redazione dequo
03 mar 2020
Giurisprudenza

Rimborsi bollette elevate: le modalità di ricezione

Sono in arrivo i rimborsi sulle bollette elevate a causa di errori di calcolo del fornitore, ma esistono già altri modi per tutelarsi: ecco quali sono.

Vi è mai capitato di ricevere una bolletta relativa alla fornitura di luce, gas, acqua, servizi telefonici, televisivi o alla connessione Internet un po’ troppo elevata? La buona notizia è che grazie all’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio al Senato, sarà possibile ricevere un rimborso per i costi extra calcolati dai vari operatori, che non corrispondono ai consumi reali o alle condizioni previste da contratto.





Come dovrebbe funzionare la nuova norma? A quanto ammontano i rimborsi sulle bollette elevate che sarà possibile ottenere? Qual è la procedura che si dovrà seguire per ottenere un risarcimento? In questa guida spiegheremo come dovrebbero funzionare i risarcimenti e quali sono i vari bonus esistenti sulle bollette luce, gas e acqua ai quali è possibile avere accesso fin da subito.







Rimborsi bollette elevate: la modalità





La nuova norma che prevede di rimborsare i consumatori costretti al pagamento di somme eccessivamente elevate si pone come una misura nata per tutelare i cittadini e permettere loro di pagare solo quanto effettivamente dovuto.





Nella pratica, chi ha ricevuto una bolletta con un importo eccessivo, che non corrisponde in alcun modo ai propri consumi reali, avrà la possibilità di ricevere un rimborso relativo agli importi pagati, ma non dovuti, al quale sarà aggiunta una penale del 10% sull’importo contestato, che non dovrà essere inferiore ai 100 euro.





Il rimborso della spesa
eccedente potrà essere erogato in due modalità differenti:









modalità ricezione rimborsi bollette elevate




Rimborsi bollette elevate: quando è previsto





Quali sono i casi nei quali può essere fatta richiesta di rimborso delle somme versate in più sulle bollette di luce, gas, acqua, Internet, telefonia e servizi di tipo televisivo? Bisogna verificare che in bolletta non ci siano violazioni legate:









Sono migliaia le famiglie che ogni anno devono fare i conti con costi eccessivi in bolletta dovuti a errori di fatturazione o a conguagli sbagliati. Anche se la norma non è ancora entrata in vigore, oggi è già possibile contestare una bolletta errata attraverso la procedura del reclamo.





Rimborsi bollette elevate: come chiedere la
rettifica di una bolletta





Nel momento in cui ci si rende conto di aver pagato una somma superiore rispetto a quelli che sono i propri consumi reali, è possibile contestarla inviando al fornitore una comunicazione nella quale viene richiesta una rettifica di fatturazione. Si consiglia di farlo con una raccomandata con ricevuta di ritorno.





Il fornitore ha l’obbligo di dare al consumatore una risposta motivata entro 40 giorni di tempo e se in seguito agli accertamenti del caso dovesse rendersi conto di aver fatto pagare di più al consumatore, dovrà procedere con la rettifica della fatturazione. Il fornitore dovrà, a questo punto, accreditare la somma addebitata in precedenza, avendo a sua disposizione 90 giorni di tempo per farlo.





Nei casi in cui il
fornitore non dovesse rimborsare entro i termini previsti, il consumatore avrà
diritto a un indennizzo del valore di:





  1. 20 euro, se il rimborso arriva entro 180 giorni;
  2. 40 euro, se arriva entro 270 giorni;
  3. 60 euro se vengono superati i 270 giorni.




Nel caso in cui si richiedesse il pagamento di una bolletta già pagata, sarà sufficiente inviare una contestazione trasmettendo la prova di avvenuto pagamento: in questo modo il fornitore sarà tenuto ad annullare la nuova bolletta inviata.





Rimborsi
bollette elevate: cosa sono i bonus luce, gas e acqua





I rimborsi sulle bollette elevate non sono l’unico modo per riuscire a ricevere delle tutele nei casi in cui i costi da pagare ogni mese diventassero insostenibili. Tra le novità dell’ultima Legge di Bilancio ci sono i bonus previsti sull’energia elettrica, la luce e il gas, ovvero degli sconti che vengono applicati direttamente sulle bollette per aiutare le famiglie con redditi più bassi, che vivono in situazioni di maggiore difficoltà economica.





Si tratta quindi di agevolazioni destinate alle famiglie che rientrano in determinati requisiti economici, che in Italia sono ben 4 milioni:





  1. i tre sconti sono cumulabili tra loro e possono essere richiesti anche in contemporanea;
  2. si tratta di sconti che possono essere richiesti unicamente per forniture ad uso domestico;
  3. non sono previste agevolazioni di questo tipo nel caso di forniture aziendali.




Per accedere ai bonus sulle bollette di luce, gas e acqua bisogna quindi essere in possesso di alcuni requisiti ISEE, che possono subire variazioni in relazione al numero dei figli. Nello specifico:









Come funziona il bonus energia elettrica





Il valore dello sconto del bonus
energia elettrica 2020 dipende dal numero dei componenti del proprio nucleo
familiare, in base a quanto riportato in tabella.






Numero componenti nucleo familiare

Sconto energia elettrica

1-2

112 euro

3-4

137 euro

5-6

165 euro




Nella pratica, il bonus sull’energia elettrica viene detratto direttamente dalla bolletta, come se fosse un vero e proprio sconto:





  1. non viene erogato in un’unica soluzione, ma nel corso dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda;
  2. lo sconto derivante dal bonus energia elettrica sarà indicato di volta in volta in bolletta alla voce “totale servizi di rete > quota fissa”.




bonus energia acqua gas




Come funziona il bonus gas





I requisiti di accesso al bonus gas sono gli stessi previsti per la luce. Si tratta quindi di:









Lo sconto viene applicato solo per i
contratti residenziali:





  1. sia nel caso di fornitura individuale;
  2. sia nel caso di impianto condominiale centralizzato.




Il calcolo del bonus gas non è immediato come per quello relativo alla luce: dipende infatti a fattori differenti e in particolare al numero di componenti del proprio nucleo familiare e alla zona climatica del Comune in cui si risiede.





Influisce anche il tipo di utilizzo che viene fatto del gas naturale per uso domestico, ovvero se viene utilizzato soltanto per l’acqua calda oppure anche per il riscaldamento.





Come funziona il bonus acqua





Per quanto riguarda, invece, il bonus idrico:









Per chi ha un contratto indiretto, tipo quelli condominiali nei quali c’è un unico contatore centralizzato, il contributo sarà invece erogato sul conto corrente o tramite assegno circolare. Anche in questo caso, l’ammontare del bonus cambia in relazione ai componenti del nucleo familiare.





È previsto, infatti, uno sconto su ogni membro della famiglia, quindi se per esempio si prende in considerazione una famiglia composta da 4 persone, il valore del bonus idrico sarà pari a 73 metri cubi all’anno





Bonus energia, gas e acqua: come si richiedono





I bonus non vengono applicati in modo automatico, ma per riceverli è necessario fare domanda. Nello specifico, sarà sufficiente presentare la richiesta presso il proprio Comune di residenza o presso un CAF competente.





Saranno necessari alcuni documenti, in modo particolare l’ISEE per dimostrare di essere effettivamente in possesso dei requisiti attraverso i quali è possibile ricevere l’applicazione dei bonus sulle bollette di luce, gas e acqua.





Rimborsi bollette elevate – Domande frequenti





Come vengono rimborsati i soldi non dovuti?

I soldi pagati in più su una bolletta a causa di un errore di calcolo commesso dal fornitore possono essere rimborsati tramite un bonifico diretto sul conto corrente del consumatore oppure con la riduzione del costo già pagato nella bolletta successiva.

Come si contesta una bolletta errata?

È possibile contestare una bolletta errata inviando un reclamo tramite raccomandata A/R al fornitore, contenente una rettifica di fatturazione. Tra gli errori più comuni commessi dai fornitori ci sono quelli di errata fatturazione o conguaglio, oppure il costo per servizi e beni non dovuti.

Entro quanti giorni si deve ricevere il rimborso per bolletta con fatturazione errata?

Il fornitore che si è reso conto, in seguito alla rettifica di fatturazione, di avere commesso un errore nel calcolo, dovrà procedere con il rimborso al consumatore entro 90 giorni di tempo. Nel caso di mancato rispetto di tali termini, sono previsti degli indennizzi aggiuntivi a favore del consumatore, che vanno da un minimo di 20 euro a un massimo di 60 euro.