13 ago 2021
Condominio

Divieto animali in condominio: è legale?

Esistono dei casi in cui l'assemblea condominiale può vietare di tenere un animale in casa? Quali sono le eventuali eccezioni previste? Vediamo quali sono le leggi in materia e come ci si deve comportare nel caso di violazioni.

Chi tiene un animale in casa non avrà alcun problema nel caso in cui abiti in un’abitazione indipendente. 

Come funziona, invece, nel caso in cui si abitasse in un condominio? Quali sono le regole condominiali da rispettare, per esempio per i cani che abbaiano o di un cane che sporca gli spazi comuni?

Al fine di chiarire al meglio la questione, facciamo riferimento al Codice civile, all’esistenza di eventuali leggi sui cani e al regolamento contrattuale che può essere in vigore in un appartamento situato in un condominio.  


Animali in condominio: si possono vietare?


Tranne nei casi in cui non si tenga in casa un animale che può risultare pericoloso per l’incolumità dei condomini (come un coccodrillo o un serpente), l’assemblea condominiale non potrà imporre il divieto di tenere un animale in condominio

A questo proposito, si fa riferimento alla legge n. 220/2021, che è in vigore dal 2013, per la quale si ha la possibilità di tenere in casa l’animale da compagnia che si preferisce, fermo restando che dovranno essere rispettate delle regole negli spazi comuni. 

Tale legge prevede che il regolamento di un condominio “non può porre dei limiti alle destinazioni d’uso delle unità di proprietà esclusiva, né vietare di possedere o detenere animali di compagnia”. 

Nel caso in cui l’amministratore di condominio dovesse imporre un divieto starebbe commettendo un atto illegale in quanto starebbe “menomando i diritti personali ed individuali del condomino”. 

divieto animali condominio

Il regolamento condominiale può imporre un divieto?


Alla luce di quanto appena espresso, qualsiasi decisione presa da parte dell’assemblea di condominio in relazione a un divieto sull’avere animali da compagnia in casa sarebbe da considerarsi nulla

Come confermato, infatti, dalla sentenza n. 889/1972 della Cassazione “è inesistente il divieto giuridico di tenere cani in condominio. Il regolamento che contenga una norma contraria è limitativo del diritto di proprietà e, quindi, giuridicamente nullo”. 

Lo stesso concetto è stato affermato anche dal Tribunale di Cagliari, con ordinanza del 22 luglio 2016, per la quale “le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici”. 

Per il Tribunale di Cagliari, qualsiasi regolamento condominiale che imponga il divieto di tenere animali in casa è contrario ai principi di ordine pubblico, contenuti nella Convenzione Ue del 13 novembre 1987. 

Cosa fare se il regolamento condominiale vieta di tenere un animale in casa


Considerato che la legge dice proprio il contrario, nell’ipotesi in cui l’assemblea condominiale dovesse approvare una delibera con la quale si limita il possesso di animali domestici in casa, si potrà:


Nello specifico, si dovrà presentare la documentazione che attesti il buono stato dell’animale, la copia della delibera e le eventuali sentenze in materia. Sarà necessario rivolgersi al Giudice di pace qualora la questione relativa agli animali in appartamento sia stata inserita tra le “varie ed eventuali” dell’assemblea

Nel caso in cui, invece, fosse tra gli ordini del giorno dell’assemblea, si potrà risolvere il problema inviando una raccomandata A/R all’amministratore

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Cosa cambia nel caso del contratto di locazione


Abbiamo visto che l’unico limite che potrebbe essere inserito all’interno di un regolamento condominiale riguarda il possesso di animali esotici, mentre non ci sono limitazioni per gli animali domestici. 

Sono considerati animali da compagnia – e, dunque, animali domestici:


Il divieto di tenere un animali domestico in casa è invece lecito nel caso in cui venga inserito come clausola all’interno di un contratto di locazione: in questa evenienza, il divieto avrà una natura contrattuale e non riguarderà le regole condominiali. 

Gli obblighi di chi possiede un animale in un condominio


Oltre ai diritti garantiti dalla legge, ci sono anche un serie di doveri che devono essere rispettati dai proprietari di un animale che vivano in uno stabile. Per esempio, si dovrà fare in modo che l’animale non disturbi eccessivamente i vicini

Ciò si verifica, in genere, nel caso di cane che abbaia in modo eccessivo, in particolare nelle ore destinate al riposo, quali la notte. In questa ipotesi:

  1. non si potrebbe parlare di disturbo della quiete pubblica se l’animale disturbasse un solo vicino;
  2. come ribadito dalla stessa Cassazione, si potrà parlare di reato di disturbo della quiete pubblica se “i rumori siano obiettivamente idonei ad incidere negativamente sulla tranquillità di un numero indeterminato di persone”.

Chi possiede un animale in un condominio, al fine di evitare che quest’ultimo possa procurare un danno involontario a un’altra persona o animale, dovrà sempre:


Dovrà, inoltre, pulire sempre lo sporco lasciato dall’animale in cortile, in giardino e in tutte le aree comuni. Allo stesso modo, dovrà evitare che la presenza di un animale domestico in balcone (dove potrebbe fare i suoi bisogni) possa diffondere odori sgradevoli negli appartamenti di altri condomini. 

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