utente 912
21 mar 2020
diritto del lavoro

Contatto tempo determinato: limiti

In sintesi, di seguito l'accaduto: Vengo assunto con contratto a tempo determinato il giorno 01.07.2019, con scadenza 31.03.2020. L'azienda per la quale lavoro gestisce una piattaforma di prenotazione alberghiera dedicata esclusivamente alle agenzie viaggi della mia area (Triveneto). Per meglio comprendere, si tratta di una sorta di Booking.com dove oltre gli hotels, l'agenzia può prenotare anche voli, auto a noleggio e trasferimenti. Il mio compito è quello di aumentare il volume d'affari delle agenzie presenti nel territorio assegnatomi. Da contratto dovrei avere l'auto aziendale ma, non essendo al momento disponibile, ci accordiamo che, per qualche mese, userò la mia auto personale e ci accordiamo per un rimborso chilometrico. Mi viene imposto un limite massimo di percorrenza mensile di Km. 1.800. In data 13/03/2020 mi viene comunicato telefonicamente dal mio responsabile commerciale che l'azienda non mi rinnoverà il contratto in scadenza a fine mese. Le cause sono imputabili ai risultati di vendita non soddisfacenti. Dettagli fondamentali da sapere: 1) il limite massimo mensile impostomi dall'azienda è abbondantemente al di sotto di quello che una normale attività commerciale in un'area vasta come il Triveneto presuppone. Risulta pertanto estremamente difficile presidiare il territorio in maniera capillare. Ergo, meno agenzie visitate, meno fatturato. 2) in data 09.01.2020 vengo dotato di auto aziendale, il che fa presupporre che l'azienda sia soddisfatta del lavoro del sottoscritto. Risulterebbe infatti poco logico dotare di auto aziendale un commerciale che hai intenzione di licenziare 7 settimane più tardi (9.1-29.2). Assolutamente poco credibile inoltre la motivazione che vorrebbe le vendite irrimediabilmente compromesse nel suddetto periodo. 3) i dati di vendita globali (tutti i prodotti della piattaforma) della mia area al 29.02.2020 (ultima data presa in considerazione per un confronto, in quanto successivamente arriva la questione Coronavirus), sono +3.8% rispetto al pari periodo dell'anno precedente. 4) L'azienda monitora i dati a seconda della tipologia. In quest'ottica il prodotto hotel, ha la priorità sui rimanenti prodotti in quanto il profitto che l'azienda ottiene da questi è inferiore. Utilizzando questo criterio, il mio fatturato hotel al 29.02 presenta un -16,4%, mentre sui voli +18,4%, sempre rispetto al pari periodo dell'anno scorso. Volevo sapere se alla luce di quanto sopra, ma soprattutto in considerazione dei punti 1 e 2 la questione è impugnabile.
Risposte degli avvocati
avvocato dequo
Avvocato civilista
21 mar 2020

Buon pomeriggio, ho letto con attenzione le contestazioni poste ad abbattimento delle motivazioni addotte dal datore di lavoro, per giustificare il mancato rinnovo e, a parere delle scrivente, non sono presenti i presupposti per ottenere una sentenza che riconosca il diritto alla prosecuzione del rapporto di lavoro. Infatti a prescindere dalle motivazioni addotte per giustificare il mancato rinnovo, non è obbligo del datore di lavoro, rinnovare il contratto del proprio dipendente, una volta che il contratto abbia conseguito la sua naturale scadenza. Infatti, nel caso che la vede coinvolta, il datore di lavoro non è tenuto a fornire il preavviso, né a comunicare il licenziamento.