17 mar 2021
Consulenza

Esame avvocato: come cambia nel 2021

Quali sono le novità introdotta dal nuovo decreto che ha portato alla sospensione delle prove scritte dell’esame avvocato 2021: in cosa consisteranno le due prove orali previste, quanto dureranno e come funzioneranno i punteggi.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che stabilisce nuove modalità di svolgimento dell’esame di avvocato 2021. Il provvedimento è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il 13 marzo 2021 ed è entrato in vigore il 14 marzo

Un nuovo decreto, che dovrà essere emanato entro 30 giorni dalla pubblicazione del primo, indicherà quali saranno le date previste per lo svolgimento delle prove, che in un primo momento erano state fissate tra il 13 e il 15 aprile 2021. 

Gli aspiranti avvocati che intendono sostenere l’esame di abilitazione sono 26.000: vediamo quali sono le novità che li riguardano. 


Il nuovo decreto


Il decreto del 13 marzo 2021 ha portato a una modifica molto importante sulla prova scritta dell’esame di Stato per gli aspiranti avvocati, che è solitamente composta:

  1. dalla redazione di due pareri motivati, uno di diritto civile e uno di diritto penale;
  2. da un atto giudiziario a scelta. 

La prova scritta sarà rimpiazzata, solo per quest’anno, in via del tutto eccezionale, da un doppio orale. In questo modo, sarà possibile svolgere l’esame in sicurezza, senza che vi sia il rischio di assembramenti. 

nuovo esame avvocato

Il nuovo esame orale


L’esame orale sarà, dunque, composto da due prove. La prima si svolgerà da remoto con una commissione differente rispetto a quella insediata nella corte di appello assegnata, la quale sarà estratta.

Il candidato non svolgerà l’esame da casa, ma dovrà recarsi presso gli uffici giudiziari del distretto della Corte di appello di riferimento, oppure presso i locali dei consigli dell’Ordine degli avvocati

La seconda prova orale avverrà in presenza, ovvero davanti alla sottocommissione e si svolgerà ad almeno 30 giorni di distanza rispetto alla prima prova.

La sede della seconda prova sarà scelta dalla commissione sulla base dell’indirizzo di residenza del candidato e comunicata almeno 20 giorni prima

Nel caso in cui il candidato fosse in quarantena causa covid, avrà la possibilità di richiedere una nuova data

Funzionamento prima prova


La prima prova orale dell’esame avvocato 2021 consisterà nella “discussione di una questione pratico-applicativa, nella forma della soluzione di un caso che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, in una materia scelta preventivamente dal candidato tra le seguenti: 


Al candidato saranno posti 3 quesiti, ognuno dei quali sarà inserito in una busta differente che dovrà essere numerata e controfirmata dal Presidente.

La prova durerà un’ora e sarà superata con un punteggio minimo di 18 punti:


In cosa consiste la seconda prova


Per quanto riguarda, invece, la seconda prova dell’esame avvocato 2021, avrà:


La discussione verterà sull’ordinamento forense, i diritti e doveri degli avvocati e su argomenti riguardanti 5 materie a scelta tra:


La materie scelte dovranno differire da quelle affrontate durante la prima prova: si dovrà ottenere un punteggio non inferiore a 18 in almeno 5 materie. 

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Cosa cambia rispetto al vecchio esame


L’introduzione di nuove regole per l’esame avvocato 2021 non è stata accolta granché bene dai 26.000 aspiranti, i quali in precedenza avevano ben 7 ore di tempo (a prova) per completare le prove scritte. 

Considerato che le materie della prima e della seconda prova dovranno essere diverse, nella pratica tutti i candidati saranno esaminati sia sul diritto civile, sia su quello penale, ma non tutti hanno questo genere di preparazione in quanto di solito ci si specializza in un determinato ramo del diritto. Per esempio, ci sono anche persone che nel corso del praticantato si sono specializzati unicamente in diritto amministrativo. 

In aggiunta, la distanza che intercorre tra la prima e la seconda prova è effettivamente poca, soprattutto se si considera anche il fatto che le date non sono state ancora stabilite. Il decreto legge dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni di tempo dalla sua approvazione. 

Nel frattempo, sono i molti gli aspiranti avvocati che si stanno preparando a fare battaglia legale in quanto questa riforma è stata considerata illegittima e contraria alla normativa europea

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