14 gen 2021
Tasse e imposte

Certificazione unica 2021: scadenza e invio

Come cambia la Certificazione Unica nel 2021: tutte le novità a proposito del documento, di cui è già disponibile una bozza online, e delle scadenze da rispettare.



Cos’è la Certificazione Unica


La Certificazione Unica, che viene generalmente indicata con l’acronimo CU, è un documento fiscale che certifica la percezione di un reddito da parte del contribuente.

Quest’ultimo può essere un lavoratore dipendente o un autonomo. Può contenere anche provvigioni e altre fonti di reddito, come per esempio quelli derivanti dai contratti di affitto breve

Il documento viene inviato dal datore di lavoro che ha corrisposto un compenso al lavoratore: la Certificazione Unica è molto importante in quanto i dati contenuti al suo interno serviranno per la compilazione del modello 730 precompilato

La CU può essere consegnata sia in forma cartacea, sia via mail, ed è di solito composta da due fogli:

  1. nel primo saranno presenti i dati anagrafici del lavoratore e la firma del datore di lavoro;
  2. nel secondo ci saranno, invece, i redditi di tipo fiscale, quali i redditi erogati e le detrazioni effettuate. 

comunicazione unica

Come funziona


Il comunicato stampa rilasciato dall’Agenzia delle Entrate il 23 dicembre 2020 ha reso nota la bozza del nuovo modello di Certificazione Unica 2021, che fa riferimento al periodo di imposta 2020. 


Il nuovo modello CU 2021 dovrà essere inviato dai soggetti che nel 2020 hanno corrisposto:


Tra le novità del nuovo modello CU 2021, è presente il nuovo bonus Irpef. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono state inserite anche le bozze del modello 730, 770 e della dichiarazione IVA, che è possibile scaricare in qualsiasi momento. 

Leggi anche: “Cos’è la DSU“.

Certificazione Unica istruzioni


L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato anche le istruzioni utili per compilare la Certificazione Unica 2021

In particolare, il documento sarà suddiviso in 3 sezioni:


Scadenze 2021


La Certificazione Unica 2021 prevede il debutto di una scadenza unica, fissata per il 16 marzo 2021, entro la quale dovrà essere trasmesso il documento all’Agenzia delle Entrate. 

Tale novità è stata prevista dalla tabella di marcia stabilita dal Decreto Fiscale 2020, che è stata successivamente rivista dal DL n. 9/2020, quando è iniziata l’emergenza coronavirus. 

Resta comunque in vigore la data del 31 ottobre 2021 per la trasmissione della CU contenente redditi esenti o non dichiarabili tramite precompilata.

Le scadenze in vigore fino al 2019 erano, invece, le seguenti:


I dati dovranno essere trasmessi all’Agenzia delle Entrate per via telematica e potranno essere inviati o dal soggetto che si occupa di effettuare la comunicazione o da un intermediario abilitato. 

Su questo punto, l’Agenzia delle Entrate ha specificato che: “Il flusso si considera presentato nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate.

La prova della presentazione del flusso è data dalla comunicazione attestante l’avvenuto ricevimento dei dati, rilasciata per via telematica”. 

comunicazione unica

Novità


Nel comunicato stampa del 23 dicembre 2020 si legge che:

“Anche nella CU 2021 fanno ingresso il trattamento integrativo e l’ulteriore detrazione per i redditi di lavoro dipendente e assimilati; tra le novità anche la clausola di salvaguardia per l’attribuzione da parte del sostituto del bonus Irpef e del trattamento integrativo in presenza di ammortizzatori sociali e l’attribuzione del premio ai lavoratori dipendenti nel mese di marzo 2020. All’appello ci sono anche le detrazioni per oneri parametrate al reddito e l’indicazione delle somme restituite al netto delle ritenute subite.”

Nella pratica, il 1° luglio 2020 è stato introdotto il taglio del cuneo fiscale che ha comportato:

  1. un trattamento integrativo in busta paga per i lavoratori dipendenti o assimilati che abbiano redditi fino a 28.000 euro;
  2. una detrazione per i lavoratori dipendenti o assimilati con redditi compresi tra i 28.001 e i 40.000 euro

Il trattamento integrativo e l’ulteriore detrazione sono stati dunque accolti nella CU 2021, assieme alla:


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