07 nov 2020
Pensioni

Chi potrà andare in pensione nel 2021?

Tutti i contributi pensionistici previsti nel 2021 e i requisiti anagrafici e contributivi da soddisfare per poter avere accesso alla pensione.

Pensioni 2021: quali sono i casi in cui sarà possibile andare in pensione il prossimo anno? Quali le forme di pensionamento anticipato alle quali si potrà accedere, tramite la cosiddetta finestra mobile?





Analizziamo nel dettaglio tutte le casistiche attualmente in vigore e quali sono i requisiti da possedere per accedervi. Si ricorda che chi ha avuto un percorso lavorativo discontinuo potrà procedere con il cumulo gratuito dei contributi previdenziali che ha versato in gestioni differenti. 







La pensione di vecchiaia





Si può avere accesso al trattamento pensionistico noto come “pensione di vecchiaia” se:









La prestazione economica si rivolge ai lavoratori dipendenti e autonomi, che siano iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (Ago) o alle altre forme esclusive, sostitutive, esonerative e integrative della stessa, oppure alla Gestione separata.





Tale trattamento pensionistico decorre:





  1. dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si raggiunge il requisito anagrafico;
  2. nel caso in cui compiuti i 67 anni, non siano stati ancora maturati i contributi richiesti, scatta dal primo giorno del mese successivo a quello in cui vengono raggiunti i tali requisiti contributivi. 




pensioni nel 2021




Pensione anticipata





La pensione anticipata è quella che permette di ricevere il trattamento pensionistico prima di aver raggiunto il requisito anagrafico previsto dalla pensione di vecchiaia, ovvero 67 anni.





I requisiti da rispettare sono diversi per donne e uomini. Nello specifico, si tratta di:









La decorrenza della pensione scatterà dopo 3 mesi dal momento in cui viene maturato il requisito contributivo previsto. 





La pensione anticipata per i lavoratori precoci 





Il termine “lavoratori precoci” indica tutte quelle persone che sono state impiegate in lavori gravosi e usuranti. 





A partire dal 1° maggio 2017, il requisito contributivo previsto per i precoci è stato ridotto a 41 anni sia per gli uomini sia per le donne, a patto che siano stati svolti almeno 12 mesi di lavoro prima dei 19 anni di età. 





In questo caso, è prevista una finestra mobile di 3 mesi per poter ricevere il trattamento pensionistico. 





La pensione per le attività “particolarmente faticose e pesanti”





I lavoratori che sono impiegati in attività “particolarmente faticose e pesanti” possono avere accesso alla pensione anticipata sulla base di requisiti differenti a seconda dei casi. Nella tabella che segue saranno presentate tutte le ipotesi possibili. 









Tipologie di lavoratoriRequisiti
lavoratori dipendenti35 anni di contributi, 61 anni e 7 mesi di età
lavoratori autonomi35 anni di contributi, 62 anni e 7 mesi di età
lavoratori a turni occupati per 78 giorni all’anno o più35 anni di contributi, 61 anni e 7 mesi di età per i dipendenti – 62 anni e 7 mesi per gli autonomi
lavoratori a turni occupati dai 64 ai 71 giorni all’anno35 anni di contributi, 63 anni e 7 mesi di età per i dipendenti – 64 anni e 7 mesi per gli autonomi
lavoratori a turni occupati dai 72 ai 77 giorni all’anno35 anni di contributi, 62 anni e 7 mesi di età per i dipendenti – 63 anni e 7 mesi per gli autonomi








Quota 100





Quota 100 è una forma di pensione anticipata che permette di ricevere il trattamento pensionistico se si hanno:









Resterà in vigore fino al 31 dicembre 2021, dopodiché sarà eliminata. 





Opzione donna





Un’altra forma di pensionamento anticipato, riservato però alle sole lavoratrici iscritte all’Ago o ai fondi sostitutivi o esclusivi, è Opzione donna





Si può accedere a questa forma di trattamento pensionistico nell’ipotesi in cui siano stati maturati 35 anni di contributi. Per quanto riguarda, invece, il requisito anagrafico è pari:





  1. a 58 anni per le lavoratrici dipendenti;
  2. a 59 anni per le lavoratrici autonome




La pensione viene erogata a partire:









Ape sociale





Ape sociale è una misura riservata ai lavoratori che si trovano in particolari condizioni di difficoltà, ovvero:









Per ricevere questa indennità bisogna aver compiuto almeno 63 anni e non essere titolari di pensione diretta in Italia o all’estero. 





Isopensione





L’isopensione è una forma di prepensionamento derivante da un accordo tra il lavoratore e il suo datore di lavoro. Può essere adottata soltanto dalle aziende con un organico superiore ai 15 dipendenti. 





L’accordo di esodo deve prima di tutto essere raggiunto tra l’azienda, l’INPS e i sindacati. Considerato il fatto che permette un anticipo della pensione di vecchiaia di ben 7 anni, vi possono avere accesso i lavoratori che hanno 60 anni o più.