utente 4762
17 dic 2020
diritto del lavoro

Procedimento di licenziamento: è corretto?

Buongiorno sono assunto a termpo indeterminato con agenzia interinale, e in "missione" per 2 anni c/o un'azienda metalmeccanica piccola media industria, inquadramento sesto livello, assunto da 2 anni e mezzo. Verso fine settembre ho avuto un problema con dolori al collo e testa, che dopo varie visite si sono tradotte in una nevralgia, durante questo periodo ho avuto un riacutizzarsi delle ernie e infine ad inizio Novembre ho preso pure il covid.. sono tutt'ora in malattia da fine settembre, fino ad inizio gennaio, ed in lista d'attesa per operazione alla schiena. Durante questo periodo l'agenzia mi ha tartassato di chiamate e whatsapp per spingermi a lavorare da casa (dicendo che sono sparito, ho creato imbarazzo per la mia malattia, etc..) , cosa che ho respinto perchè non sono stato davvero bene, e ho giustificativi medici... nell'azienda oltretutto prima di andare in malattia ho avuto un diverbio con il titolare, il quale ha usato toni ingiuriosi (non avevo testimonI) nei mei confronti, per cui non vorrei nemmeno più tornare. Ho chiesto all'agenzia un accordo economico per licenziarmi e permettermi di ricevere la NASPI, ma mi hanno detto che la sola possibilità è che io finita la malattia non mi presenti.. mi applicano la sanzione disciplinare, e dopo circa 10 gg mi licenziano.. mi potete confermare se è corretto? Io avevo detto a fine Novembre che avremmo proceduto in tal senso perchè ero stressato dalle pressioni, ma ora non voglio andare via a mani vuote, e con una sanzione disciplinare.. mi stanno chiedendo ora se torno di portare la documentazione medica relativa al periodo di assenza, da far vedere al loro medico del lavoro per eventuale visita.. è una cosa standard? non avrei la privacy su questo argomento, e solo l'INPS può aver da ridire?
Risposte degli avvocati
avvocato dequo
Avvocato civilista
20 dic 2020

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