06 lug 2020
Contratti

Immissioni in ruolo 2020: come funzionano e i posti disponibili

Tutte le novità sul funzionamento delle assunzioni in ruolo di docenti nel 2020.

I
posti disponibili nelle scuole





L’immissione in ruolo nelle scuole rappresenta un obiettivo per un gran numero di laureati in Italia: nonostante i valori potrebbero subire ancora delle variazioni, a causa dei movimenti dei docenti di ruolo, si conosce già il numero di posti disponibili.





Si tratta di un totale di 84.000 posti, che sono suddivisi nel modo seguente:









Le immissioni in ruolo avvengono al termine delle operazioni di mobilità, ovvero quelle nelle quali i docenti in ruolo e in possesso di determinati requisiti hanno la possibilità di poter cambiare la propria sede lavorativa. In questa guida abbiamo riassunto alcune delle informazioni più importanti sul tema delle immissioni in ruolo relative all’anno scolastico 2020/2021.







Come
funzionano le assunzioni in ruolo





Il
meccanismo alla base delle immissioni in ruolo seguirà la procedura
canonica, ovvero:





  1. il 50% delle nuove assunzioni deriveranno dalle GaE, cioè le graduatorie a scorrimento;
  2. il restante 50% dai concorsi che ci sono stati nel 2016 e nel 2018, con graduatorie di merito (GM) contenenti i nomi dei docenti vincitori e di quelli idonei.




Il Decreto Legge 126/2019, convertito nella legge n. 159 del 2019, ha prorogato di un anno la graduatoria di merito relativa al concorso docenti del 2016, che ha una validità di 5 anni, dal 2016 al 2021: di conseguenza, la metà dei posti riservati alle graduatorie concorsuali spetterà ai docenti vincitori e idonei del concorso del 2016.





Qualora il numero di posti vacanti fosse superiore rispetto al numero totale di docenti presenti nella graduatoria del 2016, allora si procederà assegnando il ruolo per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022:









immissione in ruolo




Cos’è la call veloce





Oltre alle GaE e alle GM, le immissioni in ruolo saranno possibili:









Come dovrebbe funzionare nello specifico la chiamata veloce? Nella pratica, ogni anno, al termine delle operazioni ordinarie di immissione in ruolo, risultano sempre tutta una serie di posti vacanti, i quali vengono riempiti con contratti a tempo determinato fino al 30 giugno o al 31 agosto, generando in questo modo un fenomeno noto come “supplentite”.





La chiamata veloce permetterà ai docenti che si trovano nella GM di scegliere una o più province in un’altra Regione al fine di coprire in modo volontario i posti che restano vacanti e che diventano disponibili solo al termine delle operazioni di assunzione a tempo indeterminato.





I docenti che si trovano nelle graduatorie di merito per le immissioni in ruolo potranno:









Le supplenze





Ogni anno sono tantissimi i docenti che riescono a svolgere la propria professione nel ruolo di supplente. Le supplenze potranno essere attribuite:









Le supplenze fino al 31 agosto e al 30 giugno saranno assegnate tramite le GaE, mentre nel caso di posti residui dalle GaE si attingerà alle GPS, ovvero alle graduatorie provinciali per le supplenze.






Le
GPS saranno suddivise in prima e seconda fascia:









Il sostegno e le graduatorie d’istituto





Le graduatorie d’istituto, che vengono utilizzate per conferire le supplenze temporanee, resteranno di competenza dei Dirigenti Scolastici e saranno costituite da prima, seconda e terza fascia.






Qualora
si verificasse l’esaurimento o l’incapienza delle GPS, si potranno
utilizzare per supplenze al 31 agosto e al 30 giugno:










Possono
invece iscriversi al sostegno:









novità immissioni in ruolo 2020




La presentazione della domanda





I giorni per presentare la domanda di immissione in ruolo dovrebbero essere 15, ma è anche possibile che vengano introdotte delle modifiche. Questo lasso di tempo è stato infatti ritenuto fin troppo breve in considerazione della rilevanza dell’operazione, in particolar modo per chi aspira per la prima volta a entrare a far parte del mondo dell’insegnamento.





Si tratterà di una procedura telematica, durante la quale dovranno essere dichiarati i titoli, anche se già presentati negli anni precedenti. Sono state infatti introdotte delle modifiche e i titoli saranno rivalutati.






A
proposito della valutazione dei servizi:





  1. un anno svolto per A12 in prima fascia potrà essere valutato come non specifico in seconda fascia;
  2. allo stesso modo, il servizio svolto nella scuola di infanzia e primaria potrà essere valutato come non specifico per la scuola secondaria;
  3. il servizio di insegnamento alla religione cattolica e di alternativa alla religione cattolica, sarà valutato come aspecifico.




I docenti che saranno immessi in ruolo con riserva potranno iscriversi nelle Graduatorie provinciali per le supplenze.





Le operazioni di immissione in ruolo per i docenti vengono concluse generalmente dal Ministero dell’Istruzione entro il 31 agosto: quest’anno, a causa dell’emergenza coronavirus, ci sarà uno slittamento al 20 settembre 2020, ai sensi della legge n. 41 nella quale vengono disciplinate le “Misure urgenti per l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2020/2021”.





Immissioni in ruolo e quota 100





Come anticipato nelle righe precedenti, di solito le assunzioni del corpo docente si verificano entro il 31 agosto di ogni anno: quest’anno, nella seconda metà di maggio 2020, sono stati assunti dal Ministero dell’Istruzione 4.500 docenti che hanno preso il posto di tutti coloro i quali avevano fatto richiesta, l’anno precedente, di pensionamento anticipato attraverso la famosa opzione quota 100.





Questa particolare tipologia di immissione in ruolo è stata applicata in modo prioritario sia rispetto alle operazioni di mobilità sia rispetto all’immissione in ruolo ordinaria.





Nello specifico, tali assunzioni sono relative ai posti rimasti vacanti in seguito alle pensioni Quota 100 a partire dal 1° settembre 2019, che avranno decorrenza giuridica dal 1° settembre 2019 ed economica o dal 1° settembre 2020 o dal momento della presa di servizio relativa all’anno scolastico 2020/2021.