utente 1366
28 apr 2020
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Coronavirus: è obbligatorio pagare la rata del camping vacanza?

Buongiorno, la mia famiglia ha un bungalow in un campeggio a Bracciano. Ad oggi ci stanno sollecitando il pagamento della prima rata annuale pur non avendo usufruito minimamente del villaggio a causa del Covid-19. Saremmo disposti a pagare la locazione della piazzola per il rimessaggio del bungalow, ma non l’abbonamento dei componenti famigliari data la palese restrizione del DPCM a restare a casa. È possibile ricalcolare la rata annuale solo per l’affitto della piazzola evitando il pagamento dell’abbonamento dei componenti? Calcolando che la prima data di apertura è stata il 31 marzo 2020 e ad oggi ancora non possiamo usufruire del servizio, non intendiamo pagare la rata intera compresa la stagionale dei componenti familiari, ma solo la locazione della piazzola e rimessaggio del bungalow. Chiedo ad oggi se esiste un articolo di legge o punto nel DPCM che tuteli i clienti campeggiatori. Premetto che loro ci hanno fatto un contratto annuale di cui nel periodo invernale si può usufruire del villaggio solo una domenica al mese, non essendo quindi corretto nei confronti di chi vorrebbe usufruirne l’interno anno senza far fede ad alcuna data stabilita. Spero di essere stata comprensibile. Ringrazio per l’eventuale risposta. Cordiali saluti
Risposte degli avvocati
debora conti
Avvocato civilista
28 apr 2020

Buongiorno, secondo il mio parere, potrebbe invocare, ai sensi del codice civile, l’impossibilità, almeno temporanea della prestazione ovvero l’eccessiva onerosità sopravvenuta, così eventualmente da concordare una riduzione del canone di locazione. Giova far presente inoltre che l’art. 91 del Decreto Cura Italia prevede inoltre che la grave situazione attuale di crisi economica, sociale e sanitaria determinata dalla diffusione del Coronavirus, nonché il rispetto delle misure di contenimento di cui al decreto, è valutata ai fini dell’esclusione della responsabilità del debitore ex art. 1218 c.c. Ritengo che non si possa escludere un obbligo del locatore di agire in buona fede rendendosi disponibile a valutare una modifica delle condizioni contrattuali alla luce dell’attuale situazione di emergenza. In sostanza, la soluzione andrebbe ricercata nella rinegoziazione in buona fede tra le parti dei termini contrattuali. Ad ogni modo, per una risposta precisa ed esaustiva, sarebbe utile esaminare il caso specifico ed il contratto sottoscritto. A tal fine può contattarmi tramite piattaforma


valeria pietra
Avvocato civilista
Pavia
28 apr 2020

Buongiorno, previo esame del contratto che avete sottoscritto a mio parere occorrerebbe invocare ai sensi del Codice civile l'impossibilità temporanea sopravvenuta in modo tale da sospendere l'abbonamento ed eventualmente concordare solo il pagamento della locazione della piazzola. Sono a sua disposizione per assistenza in merito, mi può contattare tramite piattaforma o tramite il sito www.avvocatopietravaleria.it.. Cordiali saluti