Utente 1568

11 mag 2020
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Documento nascosto dall'Amministratore di condominio

Buon giorno,
in occasione dei lavori di riqualificazione per le centrali termiche del ns condominio, effettuate per legge, il ns amministratore ha trovato una società che ci ha finanziato l'importo dei lavori in 5 anni, con 60 rate senza interessi, ma con un contributo spalmato nelle 60 rate, di 8000 euro. E va bene, però il ns amministratore, in assemblea ci ha dato dei dati e degli importi, senza mostrare il documento della società che ci ha finanziato e che per fare questo, oltre gli 8000 euro, ha preteso anche che passassimo a loro come fornitori di luce e gas. Anche loro hanno specificato che l'accettazione doveva essere firmata dall'amministratore, previa delibera autorizzativa, che però non c'è stata in quanto l'assemblea ha deliberato sì, ma cifre e dati, ma non riferentesi al documento di quella società, mai mostrato, non venendo a sapere così, che dovevamo cambiare anche fornitore di luce e gas, oltre a non sapere bene e ufficialmente (poi le voci certo circolano) degli 8000 euro. A me sembra una vera e propria boiata, per non dire altro. Cosa ne pensate Voi?? Grazie e saluti.
Antonucci Vincenzo

Risposte degli avvocati

domenico russo
Avvocato civilista
11 mag 2020

All’ assemblea dovrebbe parteciparsi consapevoli degli argomenti da decidere, potendosi chiedere preventivamente all’amministratore documentazione e notizie: comunque in sede di riunione l’amministratore dovrebbe notiziare compiutamente sui singoli argomenti. Occorrerebbe esaminare l’ordine del giorno e le spiegazioni fornite in sede di assemblea per poter dare una risposta corretta. Tuttavia, in generale, tra i giudici di merito (GdP, tribunali, corte di appello) non vi è uniformità di decisioni, che in alcuni casi sono contrastanti, benché la Cassazione (nel 2007), esprimendosi sulla stipula di contratto di assicurazione, ha ritenuto che l’amministratore non potesse sottoscrivere contratti se non autorizzato dall’assemblea. Il cambio di fornitore comporta la sottoscrizione di un contratto, ma tale potere, da esame sommario, non sembra rientrare tra quelli di ordinaria amministrazione, e comunque non vi è traccia nell’art. 1130 c.c.: da quello che si comprende dal quesito sembra che il contratto autorizzato, ovvero che i condomini hanno inteso approvare, sia solo quello relativo al finanziamento, e non anche quello della nuova fornitura (che prevederà specifici costi, tempi di pagamento, di interventi per manutenzione, etc., estranei e non attinenti a quelli del rapporto di finanziamento). Sarebbe stato corretto che con l’avviso di convocazione dell’assemblea fosse stata allegata copia del contratto proposto dalla finanziaria, evitando equivoci.