utente 910
20 mar 2020
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Recupero giudiziale della somma

Salve, sono la proprietaria di un negozio di abbigliamento. A causa delle scarse vendite la stagione autunno/inverno è andata male, peggio i saldi di fine stagione, in più a causa della pandemia da covid 19 e relativa chiusura, è quasi 1 mese che l'incasso è zero! Per cui non sono riuscita a pagare l'affitto del mese di Marzo 2020 del locale dove è sito il mio negozio per mancanza di fondi e decreto di non uscire di casa per pericolo di contagio! Ma alla SPA che mi affitta il locale non importa niente e, dopo 11 giorni di ritardo nel pagamento, mi ha fatto scrivere dall'avvocato, intimandomi il recupero giudiziale della somma! Cosa posso fare per salvarmi da questa tragedia nella tragedia? In più il 5 di Aprile scade l'altro affitto, ma se non incasso come faccio a pagare? Grazie dell'aiuto!
Risposte degli avvocati

Salve, purtroppo il suo quesito di questi tempi è ricorrente. Come potrà immaginare sono in tanti nella Sua condizione. Il quesito: "Devo pagare il canone in caso di pandemia?" è un quesito nuovo anche per noi avvocati. Inizialmente qualcuno ha ipotizzato che il canone potesse non essere pagato per impossibilità sopravvenuta della prestazione. Qualcun'altro, correggendo il tiro, azzarda che il canone potrebbe non essere pagato per impossibilità sopravvenuta DELL'UTILIZZAZIONE della prestazione. In realtà il canone deve essere pagato. La legge non consente di bloccare il pagamento neanche per ragioni di gravi crisi economica o pandemia. Il decreto Cura-Italia di qualche giorno fa, però, ha previsto per i contratti di locazione ad uso commerciale (rientranti nella categoria catastale c/1) un bonus, sotto forma di credito d'imposta per i negozi, nella misura del 60% del canone di locazione al mese di marzo 2020. Semplificando ciò significa che se Lei paga 1000 euro, ad esempio, avrà un credito d'imposta di 600 euro. Per il canone del mese di aprile, molto probabilmente ci sarà un ulteriore decreto d'urgenza del governo che confermerà il credito d'imposta (o comunque qualcosa di simile) e potrebbero prevedere uno stop agli sfratti per morosità per un determinato periodo di tempo (Come sta chiedendo insistentemente la Confcommercio). Al contrario, se ritiene di dover/voler chiudere l'attività, potrà legittimamente recedere dal contratto di locazione. Ovviamente, per darle un parere più completo, occorrerebbe leggere il contratto di locazione e l'intimazione di pagamento che Le hanno inviato. La invito anche a contattare il suo commercialista per verificare se nel decreto cura-italia, oltre il bonus del credito d'imposta al 60% per il canone, ci sia qualche altra agevolazione che la può riguardare. Avv. Antonino Ercolano


antonio d`aronzo
Avvocato tributarista
Milano
20 mar 2020

Buonasera, oltre alle misure messe in atto dal Governo, può soltanto rispondere all'avvocato del locatore - meglio se assistita a sua volta da un avvocato - al fine di trovare una soluzione comune. Se non ha già un avvocato di fiducia, può contattarmi tramite la piattaforma privatamente. Cordialmente