Utente 1363

28 apr 2020
diritto del lavoro

Rischio il licenziamento per coronavirus: cosa fare?

Sono in cassa integrazione ma dopo l'emergenza coronavirus rischio licenziamento per esubero del personale dell'ufficio amministrativo. I responsabili si stanno dividendo il lavoro degli operativi per tutelarsi: è giusto? Come mi tutelo?

Risposte degli avvocati

avvocato dequo
Avvocato civilista
28 apr 2020

A norma dell'art. 3 della legge 604/1966, il licenziamento per giustificato motivo può essere determinato dalla variazione dell'attività produttiva, dalle modifiche nell'organizzazione del lavoro per garantirne il regolare funzionamento, oppure da un notevole inadempimento del dipendente.
Più dettagliatamente rientra nell'alveo del giustificato motivo di licenziamento, oltre alla crisi d'impresa, la cessazione dell’attività produttiva o anche solo il venir meno delle mansioni cui è assegnato il lavoratore, senza che sia possibile il suo ricollocamento in altre ruoli presenti in azienda e compatibili con il suo livello di inquadramento.
Secondo giurisprudenza, la riduzione del personale può concretare il giustificato motivo oggettivo di licenziamento, quando sia provata l'impossibilità di reimpiegare il lavoratore in mansioni affini.
Aggiungo che i comportamenti adottati dai suoi superiori devono tenere conto delle esigenze aziendali, per cui nel caso in cui la squilibrata divisione dei compiti non consenta l'allocazione del dipende verso l'esercizio di mansioni affini, emergerebbe, a parere dello scrivente e secondo le considerazioni esposte, un profilo d'illegittimità dell'eventuale licenziamento.
Sempre secondo consolidata giurisprudenza, in caso di riorganizzazione aziendale, la scelta dei lavoratori da licenziare deve rispettare i principi di correttezza e buona fede, in cui lo spartiacque è costituito dalla corretta valutazione sull'apporto lavorativo fornito da ciascun dipendente.
Cordiali saluti.


Salve deve attendere il provvedimento datoriale al termine della cig


fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
28 apr 2020

Buongiorno,
il licenziamento per riduzione del personale può avvenire quando ragioni produttive o organizzative dell'impresa lo richiedono. Le motivazioni addotte dall'impresa devono essere reali e non simulate.
Prima di procedere al licenziamento, per riduzione del personale, il datore di lavoro deve dimostrare che non esistano altre posizioni libere che siano ricopribili dal lavoratore, anche con una minore retribuzione. E' necessario che l'impresa non sappia come riutilizzare il lavoratore stesso.
Resto a Sua disposizione e La saluto cordialmente.
Avv. Fabio Casaburo
(Cell. 3280999150)


valeria pietra
Avvocato civilista
28 apr 2020

Buongiorno,
tenga conto innanzitutto che il decreto Cura Italia ha sospeso i licenziamenti per motivi economici fino al 18 maggio e probabilmente nel prossimo decreto verrà disposta un'ulteriore sospensione per altri due mesi, dunque allo stato non dovrebbe intervenire nei suoi confronti alcun licenziamento.
Resta ferma invece la possibilità per l'azienda di intimare licenziamento per giusta causa, che tuttavia è altra cosa rispetto all'ipotesi da lei prospettata, che concerne eventuali esuberi.
Le modalità di redistribuzione interna del lavoro sono legittime da parte del datore di lavoro, a meno che non si dimostri, in caso di suo licenziamento, che questo è stato discriminatorio e dunque che nel licenziare per esubero non sono stati seguiti determinati criteri di scelta nei lavoratori da licenziare.
Per fornirle parere dettagliato sui rischi e possibili opzioni occorre esaminare la documentazione in suo possesso relativa al rapporto di lavoro.
Sono a disposizione per fornirle assistenza, mi può contattare tramite piattaforma o tramite il sito www.avvocatopietravaleria.it
Cordiali saluti