Utente 1350

27 apr 2020
diritto amministrativo

Sanzione DPCM: come si applica

Sono una donna di 34 anni e desideravo un consiglio inerente la situazione attuale. Io vivo con I miei e non lavoro, non possiedo un auto, e uso in prestito quella di mia madre, il mio unico possedimento sarebbe un conto in banca. Dal 4 maggio ho intenzione di riprendere la mia attivita' sportiva e per svolgerla ho deciso di recarmi nei comuni confinanti al mio. Dal decreto non si comprende in modo chiaro se " attivita' motoria lontano da casa" equivale a uscire a piedi da casa e allontanarsi per quanto sia possibile oppure prendere la macchina raggiungere un luogo nei confini regionali e praticare attivita'. Ipotizzando che io venga multata in quanto pratico sport in un comune differente da quello di residenza, potrei non pagare la multa avvalendomi del fatto che non possiedo nulla? Conto in banca a parte, che provvederei subito a chiudere o svuotare di quei pochi spiccioli. I miei genitori rischiano di pagare a causa mia?

Risposte degli avvocati

Gentile utente, benchè la norma non sia formulata in modo chiaro, essa può interpretarsi ritenendosi ammessa l'attività sportiva lontano dalla propria abitazione, anche se il luogo di svolgimento deve raggiungersi in auto. La norma nazionale non prevedere il divieto di uscita dal proprio comune di residenza. In ogni caso è fatto appello al comune buon senso e al senso civico di tutti i cittadini, oltre ad essere prescritta la distanza interpersonale di almeno due metri durante lo svolgimento di attività sportiva libera e individuale.