Utente 1640

13 mag 2020
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Ritirare una proposta di acquisto casa in tempo di covid-19

Lo scorso febbraio con mio marito abbiamo fatto, attraverso un'agenzia immobiliare, una proposta di acquisto casa con tanto di caparra confirmatoria a mezzo assegno di € 2000,00. La proposta è stata accettata dal venditore anche se le modalità dell'agente immobiliare ci hanno lasciato perplessi in quanto ha presentato al venditore un'altra offerta con prezzo più basso falsificando la firma di mio marito per poi presentare una controfferta (quella realmente da noi proposta) che è stata accettata. Nonostante i dubbi sulla correttezza dell'azione e del mediatore abbiamo accettato di firmare il contratto preliminare entro la fine di marzo durante il quale avremmo versato altri € 8000,00. Poi il resto del pagamento sarebbe avvenuto con mutuo. Ci siamo attivati da subito per la pratica del mutuo presentando dei documenti che hanno previsto già della spese, mancava solo
il contatto col notaio... Poi sono subentrati i DPCM relativi alle restrizioni del Covid-19 e tutto è stato sospeso soprattutto il mutuo perché le banche sono impegnate su altri fronti. A questo si aggiunga che sempre a causa del covid-19 sia io che mio marito rischiamo di perdere il lavoro, pertanto in questa fase di incertezza abbiamo deciso di revocare la nostra proposta dando immediatamente comunicazione motivata e per iscritto all'agenzia immobiliare. Mio marito ha ricevuto una telefonata poco piacevole dall'agente immobiliare che accampava diritti sull'assegno e sulla sua commissione, tra l'altro dando risposte incoerenti alle sue stesse informazioni. A tale telefonata ne è seguita una seconda: l'agente ha contattato il venditore che ha compreso la situazione senza nulla pretendere ( si precisa che il venditore doveva comprare un'altra casa con la vendita ed anche le sue ricerche erano sospese). Tuttavia ha preteso un incontro per svincolare la proposta e chiedere la sua parcella. Non vuole formalizzare la sua richiesta e pretende il pagamento in contanti. Ora Le chiedo: in questa particolare situazione di emergenza sanitaria e crisi economica l'agente immobiliare può chiederci la sua commissione (da proposta il 4% del valore offerto)? Ci sono normative a riguardo? Cosa dovremmo aspettarci? La ringrazio anticipatamente per la sua consulenza. Cordialmente.

Risposte degli avvocati

domenico russo
Avvocato civilista
13 mag 2020

In linea generale, essendo necessario verificare la documentazione in suo possesso e comprendere meglio gli eventi verificatisi, posso dire che vi è Giurisprudenza che riconosce il diritto alla provvigione solo se si è stipulato il contratto preliminare (ove si sia reciproca rinuncia delle due parti contraenti). Nel suo caso andrebbe valutata anche la presenza di fatti impeditivi sopravvenuti (pandemia e perdita capacità reddituale). Cordiali saluti.


valeria pietra
Avvocato civilista
13 mag 2020

Buongiorno signora,
per fornirle parere adeguato in merito è indispensabile esaminare tutta la documentazione in suo possesso, in primis quella relativa alla proposta di acquisto immobiliare.
Sono a disposizione per fornirle assistenza, mi può contattare tramite il sito www.avvocatopietravaleria.it
Cordiali saluti