Utente 3552

03 set 2020
diritto amministrativo

MULTA NOTIFICATA AD INDIRIZZO ERRATO

In data 10/10/19 mi veniva notificata a mezzo raccomandata (mai ritirata) una multa per violazione del “semaforo rosso”.
La mia residenza era stata spostata però in altra città, con tanto di giusta documentazione in data 7/10/19, motivo per la quale la raccomandata di cui sopra non fu mai ritirata.
La residenza veniva riportata al vecchio indirizzo (quello della prima notifica) in data 20/2/20 dove pochi giorni dopo mi venne recapitato il secondo avviso relativo alla contravvenzione in oggetto , in data 26/02/20, e solo allora venni a conoscenza della stessa.
Oltre alla multa originale mi è stata poi comminata una seconda sanzione in quanto non indicai nei termini di legge il conducente alla quale sottrarre i punti per l’infrazione.
Il totale delle due multe supera i 1000€!
Preciso che solo ieri, 03/09/20 sono venuto a conoscenza di questo secondo verbale, essendomi io recato al comando di Polizia Municipale per effettuare l’accesso alla documentazione.
Ovviamente, non avendo mai ricevuto la prima notifica, in quanto inviata ad indirizzo errato, non ho mai potuto fare opposizione, oppure pagare nei termini ed indicare negli stessi il conducente. Insomma, quella prima notifica per me non è mai esistita di fatto.
A questo punto però mi sento vessato da un sistema ingiusto e profondamente scorretto. Ieri i vigili hanno cercato in tutti i modi di convincermi che l’unico modo per risolvere la questione è pagare e che altrimenti avrei ricevuto una cartella con aggravio della mia posizione. Cosa posso fare da un punto di vista legale?
Quali possibilità ci sono, anche grazie al vostro intervento, di risolvere la questione a mio favore?

Risposte degli avvocati

03 set 2020

Egregio Signore,
è bene valutare atti e documenti, in particolare quelli relativi al cambio di residenza, così da comprendere i margini di contestazione dei verbali.
Cordiali saluti
Avv. Giorgio Rocca


antonio d`aronzo
Avvocato tributarista
Milano
03 set 2020

Se vuole, può presentare ricorso e chiedere l'annullamento del verbale.
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