utente 3988
12 ott 2020
diritto amministrativo

Sospensione fitto causa Covid-19

Sono comproprietario di un immobile utilizzato come Ristorante/pizzeria.Il canone mensile è di € 2.128).Al momento della chiusura Covid i proprietari erano morosi di ben tre mensilità ma nulla è stato fatto per i buoni rapporti . Nei giorni scorsi, quando la morosità ha raggiunto le 5 mensilità di fitto, perviene nota del legale dei conduttori con la quale viene richiesta la riduzione o sospensione del canone di locazione, per causa di forza maggiore al fine di giungere ad una soluzione conciliativa. Fermo restando che è comunque rimessa alla discrezionalità dello scrivente l'accettazione o meno della proposta di riduzione o sospensione, gradirei un Vs. competente parere al riguardo. In proposito lo scrivente evidenzia lo stato di disagio in cui si trova in quanto, ovviamente, il fitto dell’immobile è totalmente impegnato nelle rate di mutuo sottoscritto e si ritiene, salvo errori, che il ritardo nei pagamenti può essere già valutata come l’agevolazione richiesta.
Risposte degli avvocati
giampaolo catricalà
Avvocato civilista
Catanzaro
12 ott 2020

Sono l'avvocato Giampaolo Catricala con studio in Catanzaro alla Via Giuseppe Poerio n. 46. Intanto sono a premetterLe che la questione, investendo materia di stretta attualità, allo stato non contempla precedenti giurisprudenziali ragione per cui un eventuale contenzioso che si dovesse instaurare sarà rimessa alla valutazione più che altro discrezionale del giudicante. Altrettanto evidente che dovendo riscontrare la lettera ricevuta da parte del legale dei conduttori non può prescindersi dal suo attento esame. Ragione per cui laddove fosse interessato alla necessaria assistenza da parte mia, La invito a prendere prossimi contatti con il sottoscritto anche tramite i dati presenti sul proprio profilo personale di questa stessa piattaforma. Resto, allora, in attesa di Suo eventuale prossimo contatto e cordialmente La saluto. Avv Giampaolo Catricala'


Sebbene sia di buon senso giungere ad un accordo è da segnalare che la causa di forza maggiore può essere invocata in caso di inadempimento totale della prestazione e conseguente recesso. A mio modesto avviso sarebbe più corretto parlare di impossibilità sopravvenuta parziale e pertanto discutere solo delle mensilità relative al lockdown e non delle successive.