Utente 1432

02 mag 2020
diritto del lavoro

Problemi con la nuova domanda NASPI 2020

Vorrei gentilmente un chiarimento. In data 15 luglio 2019 ero in interdizione anticipata da lavoro per maternità a rischio e non mi viene rinnovato il contratto, quindi vengo indirizzata dal patronato a fare subito richiesta Naspi e di chiedere il pagamento diretto della maternità a Inps. E vengo rassicurata che a fine del pagamento della maternità avrei in automatico visto riattivare quello della disoccupazione.
Ottengo interamente i pagamenti della maternità fino alla fine del periodo dell'obbligatoria, che scadeva il 28 gennaio 2020.
Per mia premura contatto il contact center Inps a febbraio, per verificare che la Naspi mi venisse riattivata ma l'operatore mi dice solamente che dovevo attendere per marzo il pagamento e se non fosse avvenuto di richiamare per sollecitare.
Attendo ma non arriva e nel frattempo siamo a metà marzo in emergenza covid e il call center non risponde più e la sede territoriale chiude al pubblico. Riesco tramite portale a inoltrare segnalazione da Inps risponde e mi viene scritto che LA MIA NASPI E' DECADUTA A CAUSA DELLA MATERNITA'. (io ho la lettera dell'accoglimento e da portale risulta sempre accolta).
Continuo a chiamare ma non funziona il numero e scrivo per richiesta di informazioni ma continuano a rispondere sempre che è revocata e di rifare NUOVA DOMANDA NASPI. Il patronato sostiene di chiedere il riesame ma comunque dietro mia insistenza provvede a rifare nuova domanda Naspi nonostante ritenesse che non era la procedura standard e che invece avrei dovevo vedere riattivata la vecchia. Comunque riesce ad evadere la nuova il 20 aprile, dopo varie difficoltà tecniche e mi supporta dicendo che con il decreto cura Italia i termini per presentare queste domande sono prorogati di 60 giorni.
Con molta sorpresa, qualche giorno dopo arriva l'esito per la nuova domanda: RIFIUTATA PER RITARDO NELLA PRESENTAZIONE.
Sconfortata da questa situazione visto che contiamo su questo sussidio per mandare avanti la mia famiglia composta da 3 bambini e in difficoltà economica dovuta alla crisi e con mio marito con lavoro stagionale non rinnovato.. chiedo altre informazioni sempre dal sito Inps e mi viene risposto uguale, che dovevo presentarla entro il 6 aprile ovvero 68 giorni dopo il termine della maternità.
Cosa devo fare? Come mai la mia richiesta viene rigettata senza tenere conto comunque della proroga del decreto cura Italia? Il patronato vuole muoversi per chiedere solo riesame per la Naspi precedente.
Mi scuso per essermi dilungata ma volevo descrivere la mia posizione e siccome sono veramente in difficoltà chiedo cortesemente un aiuto nel comprendere se ci sono stati degli errori e la strada migliore e più rapida per poter risolvere e ottenere il mio diritto a questo sussidio e i pagamenti quanto prima.

Risposte degli avvocati

avvocato dequo
Avvocato civilista
02 mag 2020

Buon pomeriggio,
dopo aver letto attentamente l'enucleazione dei fatti, le suggerirei di trovare una soluzione stragiudiziale al suo problema, indicando le ragioni per cui richiede l'indennità e, in caso di rifiuto che, secondo lei non fosse adeguatamente motivato, ricorrere all'autorità giudiziaria tramite il patronato ed i suoi avvocati convenzionati.
Cordiali saluti.