Utente 19222

25 nov 2022
diritto amministrativo

Adempimento Obblighi Legali: domande

Buongiorno Circa un mese fa l'amministrazione condominiale di mia suocera,tramite avvocato, ha richiesto la disponibilità, da parte della stessa, a saldare la propria posizione debitoria condominiale (anche attraverso un piano di rientro rateale da pattuire con lo studio legale), abbiamo inviato un Raccomandata a/r allo studio e alla propietaria dell'immobile con la nostra proposta di piano rateale di rientro della cifra richiesta, oviamente in base alle dispnibilità econimiche di mia suocera che percepisce una pensione minimae un contributo di cittadinanza minimo, tenendo conto che il tutto copre appena la spesa sostenuta dalla stessa per il canne di affitto dell'immobile. Ad oggi ancora non abbiamo avuto risposta dallo studio legale, che invece si è espresso verbalmente con la proprietaria suggerendole di dire a mia suocera di "cercarsi una casa popolare se ha problemi di soldi". Lo ritengo un atteggiamento poco professionale e irrispettoso nei confronti di una donna di 83 anni, che regolarmente paga l'affitto e che ha dato massima disponibilità per adempiere alla sua posizione debitoria nei confronti di un condominio che oltretutto ancora non ha risolto la problematica del riscaldamento centralizzato ad oggi non funzionante.
lo studio legale in questione, è obbligato a rispondere alla nostra raccomandata contenente il piano di rientro proposto? e come posso comportarmi per le dichiarazioni fatte verbalmente alla proprietaria in merito a mia suocera?
Grazie anticipatamente per il tempo dedicatomi.
Buona Giornata

Risposte degli avvocati

benedetta vivarelli
Avvocato amministrativista
Firenze
25 nov 2022

Gentile Utente,
mi spiace per la situazione che ha descritto.
Lo studio legale non ha un vero e proprio obbligo giuridico di riscontrare la vostra proposta, tuttavia dovrebbe farlo se non altro per professionalità e serietà, dal momento che proposta di concordare un piano di rientro è promanata proprio dallo studio legale stesso.
Le suggerirei di tentare un contatto, anche telefonico, con lo studio, senza entrare nel merito delle dichiarazioni verbali (in questa fase non Le conviene inasprire i rapporti, nonostante il comportamento inopportuno e spiacevole che ha subito), per sollecitare l'accettazione del piano di rientro.
Resto a Sua disposizione per ogni necessità.
Distinti saluti
Benedetta Vivarelli