Utente 1480

05 mag 2020
diritto del lavoro

Lettera di assunzione non rispettata: cosa mi spetta?

Il giorno 15 Giugno 2020 avrei dovuto iniziare un nuovo lavoro presso una multinazionale con sede a Milano.
3 colloqui superati e lettera di assunzione firmata il 9 aprile 2020. Presento inoltre le mie dimissioni ufficiali tramite il sito dell'INPS con data ultimo giorno di lavoro il 14 Giugno 2020 (rispettando i due mesi di preavviso come da contratto).
Ieri 4 Maggio 2020 la nuova società mi chiama e mi comunica che dalla sede centrale hanno bloccato tutte le nuove assunzioni a causa di questa pandemia e che non intendono rispettare l'impegno preso.
Ora mi ritrovo dimissionario e dal 15 Giugno in avanti senza lavoro.
Voglio procedere per vie legali verso questa società visto il comportamento scorretto ed ottenere un risarcimento economico.
La mia domanda è: a chi mi devo rivolgere per iniziare subito questa pratica? A quanto ammonterebbe il risarcimento?

Risposte degli avvocati

andrea zanardi
Avvocato civilista
Milano
05 mag 2020

Buongiorno,
certamente possiamo concludere che, con la firma della lettera di assuzione, si sia concluso un contratto tra Lei e il datore di lavoro.
Con la firma che Lei ha apposto infatti è stata espressa l'accettazione rispetto alla proposta che l'azienda Le ha formulato.
Tecnicamente ad oggi il datore di lavoro deve ritenersi INADEMPIENTE RISPETTO ALLA SUA OBBLIGAZIONE.
In diritto Lei, in un eventuale giudizio, può in alternativa domandare L'ASSUNZIONE IN CONFORMITA' CON GLI IMPEGNI SOTTOSCRITTI OPPURE UN RISARCIMENTO DEL DANNO.
L'assunzione può essere domandata a condizione che, nella lettera firmata, siano presenti tutti gli elementi utili a identificare le caratteristiche del lavoro ( livello, qualifica, categoria, elementi economici, luogo di esercizio della prestazione ecc. ).
Per il risarcimento il parametro è dato dalle perdite patrimoniali subite, in particolare gli stipendi non corrisposti essendosi dimesso dal precedente lavoro.
Quindi una difesa è certamente percorribile.
Tenga però conto del fatto che L'EMERGENZA COVID 19E E' LA PIU' GRAVE EMERGENZA SANITARIA IN OCCIDENTE DEGLI ULTIMI 100 ANNI.
Il datore certamente, in un eventuale giudizio, sosterrà di essere di fronte ad una "impossibilità sopravvenuta".
TROVARE UN ACCORDO BONARIO E' CERTAMENTE LA MIGLIOR SOLUZIONE anche perchè non sappiamo come i Tribunali potranno pronunciarsi data l'eccezionalità della situazione.
Il mio STUDIO E' SPECIALIZZATO IN DIRITTO DEL LAVORO E PUO' CERTAMENTE ASSISTERLA. Le lascio il mio sito internet per prendere informazioni: WWW.ZANARDIGALIMBERTI.IT e il mio portatile per un contatto: 347.5343065.
Coi i migliori saluti.
Andrea Zanardi


Egr. Sig.,
per poterle fornire un parere esaustivo ho necessità di visionare la lettera di assunzione e la comunicazione con la quale le viene comunicata la sospensione delle assunzioni.
Le significo, in ogni caso, che a mio modo la mancata assunzione va formalmente contestata, per il tramite di un legale, e formulata una richiesta risarcitoria in via equitativa che tenga conto del danno da Lei subito. A segutio di ciò è possibile anche intavolare una trattativa per capire se poterle dare la possibilità di avere l'impiego, nonostante la comunicazione ricevuta.
Può reperire i miei contatti digitando il mio nominativo su google.
La saluto cordialmente.
Avv. Stefania Panzitta, Vanzago (MI)


avvocato dequo
Avvocato civilista
05 mag 2020

Buon pomeriggio,
Buon pomeriggio,
per l'art. 1331 c.c. l'accettazione di un proposta unilaterale da parte del datore di lavoro determina l'istaurazione di un rapporto lavorativo, per cui tra lei e l'azienda dovrebbe essere sorto un rapporto lavorativo regolare. Riferisce di aver ricevuto una comunicazione telefonica in cui veniva avvisato che per motivi attinenti l'organizzazione aziendale il datore di lavoro non procedere all'assorbimento in azienda. In merito alla comunicazione le posso confermare che l'atto è nulla perché la legge prevede che la risoluzione del rapporto di lavoro debba avvenire per iscritto, a norma della l. n. 183/2014 con successive modifiche e integrazioni. Inoltre il licenziamento appare nullo anche secondo la L. n. 27/2020, c.d. Decreto cura Italia, che impedisce i licenziamenti individuali per motivi aziendali a causa della presenza di uno stato emergenziale non prevedibile. A parere dello scrivente, per vedersi riconosciuta la presenza del rapporto di lavoro o l'eventuale ristoro per il danno subito, dovrebbe conferire il mandato al proprio legale di fiducia e ricorrere al giudice del lavoro. Per la quantificazione dei danni dovrebbe fare riferimento al suo avvocato.
Cordiali saluti.


fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
05 mag 2020

Buongiorno,
dal punto di vista giuridico e contrattuale la lettera di impegno all'assunzione è un vero e proprio contratto, che ha forza di legge tra le parti, vincolando le parti stesse.
Nel caso da Lei descritto in cui l'azienda, pur avendo firmato la lettera di impegno all'assunzione, si rifiuti successivamente di assumerla, Lei può attivare due tipi di tutela:
1) TUTELA CONTRATTUALE. Nella lettera di impegno all'assunzione è possibile che sia inserita una clausola penale (da verificare) che faccia scattare un obbligo risarcitorio in capo all'azienda. In questo caso è possibile chiedere all'azienda stessa la somma indicata nella predetta clausola.
2) TUTELA GIUDIZIALE. In questo caso, Lei si potrà rivolgere al giudice chiedendo che venga data esecuzione alla lettera di impegno, oltre naturalmente al risarcimento del danno subito che verrà determinato in via equitativa dal giudice e che nel Suo caso, in quanto ha risolto un precedente contratto di lavoro, può arrivare a cifre notevoli.
Spero di essere stato il più chiaro possibile.
Resto a Sua disposizione e La saluto cordialmente.
Avv. Fabio Casaburo
(Cell. 3280999150)


valeria pietra
Avvocato civilista
05 mag 2020

Buongiorno,
previo esame della situazione e del contratto che ha sottoscritto, occorrerebbe inviare una comunicazione formale all'azienda con la quale contestare la mancata assunzione prospettando anche una richiesta di risarcimento danni, in modo tale da avviare trattativa stragiudiziale con la medesima che le consenta di ottenere un ristoro economico.
Sono a disposizione per fornirle assistenza in merito, mi occupo di diritto del lavoro, mi può contattare tramite piattaforma o tramite il sito www.avvocatopietravaleria.it
Cordiali saluti


marco sansone
Avvocato civilista
05 mag 2020

Sarebbe da approfondire la comunicazione che Le è arrivata, poiché le motivazioni che ha accennato (blocco nuove assunzioni a causa della pandemia) astrattamente legittimano un soggetto economico quale la sua multinazionale a rivedere i piani d'investimento, ridimensionare la produzione, ecc... Consideri che, ad esempio, se il personale assunto nel frattempo gode della cassa integrazione, vi è preclusione normativa a nuove assunzioni.
Dalla sua ha il fatto che il tutto si è concluso il 09 aprile u.s., quando si era ancora nel pieno della pandemia. Così facendo, inevitabilmente si è determinata un'aspettativa di diritto.
Ritengo - però - dai pochi elementi che ha fornito che si possa lottare per il rispetto degli accordi (seguendo bene l'evoluzione societaria della multinazionale nella sede di Milano), più che discutere sull'ammontare di un risarcimento che, a bocce ferme, non ritengo tanto semplice da ottenere.


antonio d`aronzo
Avvocato tributarista
Milano
05 mag 2020

Buongiorno,
mi contatti al 3484901170 via WhatsApp o all'indirizzo avv.daronzoantonio()gmail.com e valuteremo insieme le modalità e i costi dell'azione.
Cordialmente