Utente 1320

24 apr 2020
diritto di famiglia

Affidamento e trasferimento: come comportarmi?

Salve, Sono una mamma straniera, di origine slovacca,ma vivo in Italia con il mio compagno italiano e la nostra figlia di 4 anni che abbiamo avuto insieme.
Vorrei trasferirmi per andare a vivere,insieme a mia figlia, in Slovacchia. Il mio compagno prima che nascesse la bambina è stato in carcere. Gliel'hanno qualificato par.416 ma poi dopo diversi processi l'hanno modificato fino a farlo uscire con arresti domiciliari che dopo un'anno glieli hanno revocati.In questo tempo è nata nostra figlia,lui ha continuato ad essere disoccupato ed essendo anche io ad oggi disoccupata,viviamo da due anni in casa popolare. 
A settembre 2019 mia figlia ha iniziato il primo anno di scuola materna.
Con mio compagno non andiamo d'accordo perché quasi tutti i giorni mi insulta, mi offende e mi tratta male,cosa ancor più grave che lo fa davanti a nostra figlia e sta avendo una brutta influenza su d lei,oltretutto più di una volta mi ha minacciato di morte.
Piu volte gli ho detto di non parlare davanti a lei,oltretutto mi sottomette autorità e rispetto. 
Adesso la bambina ha 4 anni e tutti i giorni sentendo le parole del padre,"la mamma è cattiva,troviamo un'altra mamma,mamma non ci sta con la testa etc..."ha incominciato a dirmi anche lei che mamma è cattiva e che mi ammazza.
Pultroppo è capitato piu di una volta che abbia detto in presenza di nostra figlia,che mi ammazza, che mi uccide, anche per delle cose banali, invece altre  volte mi ha gridato di andarmene. 
Mi sento di avere da parte sua una violenza psicologica, e nei confronti di bambina mi sembra stia usando una violenza emotiva oltretutto usa il gioco del ricatto nei suoi confronti:"se non fai questo babbo va via non torna più, non ti vuole più, trova altro bambino al quale compra tutto".
 Io vorrei  tornare a vivere in Slovacchia perché in tutto territorio italiano non ho nessun famigliare, non ho casa, non ho nessun appoggio, poi come che lui non si dedica a figlia, diciamo che la cura di bambina è esclusivamente mia,24 ore su 24 seguo i suoi bisogni e la sua educazione.Oltretutto non mi sento protetta a vivere in Italia per via delle minaccie che quotidianamente mi rivolge. In passato è successo anche che mi abbia messo le mani addosso, una volta ho chiamato carabinieri ma non ho avuto il coraggio di fare la denuncia,e tutto ciò è avvenuto in presenza di mia figlia, che in quel momento era ancora neonata. Gentilmente le chiedo che diritti ho, che possibilità avrei di andare a vivere in Slovacchia da miei genitori dove potrei finalmente iniziare a vivere insieme a mia figlia,una vita tranquilla e garantirle un futuro migliore. 
Capisco anche che lui come un padre ha dei diritti,ma so anche, che non mi può obbligare a vivere in Italia. Ultimamente ho fatto intercettazioni vocali con telefono dove lui conferma che mi ammazza e dove dice anche che è tutto colpa mia. 

Risposte degli avvocati

antonio d`aronzo
Avvocato tributarista
Milano
24 apr 2020

Buonasera, vista la complessità della situazione, la invito a contattarmi o tramite piattaforma o anche tramite email all'indirizzo avv.daronzoantonio()gmail.com
Cordialmente


Gentile Signora vista la sua particolare ed urgente situazione non è possibile esporre chiaramente il da farsi in questa sede. M rendo disponibile ad un consulto telefonico. Potra' trovare i miei recapiti nella pagina personale
avv Antonello Viola