Utente 3259

14 ago 2020
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Richiesta parere per distanziamento piante da proprietà

Gentilissimi,
La presente per chiedere informazioni sul distanziamento piante dalla proprietà.
La nostra casa e giardino sono divisi dalla casa della nostra vicina, per un lato, da un muro divisorio lungo 30mt che è stato costruito da noi (23 anni fa) prima che la signora acquistasse la casa del precedente vicino e di cui indirettamente "usufruisce" come confine.
Mio padre (che è venuto a mancare l'anno scorso), già anni fa, le aveva raccomandato di fare manutenzione costante - come facciamo tutti noi vicini - e non fare crescere piante, arbusti o rampicanti a ridosso del muro, oltre al non appoggiare o accatastare cose su di esso ricordandole la nostra proprietà del muro divisorio; mia mamma, l'anno scorso, aveva chiesto che potasse degli alberi i cui rami invadono il ns giardino con conseguente sporcizia etc. e di recidere le piante che stanno crescendo praticamente a ridosso del muro.
Tre piante (ciliegio, fico e un pino tutti di grandi dimensioni, soprattutto il pino) sono lì da prima che costruissimo la cinta e vorremmo solo che potasse bene i rami che entrano da noi mantenendo le giuste distanze. Due piante invece, stanno crescendo praticamente attaccate al muro (si stanno alzando oltre lo stesso) e vorremmo chiedere che venissero tagliate, sradicate o, nel caso, spostate a distanza maggiore dallo stesso. È assurdo essere costretti a chiedere e ricordare di fare manutenzione quando la cura del proprio giardino si effettua anche nel rispetto altrui, ed invece la signora se ne disinteressa totalmente; causando un certo disagio.
Mia madre vuole nuovamente richiedere a voce che faccia i lavori, ma io sono abbastanza scocciata. Ho già preparato una bozza di lettera dove richiedere formalmente il tutto, sapendo di essere legittimata a farlo in base ad alcuni articoli del C.C., ma terrei molto ad un Vostro parere a riguardo.
Grazie in anticipo per la disponibilità.
Cordialmente
I. A.

Risposte degli avvocati

fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
14 ago 2020

Buongiorno,
l'art. 892 del c.c. stabilisce espressamente le distanze minime degli alberi dal confine:
- 3 metri per gli alberi ad alto fusto (per es.: noci, castagni, pini, querce, cipressi);
- 1,5 metri per gli alberi di non alto fusto (quelli che non superano i 3 metri di altezza);
- 0,5 metri per le viti, arbusti, siepi, piante da frutto di altezza non superiore ai 2,5 metri.
Il vicino, inoltre, può esigere che si estirpino gli alberi e le siepi che sono piantati ad una distanza minore (art. 894 c.c.).
Invece, per i rami che invadono la Vostra proprietà, potete costringere il vicino (tramite comunicazione formale) a tagliare i rami stessi, ma non potete procedere Voi in "autotutela" (art. 896 c.c.).
Resto a disposizione e saluto cordialmente.
Avv. Fabio Casaburo
(Cell. 3280999150)