utente 3727
16 set 2020
diritto del lavoro

Mobbing?

Carissimi, legali volevo sottoporVi quello che mi sta succedendo e chiedere il Vs. parere in merito. Premessa: Ometto chi sono e dove lavoro, capirete che non posso espormi rischio ritorsioni di molto peggiori rispetto a quelle che già sto subendo. Vi dico soltanto che l’azienda per la quale lavoro è nel comparto dei servizi ed ha un’articolazione aziendale composta da un top manager, dei manager che affiancano il top, dei direttori di sezione e dei dipendenti, in tutto siamo circa 20 dipendenti diretti più altri in collaborazione. I Fatti: Sono circa 4 anni che subisco (almeno per come la vedo io) delle continue vessazioni da parte del mio superiore gerarchico il Top manager; per circa due anni era inquadrato come manager ed affiancavo il Top manager, ma per tutta la durata dei due anni, lo stesso mi ha sempre isolato e mai coinvolto nelle scelte e nelle decisi, nonostante che io seguissi tutta una serie di linee produttive di servizi, sono stati anni molto difficili, ho subito molte umiliazioni sul piano professionale sia dal Top manager che anche da parte degli altri manager (miei pari livello), facendo comunella fra loro anche sulle decisioni importanti e isolandomi. Dopo i due anni inquadrato come manager, il top manager decide di affidarmi anche la direzione di una sezione di linea di servizi, passato un’anno, sempre per volere del top manager (in combutta con gli altri manager) vengo declassato a direttore di linea di servizi, dicendomi che il mio saperci fare era fondamentale per rilanciare le attività. L’organizzazione aziendale ha due tipologie di uffici, quelli dei manager allocati al piano superiore e quelli delle linee di servizi allocati al piano inferiore; nei quattro anni il mio ufficio è sempre stato al primo piano insieme al gruppo manager, anche se da più di un’anno non ricopro più il ruolo manageriale, il motivo di detta allocazione sta nel fatto che essendo claustrifobico ho difficoltà oggettive a poter svolgere la mia funzione al piano terra, essendo stanze con finestre allocate molto in alto e la stanza dedicata al direttore per me e per la mia patologia è impraticabile. Arriviamo all’oggi, qualche giorno fa il Top manager, con una comunicazione (ordine) di servizio ha stabilito che io obbligatoriamente devo operare al piano terreno nella stanza a me dedicata, un locale nel quale io materialmente non riesco a lavorare, quando vi entro accuso da subito stati d’ansia e malesseri tali che non mi consentono di rimanerci per più di 10 minuti. Io in ottemperanza alle disposizioni ho chiesto (a mezzo mail) di essere mandato a visita medica per la certificazione della patologia, alla mia richiesta non ho avuto risposta e sono due giorni che mi reco nello spazio a me dedicato e materialmente non riesco a lavorare, resto immobile, seduto su una sedia collocata fuori dalla stanza (in un disimpegno arieggiato e con la finestra), non vi lascio immagine l’umiliazione anche nei confronti del personale dipendente che passa e fa sorrisetti; Vi preciso che io sono amato dai dipendenti perchè anche se ho rappresentato l’azienda, essendo un’uomo di Sinistra li ho sempre agevolati e accontentati, sapendo che un lavoratore che sta bene sul posto di lavoro, lavora meglio e si sente appagato, ma questa mia logica mi ha messo spesso in contrasto (anche duri e accesi) con il Top manager, per il quale i dipendenti sono bestie da sfruttare e non esseri umani da capire e aiutare. Dal vostro punto di vista e con la Vs. esperienza, quello che mi sta succedendo è normale? io sto andando in depressione, dopo quattro anni di angherie sono arrivato al limite.. Nella speranza di ricevere una parola di conforto Vi saluto.
Risposte degli avvocati
giuseppe anfuso
Avvocato civilista
Roma
16 set 2020

Buona sera, le scelte allocative rientrano nel potere di modificazione unilaterale del datore di lavoro, per rispondere ad esigenze aziendali, come peraltro disciplinato dall'art. 2103 c.c. . Inoltre le conversazioni, anche accese, rientrano nelle dinamiche della normale vita aziendale. A mio parere non esistono i presupposti legali del mobbing, secondo le informazioni che ha fornito.