Utente 1615

12 mag 2020
diritto del lavoro

Contratto di apprendistato, i titolari mi invitano a licenziarmi. Che fare?

Avrei bisogno di una consulenza. Ho un problema al lavoro, ho 21 anni e un contratto di apprendistato di 5 anni (fino al 2023) in un negozio di parrucchiera. A fine gennaio ho avuto l'ennesima discussione con la mia titolare perché da tempo mi faceva pressione sul lavoro e io essendo l'unica dipendente tra la titolare e sua sorella, ho subito un forte stress, così dopo l'ultima discussione, a fine giornata lavorativa sono andata via e non mi sono presentata a lavoro per alcuni giorni seguenti. Dopo ho ricevuto messaggi dove lei mi invitava a licenziarmi, dopodiché c'è stata la chiusura del negozio per coronavirus e io non ho avuto più notizie. Quando all'inizio di aprile mi sono arrivate tramite WhatsApp due buste paga di febbraio e marzo dal totale di entrambe di 107 euro. E non ho percepito nient'altro. Mi sono informata e il mio contratto è ancora regolarmente attivo. La mia domanda è: Martedì riapriranno i negozi ma sapendo espressamente da lei che non mi rivuole in negozio e io di conseguenza non voglio tornare, né tanto meno mi voglio licenziare per non perdere tutti gli altri diritti che mi spettano, cosa posso fare? Qual è il mio diritto?

Risposte degli avvocati

andrea zanardi
Avvocato civilista
Milano
12 mag 2020

Gentile Stefania,
ho letto la Sua ricostruzione della vicenda ed è necessaria fin d'ora una gestione molto ragionata.
Intanto mi pare di capire che NON CI SONO STATE DELLE CONTESTAZIONI DISCIPLINARI FORMALI ma solo dei generici inviti a dimettersi ( che non valgono certo come contestazioni disciplinari.......... ).
In particolare non mi risulta, da quanto scrive, che LE HANNO CONTESTATO LE ASSENZE nei giorni successivi alla discussione che Lei ha avuto.
Allo stesso modo l'invito a presentare le dimissioni NON HA ALCUN VALORE GIURIDICO sicchè Lei ha il pieno DIRITTO, AD OGGI, ALLA CONSERVAZIONE DEL SUO POSTO e AL PAGAMENTO PIENO DELLA RETRIBUZIONE SPETTANTE.
Io credo che la via migliore sia la seguente: PRENDERE CONTATTO CON IL DATORE TRAMITE UN LEGALE PER TROVARE UN ACCORDO TRANSATTIVO CHE LE CONSENTA:
1. DI INCAMERARE CIO' CHE LE SPETTA COME RETRIBUZIONE;
2. DI ACCEDERE ALLA NASPI, ovvero all'essegno di disoccupazione sulla base dei contributi versati.
Con riserva di verificare se quanto Le hanno pagato fino ad oggi è corretto oltre ad una eventuale buona uscita.
UN' ARMA CHE SI POTREBBE UTILIZZARE NELLA TRATTATIVA E' QUELLA DEL SUO CONTRATTO DI APPRENDISTATO.
Spesso i datori non rispettano gli obblighi formativi e in questo caso il lavoratore ha diritto di ottenere la conversione del contratto in un contratto a tempo indeterminato con un inquadramento più elevato.
Bisogna esaminare bene il Suo contratto, capire l'attività formatica che veniva espletata e approfondire questo passaggio.
Le lascio gli estremi del mio sito per avere delle informazioni su di me: WWW.ZANARDIGALIMBERTI.IT e il mio PORTATILE PER OGNI APPROFONDIMENTO: 347.5343065.
Chiami quando vuole, la consulenza non ha alcun costo ovviamente.....
A presto.
Avv. Andrea Zanardi


valeria pietra
Avvocato civilista
12 mag 2020

Gentile signora Stefania,
previo esame dei documenti contrattuali in suo possesso, è necessario prendere formale contratto con la sua azienda ed eventualmente concordare una risoluzione consensuale del rapporto o una conciliazione che le consenta di ottenere un ristoro economico e far valere i suoi diritti.
Sono a disposizione per assisterla, mi occupo di diritto del lavoro. Mi può contattare tramite il sito www.avvocatopietravaleria.it
Cordiali saluti.