Utente 1725

16 mag 2020
diritto amministrativo

Bambini rumorosi in condominio: quali sono le regole?

Io abito in una villetta a schiera all’interno di un grande residence dove le zone all’aperto con giardino sono tutte in condivisione con gli altri condomini.
Purtroppo, successivamente al mio acquisto, si sono trasferite nelle case accanto alla mia 2 famiglie con bambini piccoli.
I bambini sono sempre (escluso dalle ore 13 alle ore 15) nel giardino residenziale che corrono, giocano con biciclette, auto elettriche che usano come go kart facendo molto rumore.
Io non ho più vita, non posso neanche tenere aperta la finestra perché c’è sempre confusione.
Il regolamento residenziale cita esplicitamente:
“Ai ragazzi è vietato giocare per le scale, i corridoi, i locali comuni. A tutti i ragazzi ed adulti è vietato calpestare le zone a verde”
“L’eventuale sosta di persone nei cortili e giardini ove non arrechino disturbo è consentita solo dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 16 alle 22 alla condizione che il loro intrattenersi non sia rumoroso o comunque molesto per gli altri”
Nonostante tutte le volte che io mi sia lamentata, loro continuano ad arrecarmi disturbo sostenendo che le regole comunitarie consentono il gioco ai bambini e che questa norma viene prima del regolamento condominiale e che comunque lo fanno negli orari consentiti. Mi hanno invitata ad informarmi da un legale.
Leggendo il regolamento mi risulta sempre vietato non consentito in determinati orari.
L’amministratore del condominio non entra in merito e non prende posizione.
Inoltre ho pensato che potessero chiedere di modificare il regolamento condominiale considerato che ora le famiglie con bambini sono diverse.

Risposte degli avvocati

vanessa valeria vianello
Avvocato civilista
Milano
19 mag 2020

Buongiorno signora Selene, ciò a cui presumibilmente si riferiscono i suoi vicini di casa per sostenere che non sia possibile “impedire” l’attività ludica ai loro figli è il riferimento alla “Convenzione di New York sui diritti del fanciullo”. Ciò detto, il fatto che i bambini debbano poter giocare nel rispetto degli orari fissati dal regolamento di condominio non comporta certamente il fatto che debba essere consentito loro tenere comportamenti che causano rumori molesti ed impediscono il riposo altrui. Per quanto attiene al comportamento dell’Amministratore del Condominio, egli è considerato “custode” delle parti comuni ed è tenuto ad adoperarsi non solo affinché venga rispettato il regolamento di condominio ma anche per garantire che tutti i condomini possano fare parimenti uso delle parti comuni. Per tali ragioni, il primo consiglio è quello di incaricare un Avvocato affinché venga inoltrata una diffida all’Amministratore intimandogli di adoperarsi per far rispettare il regolamento di condominio per quanto attiene agli orari di fruizione delle parti comuni ed alle relative modalità. Inoltre, nel caso in cui il rumore prodotto dai bambini vada oltre la soglia di normale tollerabilità si può valutare di agire in giudizio per richiedere la cessazione dei comportamenti rumorosi unitamente all’eventuale risarcimento del danno patito. Tale ultimo punto, risulta subordinato ad indagini di natura anche tecnica.
Per quanto attiene alla possibilità di modifica del regolamento di condominio una risposta approfondita al suo quesito prevede necessariamente l’analisi dello stesso e la ricostruzione delle eventuali modifiche assembleari successive. Se gradisce, mi contatti al n. 345/2146424 oppure a mezzo email all'indirizzo vianellolex()gmail.com e sarà mia cura rimetterLe un primo parere gratuito e un preventivo per l'assistenza legale. A disposizione, saluto cordialmente.


domenico russo
Avvocato civilista
16 mag 2020

Bisognerebbe leggere il Regolamento ed, eventualmente, verificare i luoghi per poter capire anche le sue ragioni, e formulare ed corretto parere da formulare. Il Regolamento condominio è legge per i condomini, ovviamente se non viola norme inderogabili dell’ordinamento giuridico: la modifica deve avvenire necessariamente per iscritto, non può essere emendato neppure tramite comportamenti concludenti (Trib. Roma 17.09.2019). Poi bisognerebbe capire se il Regolamento condominiale è di natura contrattuale (perché predisposto dal costruttore ed allegato ai rogiti), perché in tal caso per la modifica occorre l’unanimità dei condomini; se invece ha natura regolamentare (approvato in sede di assemblea) la variazione può avvenire con maggioranza qualificata (SS.UU. 943/99; Trib. Latina 16.04.2019). In ogni caso vi sono norme comunali (limiti orari) e codicistiche che garantiscono di non essere disturbata nel godimento della sua proprietà. Deve far inoltrare un diffida formale da un legale all’amministratore, perché faccia rispettare in Regolamento (è un suo dovere!). Cordiali saluti.


antonio d`aronzo
Avvocato tributarista
Milano
16 mag 2020

Buonasera,
può contattarmi amche tramite WhatsApp al 3484901170 per concordare la modalità operativa adeguata al suo caso.
Cordialmente