utente 4856
24 dic 2020
altro

Diritto di abitazione con contratto locazione: come si conciliano?

Buongiorno , devo vendere un appartamento con un' inquilina con un regolare contratto di locazione 4+4 derivatole da un testamento olografo della de cuius in cui si recita testualmente : " lascio appartamento al 4 piano a XX YY con diritto di abitazione a favore di QQ KK (già inquilina) che sarà tenuta a corrispondere e a concordare con il proprietario anzidetto il canone di locazione favorevole a lei + box senza canone" Domanda: quando il contratto scade (8 anno) ...che succede? come si concilia il diritto di abitazione con una trattativa sul canone di locazione o sul rilascio dell immobile?
Risposte degli avvocati
antonino ercolano
Avvocato civilista
Sant'Agnello
24 dic 2020

Buonasera. 1) in caso di morte del conduttore subentrano nel contratto il coniuge, gli eredi e i parenti e affini con lui abitualmente conviventi. Il conduttore non può cedere il contratto di locazione - a terzi non conviventi - senza il consenso del locatore. Non comprendo la disposizione testamentaria relativa al "concordare il canone" (il canone è quello previsto da contratto) e del "Box senza canone"; 2) Lei può recedere dal contratto alla scadenza degli 8 anni con preavviso di almeno 6 mesi (occorrerebbe visionare il contratto in ogni caso, per darLe un parere più dettagliato sul punto). Se non invia la formale disdetta 6 mesi prima il contratto si rinnoverà automaticamente per altri 4 anni; 3) Se non vuole attendere la scadenza del contratto, può comunque vendere l'immobile locato. Chi lo acquista subentrerà nel contratto di locazione (percependone i relativi canoni) e dovrà rispettarlo per tutta la durata della locazione. Tuttavia, consideri che l'inquilino ha un diritto di prelazione: non può vendere l'immobile a terzi se non lo ha proposto prima a lui nelle forme di legge. Resto a disposizione per chiarimenti o per una consulenza più approfondita. Cordiali saluti. Avv. Antonino Ercolano - antoninoercolano()hotmail.it


domenico russo
Avvocato civilista
24 dic 2020

Occorre leggere il testamento e la documetazione della locazione. Il diritto di abitazione non si concilia con la locazione, giacché è un diritto reale di godimento: è, presumibile, da un sommario esame, che il de cuius volesse intendere che l'ex inquilina avesse diritto alla stipula di contratto di locazione per abitarvi, con il vantaggio che il box le fosse concesso in comodato (a titolo gratuito). A prescindere dalla validità di quanto disposto dal de cuius, la stipula del contratto di locazione comporta l'applicazione delle norme in materia, per cui si potrebbe disdettare all'ottavo anno (oppure, in presenza delle condizioni di legge, comunicare diniego di rinnovo al quarto anno). Cordiali saluti. Avv. Domenico Russo