Separazione e Divorzi

Separazione e divorzio: come chiederlo al coniuge

Il diritto di chiedere la separazione e il divorzio spetta a entrambi i coniugi: ecco come funziona e a chi rivolgersi.

Il
decreto legge n. 132/2014





Dall’11 dicembre 2014 è stata introdotta in Italia un’importante novità relativa alle separazioni e ai divorzi: si tratta della possibilità, per i coniugi, di presentarsi congiuntamente o come singoli in Comune, presso l’ufficiale dello stato civile, per fare richiesta di separazione o di divorzio.





Questa procedura si contraddistingue per il fatto che può essere svolta dai due coniugi in autonomia, senza la presenza di un avvocato, e può essere praticata a patto che vengano rispettate alcune condizioni, ovvero:









I tempi che devono intercorrere fra la separazione e il divorzio sono di 12 mesi ininterrotti di separazione tra i coniugi nel caso in cui sia di tipo giudiziale, oppure 6 mesi nell’ipotesi di separazione consensuale. Quali sono i passaggi che permettono di arrivare, nel concreto, alla separazione e al successivo divorzio? Vediamo di seguito come funziona in Italia.







Come si chiede la separazione la coniuge





I matrimoni non procedono tutti per come dovrebbero e a volte capita che entrambi i coniugi, o soltanto uno tra i due, si rendano conto qualcosa non funzioni più, maturando la volontà di interrompere la convivenza.





La separazione tra i coniugi può essere ti tipo consensuale, che si verifica nel caso in cui i due siano di comune accordo in merito alla decisione di separarsi ed eventualmente proseguire con un divorzio vero e proprio, oppure di tipo giudiziale, ovvero l’ipotesi in cui la mancanza di un accordo tra i coniugi rende necessario l’intervento di un giudice.





Nel momento in cui si sceglie di comunicare al proprio coniuge la ragione per la quale si vorrebbe procedere con una separazione, bisogna prestare particolare attenzione alla motivazione esplicitata.





chiedere la separazione




Nello
specifico, ci sono alcune casistiche abbastanza comuni che in genere
tendono a verificarsi. Si tratta di:









Come lasciare la casa coniugale





Da un punto di vista legale, la separazione comporta il fatto che si debba lasciare la casa coniugale con il consenso dell’altro coniuge, oppure prima che la separazione sia stata dichiarata dal Tribunale.





Chi decide di abbandonare il tetto coniugale in gran segreto, senza comunicare la decisione all’altro al fine di trovare un accordo, commette una violazione di quello che è uno dei doveri principali del matrimonio, ovvero la convivenza.





Le
conseguenze di un simile comportamento potrebbero essere:









La separazione e l’intenzione di procedere con un divorzio viene formalizzata a voce: per rendere la decisione perentoria si potrebbe sceglie di registrare la conversazione. Inviare una lettera di separazione al proprio coniuge, considerato che è la persona con la quale si vive sotto lo stesso tetto, non sarebbe il comportamento più adeguato in relazione alla delicatezza del momento.





Quando
il divorzio è legittimo





Uno dei motivi consentiti dalla legge per i quali è possibile procedere con il divorzio è quello in cui i due coniugi non si amino più. Chi dichiara al proprio coniuge di non essere più innamorato non si sta dunque comportando in modo illegittimo: al contrario, sta esplicitando una delle condizioni previste dalla legge affinché il divorzio possa concretizzarsi.





Ad ogni modo, la legge sul divorzio afferma che i due coniugi hanno il diritto di separarsi quando la convivenza diventa “intollerabile”, a prescindere da quali siano le motivazioni. Neanche il giudice indagherà sulle ragioni che sono all’origine della volontà di sciogliere in vincolo matrimoniale.





Di contro, sarà necessario giustificare la propria richiesta di separazione nel caso in cui si volesse addebitarla all’ex e procedere con quella che prende il nome di separazione con addebito. Questa procedura è possibile nei casi in cui si violino i doveri fondamentali del matrimonio, come per esempio:





  1. la convivenza;
  2. la fedeltà;
  3. l’assistenza morale e materiale.




Se
il coniuge non vuole concedere il divorzio





Nelle situazioni di maggiore conflittualità, potrebbe accadere che uno dei due coniugi non sia d’accordo con le condizioni proposte dall’altro: in questo caso renderebbe impossibile procedere con la separazione consensuale, la quale rappresenta la procedura più rapida e con il costo più basso.





Nel caso della separazione consensuale, si deve essere di comune accordo sotto ogni aspetto, sia quelli di tipo personale sia quelli di tipo patrimoniale. In mancanza di un accordo tra i due coniugi, si procede con la separazione giudiziale.






In
questa fase:









Cos’è
la separazione con negoziazione assistita





I coniugi che hanno scelto di separarsi hanno la possibilità di farlo tramite negoziazione assistita, ovvero con il supporto di uno o più avvocati (uno per ciascun coniuge). Questa procedura può essere adottata anche in presenza di figli minori, oppure di figli portatori di handicap grave a prescindere dall’età, di figli maggiorenni che non siano autosufficienti, ma anche nei casi di trasferimenti immobiliari, assegni o case coniugali.





La separazione con negoziazione assistita non necessita il ricorso in Tribunale, ma può svolgersi direttamente nello studio dell’avvocato:









le tipologie di separazione




Per quanto riguarda i tempi della separazione assistita, necessari per proporre la domanda di divorzio, si tratta sempre di:









Mentre per la separazione è possibile utilizzare un solo avvocato, nel caso di divorzio i legali dovranno essere due, anche se la procedura si svolge in modo consensuale. I professionisti si occuperanno di verificare che l’accordo preso dai coniugi per portare a termine la separazione sia regolare rispetto a tutti gli adempimenti normativi esistenti: una volta effettuato questo controllo, si occuperanno di trasmette l’accordo ai Comuni competenti.





I
costi di una separazione





Una delle domande più frequenti quando si parla di separazione (e di divorzio) è legata ai costi della procedura: questi dipendono dalla modalità messa in pratica per procedere con la separazione.






Nello
specifico, si tratta di:









Separazione
e divorzio – Domande frequenti





Quando si può chiedere il divorzio dopo la separazione?

I tempi di attesa prima di poter chiedere il divorzio dipendono dalla tipologia di separazione messa in atto, che può essere consensuale oppure giudiziale.

Quanto tempo dura la separazione consensuale?

La separazione consensuale ha una durata di 6 mesi, che devono essere ininterrotti, al termine dei quali è possibile chiedere il divorzio.

Si può rimanere separati senza divorziare?

Sì, il divorzio non è obbligatorio: i coniugi hanno anche la possibilità di riconciliarsi dopo un periodo di separazione, in quanto il vincolo del matrimonio non è stato ancora annullato.