Giurisprudenza

Esame avvocato 2019

Date, commissioni e tutto quello che c'è da sapere sull'esame per diventare avvocati 2019-20.

L’esame avvocato 2019 è alle porte: l’iscrizione per partecipare alla prova di quest’anno è scaduta l’11 novembre come da bando. Tutti i candidati che desiderano da sempre svolgere la professione di avvocato e che si sono iscritti presentando domanda entro i termini previsti potranno finalmente cimentarsi nella prova proposta nel 2019.





In questa guida troverai informazioni:











Esame avvocato 2019, date ufficiali





L’edizione 2019 dell’esame per diventare avvocato è in arrivo: tutti i candidati che hanno effettuato l’iscrizione secondo i termini indicati nel relativo bando 2019 potranno fare l’esame l’esame per l’abilitazione alla pratica forense previsto per il 2019. L’esame per diventare avvocato è costituito da tre prove scritte e una prova orale.





Le date ufficiali dell’esame avvocato 2019 sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale e sono le seguenti:









Per quanto riguarda, invece, la data nella quale si svolgerà la prova orale, dipenderà dai giorni in cui saranno disponibili i risultati delle prove scritte. Come da bando, l’esame orale per diventare avvocato consiste nella discussione davanti a una Commissione esaminatrice in 5 delle seguenti materie a scelta del candidato:









È comunque prevista obbligatoriamente la conoscenza di almeno una materia legata al diritto processuale, quindi una a scelta tra diritto processuale civile e diritto processuale penale. L’esame orale prevede anche una verifica della preparazione sul tema della Deontologia forense.





Esame avvocato 2019: la valutazione delle prove scritte




Esame avvocato 2019: la valutazione delle prove scritte





Alla prova orale potranno accedere soltanto i candidati che saranno riusciti ad ottenere un punteggio di 90 punti complessivi nelle prove scritte, che non deve essere inferiore a 30 in almeno due delle tre prove. A partire dall’esame avvocato 2020, ci sarà un cambiamento relativo ai punteggi delle prove scritte: diventerà infatti necessario prendere almeno 30 punti in tutte e tre le prove scritte.





L’esame avvocato 2019 sarà l’ultimo durante il quale si potranno utilizzare i codici con le annotazioni della giurisprudenza, in quanto il Decreto Milleproroghe 2018 ha posticipato al 2020 l’entrata in vigore di nuove regole relative all’esame di avvocato. Ogni prova scritta potrà avere una durata massima di 7 ore.





Si ricorda che secondo quanto stabilito dal Ministero è severamente vietato:









Esame avvocato 2019: i criteri di valutazione delle prove scritte





Sulla base di quanto comunicato dal Ministero della Giustizia nell’avviso 15 novembre 2019, sono nove i criteri che saranno adottati da parte della Commissione esaminatrice per la valutazione degli elaborati scritti dell’esame di stato per diventare avvocato.





Nello specifico, si tratterà:





  1. della correttezza grammatica, sintattica e ortografica, nonché della padronanza del lessico non solo italiano ma soprattutto giuridico;
  2. della chiarezza nell’esposizione scritta, nella capacità di sintesi e di logica, della completezza delle informazioni, della non ridondanza e del rigore metodologico nel presentare le argomentazioni giuridiche;
  3. della capacità di risolvere concretamente problemi di natura giuridica, tramite riferimenti alla dottrina giurisprudenziale, con l’utilizzo di virgolettati nel caso in cui si decidesse di fare riferimento a massime giurisprudenziali;
  4. della conoscenza dei fondamenti teorici dei singoli istituti giuridici trattati in relazione al quesito da risolvere;
  5. della capacità di cogliere profili di interdisciplinarità;
  6. della coerenza tra quanto scritto e la traccia assegnata;
  7. della dimostrazione di essere in grado di sopraggiungere a conclusioni autonome, di argomentarle in modo adeguato, anche se in modo difforme rispetto al principale indirizzo della giurisprudenza o della dottrina;
  8. della padronanza delle tecniche di persuasione relative all’atto giudiziario;
  9. della presenza nell’elaborato scritto di tutti gli elementi previsti dall’ordinamento giuridico per la redazione di quanto richiesto specificamente dalla prova scritta.




Esame avvocato 2019: i tempi di valutazione delle prove scritte





Le prove scritte avranno dunque luogo nei giorni 10, 11 e 12 dicembre presso le Corti d’Appello dei capoluoghi di Regione. Per quanto riguarda la correzione degli elaborati scritti:









Commissioni esame avvocato 2019




Commissioni esame avvocato 2019





Il Ministero della Giustizia ha reso noti i nomi dei membri che comporranno la Commissione centrale e i componenti delle sottocommissioni istituite presso ogni Corte d’Appello, che si occuperanno della correzione della prova scritta relativa all’esame per esercitare la professione di avvocato del 2019.





La Commissione centrale è formata da 12 avvocati cassazionisti, che provengono da tutta Italia. Le sottocommissioni, invece, sono 27 e sono istituite presso le Corti d’Appello dei capoluoghi di Regione. Gli avvocati che fanno parte delle sottocommissioni d’esame devono essere tutti iscritti all’albo degli avvocati cassazionisti e devono aver presentato una dichiarazione scritta nella quale viene certificato che sono compatibili nel ricoprire questo ruolo.





L’elenco completo degli esaminatori è disponibile sul sito del Ministero della Giustizia, dove è presente il comunicato del Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Per quanto riguarda, invece, gli abbinamenti delle Corti d’Appello, saranno comunicati dubito dopo il termine dell’ultima prova scritta, ovvero dopo 12 dicembre 2019. Generalmente, l’elenco viene rilasciato 10-15 giorni dopo la terza prova scritta.





Esame avvocato 2019: la prova orale





I candidati che hanno superato la prova scritta prendendo almeno 30 punti in due delle tre prove scritte possono avere accesso all’esame orale per esercitare la professione di avvocato.





La prova orale si svolgerà tra agosto e settembre 2020, subito dopo il termine ultimo previsto per la correzione degli elaborati scritti. L’orale sarà suddiviso in due parti:









Esame avvocato 2019 – Domande frequenti





Quali sono le date della prova scritta dell’esame avvocato 2019?

La prova scritta dell’esame avvocato 2019 si terrà nei giorni 10, 11 e 12 dicembre 2019. Nello specifico il 10 dicembre è previsto il parere di diritto civile, l’11 dicembre 2019 il parare di diritto penale e il 12 dicembre 2019 la redazione di un atto giudiziario a scelta tra procedura penale, procedura civile o diritto amministrativo.

Quando usciranno i risultati delle prove scritte?

La correzione degli elaborati scritti avverrà entro 6 mesi dalla fine delle prove, nel periodo compreso tra il 21 gennaio 2020 e il 21 giugno 2020. Dunque i risultati delle prove scritte saranno disponibili tra maggio e giugno 2020. Ci potrà essere un’ulteriore proroga di 90 giorni. A occuparsi della correzione delle prove sarà una Commissione centrale formata da 12 avvocati cassazionisti e 27 sottocommissioni.  

Qual è la scadenza per la presentazione della domanda dell’esame avvocato 2019?

Il termine ultimo riportato sul bando 2019 per iscriversi e presentare domanda all’esame di stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato è stato fissato per l’11 novembre 2019. Le modalità sono riportate, come ogni anno, sul bando pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 giugno scorso (GU n.51 del 28-06-2019).

Quando si svolgeranno le prove orale dell’esame avvocato 2019?

Le prove orali relative all’esame di avvocato 2019 potranno svolgersi soltanto dopo la correzione delle prove scritte. Considerato che quest’ultima avverrà entro il 21 giugno 2020, con la possibilità di una proroga di massimo 90 giorni, l’esame orale dovrebbe svolgersi fra agosto e settembre 2020. Soltanto i candidati che avranno ottenuto un punteggio di almeno 30 punti in due delle tre prove scritte potranno avere accesso all’esame orale. A partire dal 2020, sarà necessario ottenere almeno un 30 in tutte e tre le prove scritte, altrimenti non si potrà sostenere la prova orale.