Condanna penale erronea ed ingiusta?

Domanda

Buongiorno, 2 settimane fa sono stato condannato a 2 mesi di reclusione + varie spese in una sentenza di primo grado per appropriazione indebita da un mio ex inquilino che non mi ha mai pagato l’affitto. Come ritorsione per averlo costretto ad andarsene da casa mia mi ha fatto questa denuncia, ma io ovviamente non ho rubato mai nulla a nessuno e in questo caso ci ho solo rimesso 2000 euro di affitto oltre alle spese per il mio avvocato e aver guadagnato una condanna ingiusta. A parte il fatto che ha sbagliato il capo di accusa (in questo caso a mio favore fortunatamente), perchè eventualmente avrebbe dovuto denunciarmi per furto e non per appropriazione indebita in quanto io non detenevo nessuno dei suoi oggetti che mi accusa di aver rubato, non riesco a capire la sentenza del giudice. Vi spiego perchè: durante il processo sia i testimoni dell’accusa che i testimoni della difesa hanno fatto delle dichiarazioni ben precise. Per esempio uno dei testimoni dell’accusa diceva di “non ricordare di avermi visto dentro l’appartamento affittato al mio inquilino a commettere il furto, nè ricordava di avermi visto al primo piano dove si trova l’appartamento con le cose rubate”. Uno dei testimoni in mia difesa invece dice chiaramente che non sono mai salito al primo piano per rubare gli oggetti di cui all’accusa, che sono rimasto sempre fuori dall’edificio sulla veranda al piano terra e che non possedevo alcuna copia delle chiavi che mi avrebbe eventualmente permesso di entrare nell’appartamento e commettere il furto. Queste testimonianze, così come ve le ho riportate, sono state fornite durante il processo che è stato anche interamente trascritto e consegnatemi dal tribunale tramite il mio avvocato. Nella sentenza invece, citando le motivazioni che lo hanno portato a condannarmi, il giudice dice che i testimoni hanno detto esattamente il contrario di quello che effettivamente hanno detto e che è stato trascritto, quindi, secondo il giudice il testimone dell’accusa “ricordava perfettamente di avermi trovato nell’appartamento a rubare gli oggetti in questione” e il testimone della difesa “non ricordava se fossi salito nel mio appartamento a rubare gli oggetti oppure no”. Ora io non riesco a capire il comportamento di questo giudice e sto già provvedendo all’appello, però mi chiedevo una cosa … ho la possibilità di denunciare su giornali e tv a livello nazionale il comportamento di questo giudice e ho anche la possibilità di denunciarlo al Consiglio Superiore della Magistratura e farlo addirittura radiare (ho i mezzi per farlo !). Che succede secondo voi se faccio una cosa del genere? Rischio di pregiudicare la mia assoluzione nel processo di appello per ritorsione da parte di giudici amici di questo giudice scorretto se non addirittura corrotto ?

Risposta dell’avvocato online

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L’errore in cui è incorso il giudice sarà valutato nel giudizio di appello e con una buona difesa, se vi è stato effettivamente un errore nella valutazione delle prove, ha buone possibilità di ottenere un’assoluzione. Le consiglio, quindi, di attendere l’esito del giudizio di appello. In caso di assoluzione, se ritiene di aver subito un danno ingiusto, potrà agire contro lo Stato per far valere la responsabilità civile del magistrato. In questo modo, potrà ottenere il risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale subito a causa dell’errore giudiziario dovuto a negligenza inescusabile del magistrato.