Utente 3906

03 ott 2020
diritto assicurativo

Causa di risarcimento: quando farla

In seguito a un incidente subito, dopo aver compilato la constatazione amichevole, la controparte ha ammesso il torto, consegnato il tutto all'assicurazione, la stessa ma da il perito in carrozzeria, constatato il danno e le dinamiche, da il via alla riparazione. Dopodiché l'assicurazione incarica un accertatore. Dopo ben 3 mesi ricevo una raccomandata quale riporta: Facendo seguito alla sua richiesta di risarcimento, le comunichiamo di non poter procedere ad alcuna offerta poiché dagli elementi in nostro possesso, non riteniamo che i danni lamentati siano riconducibili al sinistro così come denunciato.
Pertanto vi chiedo: devo riformulare la denuncia del sinistro? O meglio in che modo, la dinamica è quella. Posso fare richiesta di visionare gli elementi in loro possesso?
Francamente siamo quasi increduli, abbiamo il 100% la ragione, mio marito proveniva da destra, controparte usciva da uno stop non rispettandone.

Risposte degli avvocati

Se si è in possesso di elementi chieri ed inequivoci della responsabilità altrui nel sinistro può essere introitata una causa di risarcimento. Purtroppo la firma del CID seppure ha un discreto valore indiziario, non riveste il carattere di prova nell'eventuale procedimento civile relativo al risarcimento. La domanda di risarcimento deve pertanto essere supportata da idonee prove (anche testimoniali) relative alla dinamica del sinistro al fine di consentire la corretta attribuizione delle responsabilità. Se necessità di ulteriori chiarimenti può contattarmi mediante i recapiti presenti nel mio sito avvocatocivitarese.it


fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
05 ott 2020

Buongiorno,
nel caso da Lei descritto dovrebbe farsi assistere da un avvocato.
Se necessita, anche solo di una consulenza, mi può contattare senza impegno.
Resto a Sua disposizione e La saluto cordialmente.
Avv. Fabio Casaburo
(Cell. 3280999150)


avvocato dequo
Avvocato civilista
03 ott 2020

Buon pomeriggio, secondo le informazioni che ha fornito le suggerirei di incardinare un procedimento ordinario di cognizione, per ottenere un equo indennizzo. Cordiali saluti.


antonio d`aronzo
Avvocato tributarista
Milano
03 ott 2020

Gentile utente, questo è uno dei motivi per cui è sempre consigliato farsi assistere da un avvocato.
Se vuole, può contattarmi privatamente e valutare se è il caso di procedere con un'azione legale.
Cordialmente.