le parti venissero meno agli accordi presi tramite il contratto sottoscritto, si potrebbe decidere di:









Che forma dovrà avere la caparra?





La legge non prevede che la caparra confirmatoria debba rispettare delle formule particolari: sarà infatti sufficiente farne menzione nelle clausole generali del contratto. L’accordo tra le parti dovrà comunque essere esteriorizzato. 





Come confermato dalla sentenza n. 3833/1977 della Cassazione, sarà necessario rendere esplicito che la somma ricevuta in un dato giorno (o la quantità di cose fungibili) sia effettivamente una caparra confirmatoria, altrimenti si corre il rischio di fare confusione tra la caparra e un semplice acconto, che consiste in una mera anticipazione di una cifra da pagare. 





Per quanto riguarda la natura della caparra, essa è di tipo reale in quanto si presuppone, affinché sia efficace, che la somma da versare arrivi davvero alla controparte del contratto. 





caparra confirmatoria




Funzioni giuridiche





Dal punto di vista giuridico la caparra avrà innanzitutto una funzione confirmatoria, in quanto permetterà alle due parti di un contratto di rendere concreta la loro volontà di adempiere alle rispettive obbligazioni. 





Tra le funzioni della caparra rientrano anche:









La Giurisprudenza in materia





La parte adempiente ha facoltà di scegliere se richiedere l’adempimento del contratto oppure esercitare il suo diritto di recesso. Tuttavia, secondo la Corte di Cassazione e buona parte della giurisprudenza, la parte adempiente non potrebbe esercitare il diritto di recesso, dopo aver proposto la domanda di risoluzione e risarcimento (Cass. n. 553/2009. 





La giurisprudenza prevalente ritiene inoltre che “il diritto di recedere dal contratto e di trattenere la caparra ricevuta (ovvero di pretendere il doppio della caparra versata) in caso di inadempimento della controparte costituisce l’effetto proprio della clausola con cui le parti hanno convenuto, nel concludere il contratto, la dazione di una somma di denaro quale caparra confirmatoria, esprimendo per tale via la loro volontà di applicare al negozio la disciplina propria di tale istituto, cui va riconosciuta la funzione di una preventiva e convenzionale liquidazione del danno per inadempimento, e di derogare, nel contempo, sia pure in forma non definitiva, essendo sempre salva la facoltà per la parte non inadempiente di avvalersi del diverso rimedio della risoluzione, la disciplina generale in materia di inadempimento contrattuale” (Cass. n. 6463/2008).





Differenza con la caparra penitenziale





La caparra penitenziale trova disciplina giuridica nell’articolo 1386 del Codice Civile, nel quale si legge che:





Se nel contratto è stipulato il diritto di recesso per una o per entrambe le parti, la caparra ha la sola funzione di corrispettivo del recesso. In questo caso, il recedente perde la caparra data o deve restituire il doppio di quella che ha ricevuta“. 





Nella pratica, se la caparra confirmatoria ha una funzione risarcitoria e di conferma, quella penitenziale è il corrispettivo del diritto di recesso. In questa ipotesi, la parte che non ha intenzione di rispettare le obbligazioni di un contratto, potrà esercitare il suo diritto di recedere, senza per ciò risultare inadempiente o senza che la controparte abbia la possibilità di chiedere giudizialmente l’adempimento del contratto. 





Caparra confirmatoria – Domande frequenti





Che differenza c’è tra caparra e acconto?

L’acconto rappresenta un anticipo di una somma da versare, mentre la caparra ha funzioni giuridiche di diverso tipo: ecco quali sono.

Quando si può chiedere il doppio della caparra?

Può richiedere il doppio della caparra il soggetto che l’ha versata in caso di inadempimento della controparte.

Quando la caparra diventa acconto?

La caparra si traduce in un semplice acconto quando viene utilizzata come anticipo, come nel caso della caparra versata per l’acquisto di un immobile.