Utente 4375

17 nov 2020
diritto assicurativo

Infortuni sul lavoro: problematiche

Gentilissimo Avv., ho ricevuto questo suo indirizzo da un mio amico che conosce le mie molteplici vicissitudini e problematiche e mi indirizzava di rivolgermi a lei per un suo autorevole consiglio per poi se esistono le condizioni ,se la società non ottempera ai suoi impegni e obblighi , di fare causa ,cosa che faro’ seguire dal suo studio . Per farsi una sua opinione del mio caso ,a mio avviso anomalo le accenno la mia situazione . Oltre dieci anni fa, precisamente nel 2008 ho subito un secondo infortunio sul lavoro ,questa volta molto piu’ grave del primo ,subisco con percosse una rapina a mano armata nella Biglietteria ferroviaria di Rosarno . Ho accusato parecchio il colpo e sono stato sotto infortunio per oltre nove mesi .Ancora oggi sono seguito oltre dal mio medico e da specialisti per le complicanze che questo infortunio mi ha apportato ( ho documentazione medica anche aggiornata di quello che dico ) . A suo tempo avevo stipulato una polizza con l’INAT ,gruppo Generali, sia per l’Infortuni che sulla degenza ospedaliera ,insomma una polizza completa .Dopo la chiusura dell’infortunio ,poi dopo riaperto per i postumi invalidanti che non erano stati ben decisi , quindi dopo nove mesi , il consulente dell’INAT mi chiamano a visita per stabilire i postumi invalidanti e mi danno 9 punti e pagato le giornate di convalescenza . Per problemi di salute che avevo e che ancora in parte mi persistono ma anche problemi di carattere economico ho accettato la quietanza che mi avevano offerto ,circa 14.000,00 euro . Andando avanti con l’INAIL questi tramite i miei ricorsi sono arrivato ad un punteggio Invalidante del 22% . Ad oggi percepisco dall’INAIl una rendita . Ancora, facendo richiesta di invalidità con INPS mi danno una Invalidità del 74% . Ora, prima della scadenza dei dieci anni avevo fatto richiesta di essere sottoposto nuovamente a visita con l’INAT perché reclamavo ( se posso piu in la' sarei disp.le ad allegare il mio dire che a loro ho inviato ) il mio stato precario di salute e altro che leggera’ nella mia missiva . In quel periodo per i problemi elencati ed altri di salute che mi erano sopraggiunti ( Infarto ) non stavo bene con la mia testa e ho certificazione medica che lo asserisce .
Vi chiedo, se secondo voi il sinistro si puo’ riaprire e se si puo’ avere il punteggio aggiornato ,chiedo ancora se si puo’ avere ( il contratto con l’INAT lo prevede ) che qual’ora si dimostrasse che a causa dell’Infortunio il cliente avesse superato la soglia del 66% di Invalidità sarebbe spettato una cifra di oltre 60.000,00 euro .
Chiedo cortesemente una volta vagliata la documentazione se mi potete fornire delucidazioni e se ritenete sia il caso che si possa condurre una vertenza per una situazione cagionata a mio danno .Il semplice fatto che tempo fa l’INAT mi abbia risposto puo’ esser un fatto positivo . Vi pregherei ,poichè in molti hanno approfittato del mio stato precario di salute di spiegarmi bene l’intera situazione ,Grazie. Giuseppe Ceravolo

Risposte degli avvocati

avvocato dequo
Avvocato civilista
17 nov 2020

Buonasera, è possibile presentare una vertenza cui segua una sentenza favorevole, quando i documenti a sostegno della sua rivendicazione siano sufficientemente adeguati. Aggiungo che per risponderle in maniera adeguata, dovrei visionare i documenti.


17 nov 2020

Buonasera signor Ceravolo, da quello che leggo la situazione è piuttosto complesso e senza visionare la documentazione non posso fornirle adeguata risposta. Mi contatti all'indirizzo alessimaria.77()gmail.com per eventuali chiarimenti e/o assistenza e per una prima consulenza gratuita. Cordialmente. Avv. Maria Alessi, con studio in Taurianova (RC) e Frascati (ROMA).


fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
17 nov 2020

Buonasera Sig. Ceravolo,
per poterLe dare un parere occorrerebbe visionare la documentazione in Suo possesso.
Se necessita, anche solo di una consulenza, mi può contattare senza impegno ai recapiti indicati nel mio profilo.
Resto a Sua disposizione e La saluto cordialmente.
Avv. Fabio Casaburo