Utente 1084

05 apr 2020
diritto del lavoro

Licenziamento causa coronavirus: quali le regole?

Lavoro presso un artigiano come unica impiegata , c'è anche un operaio. Sono stata assunta il 7 gennaio 2020 (la precedente segretaria ha dato dimissioni) con contratto 12 mesi. Il 10 febbraio mi comunica che non intende rinnovare il periodo di prova che scadrà il 7 aprile, perché la precedente segretaria ha intenzione di tornare sui suoi passi. Dal 10 marzo non sto lavorando causa virus, comunicato via messaggi. Non so se sono in cassa integrazione o altro. Se non mi formalizza il licenziamento prima della scadenza del periodo di prova, rientro nelle casistiche di non licenziabilitá previste dal Cura Italia? Quanto tempo deve trascorrere prima che l'artigiano assuma qualcuno?

Risposte degli avvocati

valeria pietra
Avvocato civilista
05 apr 2020

Buongiorno,
se il suo datore di lavoro la confermasse dopo il 7 aprile potrebbe successivamente licenziarla solo per giusta causa, in quanto dal contratto a termine è possibile recedere anticipatamente solo per questo motivo. Il decreto Cura Italia, che sospende per 60 giorni i licenziamenti per motivi economici, a lei non si applica.
Semmai, ove invece l'azienda non la confermasse prima della fine del periodo di prova, valuti l'eventualità di impugnare il licenziamento; si può infatti in questo caso, se ci sono gli estremi, contestare il licenziamento sostenendo che il datore di lavoro non ha consentito al lavoratore di esperire adeguatamente il periodo di prova o di effettuare la formazione adeguata.
Resto a sua disposizione per fornirle assistenza legale in merito, mi occupo di diritto del lavoro.
Mi può contattare tramite piattaforma o al sito www.avvocatopietravaleria.it.
Cordiali saluti.
Avv. Valeria Pietra