utente 2954
27 lug 2020
diritto di famiglia

Assegnazione casa coniugale

Buongiorno avvocato, sono oramai divorziato da 4 anni. Ho due figlie di 20 e 23 anni a cui do ancora mantenimento in quanto non economicamente autosufficienti (500 euro). In fase di separazione (nel 2013) alla mia ex moglie è stata assegnata la casa coniugale, con arredi e corredi. (la casa è solo di mia proprietà). Il 4 luglio la signora si trasferisce, unitamente alle figlie, in un'altra abitazione, acquistata da lei a luglio 2019. Ovviamente svuota la casa di tutto, senza chiedere nulla (eravamo in comunione dei beni). Qualche giorno prima di lasciare la casa la signora mi da le bollette delle utenze a lei intestate per fare voltura, e così ho proceduto a farle. Dopo qualche giorno che lei non era più lì ad abitare, chiedo che venga ad aprire la casa per vedere insieme cosa si era portata e la restituzione delle chiavi ed il suo cambio residenza. La signora non risponde, e fa inviare una lettera dal suo legale al mio legale che aveva seguito il divorzio, chiedendo una somma in denaro per la restituzione delle chiavi, in quanto ora io potrei affittare quell'appartamento e trarne un beneficio economico (le lettera è stata inviata in via confidenziale, non producibile in tribunale). Sta di fatto che sono 23 giorni che la casa è chiusa, dove dovrò pagare tutti i fissi delle utenze e lei possiede ancora chiavi di casa e telecomando del cancello di ingresso. Tengo inoltre a precisare che la signora ha lasciato nel garage, assegnato anche quello in fase di separazione, un'auto d'epoca di valore, incostudita, in quanto il garage non è chiuso a chiave ed io non voglio responsabilità!!! Cosa mi consiglia di fare? (non volevo arrivare ad andare all'ufficio anagrafe del comune per segnalare, secondo art. 16 del regolamento nazionale anagrafico, che la signora non abita più lì e pertanto farle togliere d'ufficio la residenza!! Io sono un pubblico ufficiale all'interno del comune!)
Risposte degli avvocati
fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
28 lug 2020

Buongiorno, premesso che la questione in esame andrebbe approfondita, visionato anche il provvedimento di divorzio, Le consiglierei di provvedere a richiedere una modifica delle condizioni di divorzio in modo da riavere il possesso della casa. Se necessita di assistenza legale mi può contattare al 3280999150, sarò lieto di approfondire la questione e di fornirLe una prima consulenza gratuita. Resto a Sua disposizione e La saluto cordialmente. Avv. Fabio Casaburo


27 lug 2020

Buonasera, bisognerebbe visionare il provvedimento di divorzio ma la signora, in teoria, non può pretendere il pagamento di alcunchè. Se ha acquistato casa vuol dire che ha la disponibilità. E' possibile fare ricorso in Tribunale chiedendo la modifica del provvedimento in merito alla casa. Mi può contattare, se ritiene, all'indirizzo alessimaria.77()gmail.com per eventuali chiarimenti e/o assistenza e per una prima consulenza gratuita. Cordialmente. Avv. Maria Alessi, con studio in Reggio Calabria e Frascati (ROMA).