utente 4570
01 dic 2020
diritto del lavoro

INGIUSTO TRATTAMENTO PER INSEG. ASSEGNATO ALTRE MANSIONI

Nel 2015, a seguito di una forte depressione e due ricoveri ospedalieri, ho fatto richiesta ed ottenuto inidoneità a svolgere lavoro come insegnante. L'anno successivo l'inidoneità temporanea su mia richiesta è stata dichiarata permanente. nel frattempo dal settembre 2015 lavoro presso ufficio alunni del mio I.C. Ho sempre svolto, durante questi 5 anni tutte le mansioni che mi sono state assegnate, lavorando duro e prendendomi anche delle responsabilità. Sono stata affiancata ad una persona molto ansiosa, meticolosa, dal carattere difficile e ombroso. Nel settembre 2020, sono stata aggredita due volte da questa persona che pretendeva di comandarmi, come sempre, in tutto e per tutto. Mi sono rivolta alla dirigente in lacrime spiegando la situazione e chiedendo il suo aiuto. Nel frattempo la collega si è messa in malattia per circa un mese ed io ho portato avanti da sola l'ufficio alunni, svolgendo anche i suoi compiti (cosa che lei non fa). mi sono stati fatti anche i complimenti da Dirigente e DSGA. Risultato: alla vigilia del rientro della mia collega è stato predisposto un piccolo ufficio dove sono stata obbligata a trasferirmi dalla Dirigente. Molte mansioni mi sono state tolte, non ho più contatto con pubblico e colleghi. Il mio dubbio è che questa scelta sia stata fatta per accontentare la collega che ha probabilmente posto tale clausola per assicurare il suo rientro. Chiusa in questo ufficio mi sento morire, sola e vittima di un'ingiustizia. Ho perso il mio interesse per il lavoro e anzi andare a lavorare per me sta diventando un vero incubo. Ho ricominciato ad andare dalla psicologa e la mia situazione di salute sta peggiorando. Ho parlato più volte con la DS e la DSGA ma inutilmente. Cosa posso fare per poter rientrare nel mio ufficio e poter ricominciare a lavorare con interesse ed entusiasmo come prima? Tra l'altro non mi è stata spiegato nonostante lo abbia chiesto più volte il perché di questo spostamento e soprattutto perché sono stata costretta io a traslocare e non la mia collega che mi aveva aggredito più volte. Per favore datemi una risposta
Risposte degli avvocati
fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
01 dic 2020

Buongiorno, premesso che la questione andrebbe approfondita, si potrebbe configurare un' ipotesi di mobbing orizzontale oltre che di mero demansionamento. Se ha necessità, anche solo per una consulenza, mi può contattare ai recapiti indicati nel mio profilo. Resto a Sua disposizione e La saluto cordialmente. Avv. Fabio Casaburo


valeria pietra
Avvocato civilista
01 dic 2020

Buongiorno, la situazione da lei descritta potrebbe configurare un ipotesi di demansionamento e mobbing che andrebbe formalmente se segnalata all'istituto mediante legale. Occorre comunque un esame più approfondito della situazione e della documentazione relativa al suo rapporto di lavoro . Sono a disposizione per fornirle assistenza in merito,mi occupo di diritto del lavoro,mi può contattare ai recapiti che trova sul mio profilo. Cordiali saluti. Avv. Valeria Pietra