Utente 2972

28 lug 2020
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legge 104

Buongiorno,
mi chiamo Maurizio Garaffa e sono un dipendente pubblico, nel 2014 mi è stata riconosciuta la legge 104 Art.3 Comma 3 e pertanto fruivo dei 3 giorni mensili di permessi retribuiti, di cui io ero il diretto fruitore, che utilizzavo, essendo un invalido civile riconosciuto al 100% per visite mediche o altro.
La legge mi era stata riconosciuta per 2 anni (scadenza 2017), con obbligo di revisione, ma non sono mai stato chiamato dall' ASL per tale procedura. Poiché ero e sono a conoscenza ( vedi leggi INPS in merito) che non dobbiamo essere noi utenti a recarci a revisione, ma spetta direttamente alla ASL. Ho atteso fino a maggio 2019 prima di richiedere una nuova visita, pur continuando ad usufrire dei giorni di permesso. Nell'attesa però della chiamata a visita, mi sono astenuto di utilizzare i permessi previsti. Chiamato finalmente a nuova visita, e ricevuto il verbale della commissione medica, apprendo l'amara notizia che mi è stata riconosciuta la legge 104 senza più bisogno di revisione, ma mi viene dato l'Art. 3 Comma 1. che mi consente solo alcuni vantaggi senza potere fruire dei permessi retribuiti.
Pertanto, visto il nuovo verbale, l'Ufficio presenze dell'Ente per cui lavoro mi chiede il rimborso dei giorni goduti dal 2017 ad oggi.
Poiché ritengo che, secondo le norme vigenti sulla Legge 104, persistono tutti i vantaggi della legge fino a nuova revisione, e poiché ritengo che la validità del nuovo verbale non è retroattiva, penso che nulla sia dovuto a restituzione dei giorni fruiti.
Sicuro di una Vs. risposta, ringraziando, porgo i miei cordiali saluti MAURIZIO GARAFFA

Risposte degli avvocati

28 lug 2020

Buonasera, per una risposta esauriente bisognerebbe visionare gli atti e nel caso bisogna fare ricorso. Mi contatti, se ritiene, all'indirizzo alessimaria.77()gmail.com per eventuali chiarimenti e/o assistenza e per una prima consulenza gratuita. Cordialmente. Avv. Maria Alessi, con studio in Reggio Calabria e Frascati (ROMA).