Utente 1385

29 apr 2020
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Amministratore di condominio non vuole andarsene: cosa fare?

Buongiorno,
circa 20 mesi fa una assemblea condominiale aveva all'o.d.g. tra le altre cose la conferma o revoca dell'amministratore. Non si è raggiunta la maggioranza richiesta, per cui nel verbale è stato scritto, secondo me erroneamente: "l'amministratore rimane in carica pro-tempore".
Ora, secondo me, l'amministratore è sempre pro tempore, per cui sempre a mio avviso, andava scritto che rimaneva "in prorogatio".
Ciò posto, dopo 20 mesi egli non ha ancora messo in assemblea di nuovo (anche 14/15 mesi dopo la precedente e non c'era ancora il COVID 19) il punto conferma o revoca dell'amministratore.
Allora io Vi chiedo: intanto, è corretto dire pro tempore oppure andava scritto in prorogatio?? Durante la prorogatio l'amministratore conserva gli stessi poteri che aveva in precedenza o li vede ridotti, trovandosi per così dire, in una posizione equivoca??? Ha diritto alla stessa retribuzione?? Quanto può stare in questa situazione??
Grazie di tutto e cordiali saluti.
A. V.

Risposte degli avvocati

avvocato dequo
Avvocato civilista
30 apr 2020

Buongiorno, in base alla situazione da lei descritta sembrerebbe corretto utilizzare il termine “prorogatio”, Tale termine sta a rappresentare la condizione in cui si trova un amministratore la cui nomina non è più stata rinnovata, nell’interesse del condominio, il quale continua ad esercitare il proprio ruolo in attesa del passaggio di consegne, ovvero della nomina di un nuovo amministratore. Se, la nomina di un nuovo amministratore non dovesse mai perfezionarsi a causa del mancato raggiungimento in assemblea della maggioranza prevista da cod. civ., può accadere che detta “prorogatio” continui senza termine. La L. n. 220/2012, ha introdotto con l’ottavo comma dell’art. 1129 c.c. dei limiti secondo cui “alla cessazione dell’incarico l’amministratore è tenuto […] ad eseguire le attività urgenti al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni senza diritto ad ulteriori compensi”. Chiaramente, nel caso di “prorogatio” dovuta a inerzia dell’assemblea, ciascun condomino potrebbe rivolgersi al giudice per la nomina giudiziale di un amministratore.
Tuttavia, per un parere idoneo al suo caso specifico appare opportuno avere un quadro più dettagliato della situazione e verificare il Regolamento del Condominio cosa dispone in merito. Per una consulenza specifica può contattarmi tramite la piattaforma o per mail avv.deboraconti()gmail.com