utente 1042
01 apr 2020
diritto del lavoro

Cassaintegrazione in deroga covid 19

l'azienda per la quale lavoro(commercio) ha chiuso causa decreto covid 19 l'11 marzo per tale mese avevo chiesto la riduzione oraria da 30 a 24 ore settimanali che sarebbero tornate 30 il primo aprile. Ora l'azienda decide di mettermi in cassa integrazione con deroga calcolando lo stipendio che sarà dell'80% su 24ore di base oraria è possibile questo o stanno facendo un errore visto che il mio contratto è di 30ore settimanali?
Risposte degli avvocati
carlo ferrara
Avvocato giuslavorista
03 apr 2020

Gentile Utente 1042, considerata la complessità e soprattutto l'attualità della problematica da Lei posta, più che una consulenza, che richiederebbe un approfondita disamina della normativa, il presente scritto è come primo sommario approccio. Poichè vi è antinomia logica tra la riduzione dell'attività lavorativa o òla sua totale sospensione, si potrebbe sostenere che la misura offerta al datore di lavoro tra la riduzione dell'orario e la cassa integrazione per totale sospensione sino rimedi alternativi (o uno o l'altro). Conseguentemente, una volta che sia imposta, per effetto di provvedimento della Pubblica Autorità, la chiusura, il precedente provvedimento di riduzione di orario deve considerarsi tamquam non esset (ovvero come mai esistito e comunque privo di effetti). Sulla base di queste considerazioni si potrebbe sostenere il Suo diritto ad essere messo in Cassa Integrazione a 30 ore anzichè a 24. Sono disponibile ad affrontare la questione in termini più approfonditi. Se vuole mi contatti sulla piattaforma. Cordiali saluti. avv. Carlo Ferrara