utente 4157
28 ott 2020
diritto del lavoro

Demansionamento?

Inizio a lavorare con la Banca di Credito Cooperativo nell’anno 2013 e sono stato inquadrato come 3 A 1 L , svolgendo le mansioni di operatore di sportello ( Cassiere). Con delibera CDA 06.04.2016 sono stato incaricato Resp.le di Filiale. Dato che il ns Ccnl disciplina inquadramenti minimi per i preposti di filiale ed io avevo sempre e solo il primo livello della terza aerea professionale mi vidi costretto a convenire in giudizio la BCC per avere l’inquadramento superiore previsto. La vertenza fu conciliata con verbale di conciliazione in sede sindacale in data 08.05.2018 con riconoscimento del terzo livello professionale e mi vene affidata la Responsabilità dell’ufficio soci , Trasparenza bancaria e gestore della contrattualistica, mansioni di contenuto professionale rientrante nel 3 Livello retributivo area professionale 3, di cui all’inquadramento del personale del CCNL applicato, con decorrenza 13.03.2018. A conclusione di questa conciliazione sta scritto: LA BCC SI IMPEGNA A FAR RISPETTARE QUESTO ACCORDO TRANSATTIVO AGLI AVENTI IN CAUSA A QUALSIASI TITOLO. Nell’Aprile.2019 si è realizzato il progetto di fusione ( La società incorporata ( Bcc Serino ) , la società incorporante ( Bcc Capaccio Paestum) e le rappresentanze Sindacali Aziendali hanno redatto un accordo aziendale in forza della quale è stato praticamente convenuto quanto segue” Con effetti della data di perfezionamento giuridico della fusione , i dipendenti della BCC di Serino passeranno , senza soluzione di continuità , alle dipendenze della BCC risultante dalla fusione , mantenendo invariati inquadramenti e livelli retributivi. Vengo trasferito alla sede centrale Capaccio Paestum in data 07.05.2019 e assegnato “alla Funzione Gestione Sistema Informativo , Procedure , Funziona Operativa Importante ed alla Funzione Organizzazione e Progetti”. Nel mese di Luglio 2019 stanne le condizione di salute di mia madre ( persona riconosciuta invalida e bisognevole di assistenza continuativa art. 3 comma 3 L. 104/92) ho presentato istanza di avvicinamento alla residenza di mia madre e dopo un mese il 13.08.2019 vengo trasferito presso una delle Filiali da me indicate nell’istanza , con la mansione di Referente Unico di Sportello/referente /consulenza /assistenza alla clientela) . A distanza di pochi giorni della mia nuova assegnazione , la banca ha adottato l’ordine di servizio con cui ha ordinato il trasferimento , con effetto dal 02.09.2019, della dipendente Terry dalla sede centrale Capaccio alla Filiale di Atripalda dove mi trovo io , conferendo alla stessa le funzioni di “ Referente Consulenza /assistenza Clientela”( in pratica, le stesse che dovevo svolgere io, oltre alle funzioni di Referente Unico di Sportello) e, contestualmente , il trasferimento del Dipendente Festa ( con inquadramento 3 A 1 L) che presso la stessa Filiale di Atripalda svolgeva le mansioni di operatore di sportello (cassiere) dalla Filiale di Atripalda ad una altra Filiale Serino ( a fare Back Office – Ufficio crediti), e il sottoscritto prende il posto di quest’ultimo alla cassa e da allora svolgo solamente/ unicamente la mansioni di operatore di sportello ( cassiere), tutto ciò viene comprovato finanche dagli statini di cassa siglati dal sottoscritto e dal Resp.le di Filiale. Inoltre sui cedolini paga la Banca mi riconosce anche l’indennità di rischio, conferita agli operatori di sportello e dunque agli addetti alla cassa, ai sensi dell’art. 49 del Ccnl di categoria. Questo è stato anche trasfuso nell’organigramma aziendale. Di conseguenza svolgo in maniera esclusiva e per l’intera giornata lavorativa LE MANSIONI DI ADDETTO ALLO SPORTELLO (CASSIERE)CHE IL CCNL ATTRIBUISCE A COLOR CHE SONO INQUADRATI NELLA TERZA AREA PROFESSIONALE PRIMO LIVELLO RETRIBUTIVO (CIOE’ PRESSOCHE’ TUTTI I NEO ASSUNTI). Il Direttore Generale in merito a questa faccenda mi dice testualmente che con il riformulato art. 2103 cc - per legge mi sono concretamente richiedibili tutte le mansioni che rientrano nella TERZA AREA PROFESSIONALE, e mi ha fatto un piacere ad avvicinarmi al domicilio di mia madre , che la conciliazione del 2018 in questo circostanza è solo carta straccia, non serve a nulla, e per di più al giudice non gliene frega niente del mio pregresso e della conciliazione. Chiedo alla luce di quanto esposto è legittima la condotta della Banca? 1. Se nella conciliazione mi vengono commissionate mansione di contenuto professionale di 3 A 3 L ( Mansioni : Resp.le Ufficio Soci, Gestore della contrattualistica e Resp.le della Trasparenza Bancaria e gestione della sito della banca) e dopo fusione 2019 in prima battuta rispettata , l’astrusità è che dopo aver richiesto avvicinamento 104/92, mi ritrovo a fare il cassiere ( 3 A 1 L mansioni svolte all’inizio della mia entrata nella BCC) CCNL Credito Cooperativo ( Bensì addirittura a ben due livelli inferiori rispetto a quello attribuitomi con verbale di conciliazione del 2018.), a questo punto chiedo se la conciliazione da me firmata abbia un rilievo giuridico che impegna anche la nuova Banca e in caso di ricorso al giudice del lavoro potrebbe essere determinante/decisiva? Il Giudice la tiene in considerazione? 2. Mi avrebbero dovuto notificare per iscritto che nella sede di destinazione mancava la mia mansione e che, in ogni modo, sarebbe servita la mia accettazione.? 3. Contenuto della lettera di trasferimento dell’azienda: FACENDO SEGUITO ALLA SUA ISTANZA DI AVVICINAMENTO LA SUA NUOVA SEDE ……. i . Si deduce a chiare lettere che non c’è stata nessuna modifica assetti organizzativi. Perché fa riferimento alla mia istanza o mi sbaglio.? Non possono inventarsi nessuna modifica di assetti organizzativi diversamente si contraddicono da soli? 4. Se l’art. 2103 cc parla di livello e categoria che centra l’area professionale come dice il Direttore? Ma il Ccnl è più importante della legge? 5. n Busta sia il livello che la retribuzione non mi sono stati toccati 6. Evidenzio che per essere avvicinato non ho richiesto e nemmeno firmato nulla per cambio mansioni in peius. In attesa cordialmente saluto.
Risposte degli avvocati
avvocato dequo
Avvocato civilista
28 ott 2020

Buonasera, la conciliazione non è priva di valore, ma viene valutata dal giudice insieme ad altri elementi. In verità le esigenze aziendali, giustificano il mutamento di mansioni, e il ccnl ha valore subordinato alla legge, in caso di incardinamento del giudizio davanti al tribunale del lavoro. Valuti se dalla data di conciliazione alla data in cui ha chiesto la consulenza, sia mutata la situazione e, eventualmente, agisca giudizialmente, tenendo a mente le informazioni che le ho fornito.


valeria pietra
Avvocato civilista
28 ott 2020

Buonasera, per fornire adeguata risposta a tutte le sue domande è necessario esaminare la documentazione in suo possesso ed effettuare il dovuto approfondimento giuridico richiesto dalla fattispecie. Sono a sua disposizione per fornirle un parere formale sulla problematica, mi può contattare ai recapiti che trova sul mio profilo. Cordiali saluti. Avv. Valeria Pietra