Utente 1311

24 apr 2020
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Posso vivere in un locale accatastato c2 (deposito)?

Salve, ho visto un immobile per affittarlo per abitarci, con tutti i requisiti per abitazione ( cucina, bagno ecc.), il problema è che il proprietario ha accatastato l'edificio come deposito, per cui nel contratto ci sarebbe la dicitura "uso esclusivo deposito". Il proprietario sarebbe disposto ad affittarlo per farmici abitare nonostante sul contratto risulta a deposito. Nonostante l'uso esclusivo deposito del contratto, potrei abitarci lo stesso? Potrei passarci la residenza?
Se non mi passo la residenza che ho in un immobile in cui sono in affitto il cui contratto però è intestato a mia sorella, anche se lei chiude il contratto, dovremmo pagarci lo stesso la tassa sulla spazzatura solo perchè residenti in questo? Grazie.

Risposte degli avvocati

marco sansone
Avvocato civilista
24 apr 2020

Salve! Si tratta di questione assai dibattuta.
Intanto la TARI va pagata sempre con riferimento all'immobile in cui si risulta residenti e poi in quelli nei quali vi è un legame di altro tipo (contrattuale, d'uso, ecc...).
Sul problema relativo invece alla residenza nel locale "uso deposito", deve stare attenta.
Il Comune di Vallo della Lucania potrebbe anche accettare la sua richiesta di "spostamento residenza", ma poi la norma vuole che i Vigili debbano venire a controllare.
E - come è evidente - non si può abitare in un locale "uso deposito".
Il rischio è che si inneschi un problema che ricade anche sul proprietario, poiché la variazione di destinazione urbanistica equivale ad abuso.


Non è possibile mettere la residenza se il bene è accatasto a cantina , lavatoio ecc come nel suo caso
Avv Antonello Viola