26 set 2020
Pensioni

Riforma pensioni 2021: tutte le novità in arrivo 

Quali dovrebbero essere i cambiamenti più importanti della riforma pensioni 2021: da Quota 41 alla doppia soglia per le pensioni anticipate.

Riforma pensioni ultime notizie


La riforma pensioni 2021 si baserà su alcune importanti novità, che potrebbero consistere nel superamento di Quota 100 a partire dal 1° gennaio 2022.

I cambiamenti dovrebbero riguardare in primo luogo i lavoratori che svolgono attività usuranti, per i quali potrebbe essere prevista un’uscita anticipata a 62 o 63 anni di età e 36 o 37 di contributi, senza il pagamento di penali.

Per gli altri lavoratori, si ipotizza che l’età di uscita potrebbe essere pari a 64 anni di età, con 37 anni di contributi versati, e il pagamento di una penalità in termini di compenso mensile. Si è al al lavoro anche per il mantenimento di altre misure, quali Opzione donna o Ape sociale

Il nostro Paese, nel quali l’età pensionabile è tra le più alte di tutta Europa – si ricorda che l’età minima attuale è pari a 67 anni – ha un sistema previdenziale che si discosta molto da quelle che sono state le raccomandazioni dell’Unione europea sul tema pensioni. Molto probabilmente, a determinare in parte le decisioni che saranno prese in materia, peserà molto la discussione sul Recovery Fund


Gli obiettivi


La riforma delle pensioni 2021 sarà influenzata da un lato dalla legge di Bilancio 2021 e dall’altro del Recovery Plan italiano, per il quale l’Italia ha ricevuto 209 miliardi di euro dall’Europa. 

L’obiettivo finale è quello di fare in modo che un numero maggiore di cittadini possa andare in pensione prima, attraverso l’applicazione di maggiore flessibilità in uscita dal mondo del lavoro

 Tra i cambiamenti più significativi, rientra la cosiddetta doppia flessibilità in uscita, per mezzo della quale:


L’addio a Quota 100


Quota 100 è una delle misure sperimentali che sono state introdotte dalla legge di Bilancio 2019 e che avrà validità fino al 31 dicembre 2021. Attualmente è possibile andare in pensione con questa opzione senza subire penalizzazioni sull’assegno mensile se si è in possesso di:

  1. almeno 38 anni di contributi;
  2. almeno 62 anni di età. 

Quota 100 prevede una finestra di uscita pari a:


riforma pensioni 2021

La riforma pensioni 2021 dovrebbe prevedere la sostituzione di Quota 100 con Quota 41, quindi di una pensione anticipata che sia unicamente contributiva. I lavoratori che dal 1° gennaio 2022 saranno quindi esclusi da Quota 100, potranno probabilmente rientrano nella Quota 101, che prevede il raggiungimento di 64 anni di età e almeno 37 anni di contributi. Nella pratica, dovrebbero attendere altri due anni per poter andare in pensione con Quota 101 rispetto a Quota 100. 

Cos’è Quota 41


L’opzione Quota 41 permetterebbe a tutti i lavoratori che hanno versato almeno 41 anni di contributi di andare in pensione, indipendentemente dalla loro età anagrafica. La riforma delle pensioni mira all’ampliamento della platea di beneficiari di Quota 41: i sindacati puntano all’estensione per tutti i lavoratori e le lavoratrici. 

Ad oggi, questa forma di pensione anticipata può essere richiesta unicamente:


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Proroga opzione donna


Tra le conferme della riforma pensioni 2021, dovrebbe esserci la proroga per tutto il 2021 di Opzione donna, tipologia di pensione anticipata riservata alle lavoratrici

Il prossimo anno Opzione donna dovrebbe dunque poter essere richiesta da:


Ape sociale


Ape sociale è una forma di pensione anticipata a costo zero, riservata in questo momento:


Tali lavoratori potranno andare in pensione 3 anni e 7 mesi prima rispetto all’età minima pensionabile prevista dalla legge Fornero. Anche questa misura dovrebbe essere prorogata per tutto il 2021 e potrebbe essere estesa a un numero maggiore di lavoratori. 

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