Datore di lavoro risponde dei danni causati dai propri dipendenti

Domanda

Sono un operaio metalmeccanico che svolge la propria professione di elettrauto da 27 anni presso un concessionario di autovetture. A seguito di una lavorazione assegnatami, consistente nello smontaggio di un autoradio dalla vettura di un cliente, lo stesso dopo alcuni giorni a mezzo e-mail ha comunicato al mio responsabile di reparto di aver rinvenuto alcuni graffi su alcune plastiche interne alla sua vettura imputandone la responsabilità  all’operaio che ha smontato la sua autoradio, cioè io. Ovviamente io ho assicurato al mio responsabile di aver effettuato la lavorazione a regola d’arte e di non aver graffiato alcunché. A seguito di tutto ciò, se il datore di lavoro dovesse convocarmi e accusarmi di tale fatto come dovrei comportarmi? Inoltre, se dovesse accadere una situazione simile dove però l’operaio dovesse dichiarare chiaramente di aver commesso involontariamente un danno, l’operaio ne sarebbe responsabile anche con un eventuale risarcimento o comunque anche in tal caso sarebbe responsabile il datore di lavoro? Grazie. Cordiali saluti

Risposta

Gentile,
l’art. 2049 c.c. prevede che il datore di lavoro sia responsabile per i fatti dannosi compiuti dal dipendente nell’esercizio delle sue mansioni. Si tratta di una responsabilità oggettiva che si fonda sul principio secondo cui chi trae vantaggio da una certa attività deve sopportare i costi ed i rischi connessi e, pertanto, anche i rischi proprio dell’attività dei preposti.
Solo il datore di lavoro potrà rispondere dei danni commessi dai suoi dipendenti durante l’esercizio dell’attività lavorativa.
Cordialmente

LEGGI PURE:  Consulenza Legale diritto di famiglia