Utente 1956

27 mag 2020
diritto di famiglia

Assistenza genitori anziani: sono tenuto?

Buongiorno, sono un ragazzo di 24 anni, ho letto su internet che i figli sono tenuti a dare alimenti ai genitori che un domani possono avere delle difficoltà. Spiego un attimo la mia situazione brevemente (poi alla fine non sono riuscito ad essere breve). Io ora convivo con i genitori, non ho la possibilità di andarmene. A breve quando maturerò un po di esperienza potrò permettermi di lasciare la casa famigliare. Sono nel mondo del lavoro da 4 anni dopo la scuola superiore, ho iniziato con stage di 6 mesi per poi proseguire con apprendistato da 800 euro. Mia madre ha tentato di ribaltare tutti i suoi debiti a mio nome portandomi in banca dicendo che con me vogliono parlare... e qui mi hanno chiesto se voglio accettare mutuo a mio nome con loro come garanti... fatto sta che il rapporto in famiglia è freddo (non sento di potermi fidare di loro, e non credo allepromesso che avrebbero pagato loro il mutuo, poi non comprendo il perche cambiare casa perche prendere una casa con la mia stana ancora piu piuccola di quella che ho adesso...) e non ho accettato poiché vorrebbe dire che può schiacciarmi come persona ulteriormente.. non me ne sono mai andato perché non saprei dove andarmene e non ero in grado economicamente... ho scelto una professione dove servono anni di esperienza per avere una sicurezza interiore (sono uno sviluppatore informatico).. purtroppo mi pagavano molto poco e il linguaggio che utilizzavo non è diffuso altrove e quindi guardando con prospettiva in avanti ho cercato un nuovo impiego sempre come sviluppatore ma completamente con altre tecnologie, erano 6 mesi che ho cercato ed ho trovato finalmente un impiego che mi permetterebbe di spostarmi via di casa (ma anche qua non è nulla di certo.. serve almeno un anno per acquisire una sicurezza ed apprendere almeno la metà delle competenze essenziali per stare tranquilli professionalmente). Ora mia madre da 4 anni che ha il tumore al seno ha 64 anni, mentre mio padre ne ha 74. 3 anni fa potevano aiutarmi col proseguire gli studi ma hanno preserito cambiare la cucina (prendendo altro finanziamento di 30mila euro oltre al mutuo attuale che hanno da 500 euro mensili), hanno acquistato l'aspirapolvere da 2 mila euro e io la supplicavo di non farlo di pensare al futuro che non è indispensabile tutto questo, di avere pazienza che spende tutto negli interessi... mia madre attualmente fa la donna di pulizie.. con la notizia che ha avuto riguardo alla malattia spende tutto fa viaggi e se ne frega di tutto... stavo male psicologicamente manipola e mette in condizioni di agitazione, come quando mi ha portato in banca per il mutuo quando non avevo via di scampo... infatti nel giorno stesso quando siamo usciti dalla banca mi hanno detto di andarmene via di casa e io andai al lavoro in lacrime perché non potevo credere a quello che stava succedendo... Ho sempre cercato di convincerli a non accumulare debiti che non possiamo permettercelo... ho il presentimento che mi vuole fare del male, non le ne importa nulla come sarà il mio futuro... Non voglio nessuna eredità nulla, ma ora ho paura che anche se riesco ad andarmene un domani possano pure chiedermi alimenti o spese per badante. Mio padre ha la pensione di 1300 euro circa, mentre mia madre dovrebbe percepire la minima...
Volevo giusto sapere come posso difendermi in questo caso? ora sono una persona con tanta paura, insicurezza autostima a zero poiché mi hanno trattato come un straccio.. forse per essere fin troppo prottettiva? Non credo poichè ho sentito troppe cose brutte (potrei proseguire e scioccare con le cose che mi sono successe a causa di questa persona...) purtroppo non ho via di scampo, ho persino paura di andare dai carabinieri a denunciare... nonostante tutto sono una persona compassionevole mi dispiace che siano così, mi rendo conto di come cerca di manipolarmi e giocare con le mie emozioni perfino a fingere certe volte di stare male... la vivo da anni in modo molto duro questa situazione, ho accomulato spiccioli che mi permetterebbero di trasferirmi in affitto e vivrei in modo molto umile e mi spaventa il fatto che potrebbero pure vinire da me e dirmi di doverli anche sostenere perché hanno preso tutti quei debiti. Ho ribadito piu volte che cisono cucine che costano meno non necessariamente cucine da 10 mila euro, anche prima di far fare lavori
ho sempre previsto che prima o poi potrebbe arrivare un momento difficile andando cosi, e infatti piu avanti si va piu percepisco che questo può accadere ed accadrà.
E' giusto che dopo tutto questa vitaccia io debba continuare con il resto della mia vita a soffrire per loro? mi irnfacciano il fatto che vivo a casa con loro, ma vivo come se fossi in affitto, 200 euro per mangiare (ci sono giorni che non mangio proprio perché se mangi qualcosa in piu dopo la mattina ti svegli e senti parlare male a riguardo e piangevo non potevo crederci ) tutte le spese vengono divise in 3 quindi viene fatta la somma delle bollette e io pago la mia parte.... tranne internet, quella la si divide in due (ancora non ho capito perché.. ) e successivamente sono io ad andare a prendere acqua in bottiglie pagando separatamente, con un totale mensile di circa 320 euro . Fatto sta che che mia sorella (ho una sorella di 45 anni della moldavia..) mi ha raccontato che mia madre ha raccontato ai vicini che io in caso non do nulla... per cui il mio stato interiore si è reso ancora più cupo... Come faccio a dimostrare che sto contribuendo in casa se questo contributo non avviene per mezzi bancari? come faccio a dire alle persone guardate che mi stanno cercando di fare del male non capisco perche dicono queste bugie?? veramente mi trovo in uno stato di progione di trappola non so come uscirne. La stessa cosa è stata riferita a mia nonna che sta in Moldavia.. la persona che mi ha cresciuto per due anni che mi ha trasmesso amore e bonta, purtroppo è venuta a mancare un mese fa a 82 anni era la persona di supporto morale che mi sosteneva da lei in primis ho scoperto che mia madre le ha raccontato che non do nulla in casa, per questo aveva uno certo pregiudizio nei miei confronti, quando le ho raccontato come stanno le cose ha richiamato mia madre dicendole che quello che diceva non era vero, lei ha da sempre saputo che mia madre è una bugiarda. Quando le ho chiesto perchè hanno detto ai vicini che non nessuna lira in casa mi ha risposto che "ma cosa ti interessa cosa pensano gli altri?" ho il presentimento che sta tramando qualcosa ma mi rendo conto che non ho prove... potrei aggiungere altre cose a riguardo... sono un ragazzo che è stato adottato direttamente dall'ospedale materno, da quello che ho capito mi hanno comprato... e ho scoperto da mia "sorella" che sono stato preso poiche mia "sorella" non voleva vendere sua figlia a mia attuale madre (cioè voleva acquistare la figlia da sua figlia) e avendo sentito il rifiuto è andata per addottare un bambino ma non per amore di avere un figlio ma per rabbia nei confronti di questa mia "sorella" (anche lei purtroppo me ne ha fatte passare brutte cose... ***)
*** Nel periodo quando i miei cercavano di acavallarmi i debiti, la sorella viveva da noi, eraarrivata dalla moldavia e lavorava come badante.. il rapporto tra mia madre e lei non sono stati dei migliori e lei voleva andarsene di casa perché non ce la faceva più (poi a quanto parte voleva fare questo perché ha una dipendenza alcoolica e stando via avrebbe potuto bere ma io questo non l'ho percepito all'inizio). Fatto sta che nel giorno quando ho rifiutato di accettare il mutuo a nome mia per una casa all'asta andando in lacrime dal mio ex datore di lavoro lui mi ha proposto di aiutarmi chiamando cercandomi un affitto ma siccome percepivo 800 euro al mese all'epoca era difficile trovare affitto quindi lui si era posto come garante.. gli ho detto che sarei andato con la "sorella".. il giorno stesso tutto hanno fatto, la sera arrivando a casa i miei non mi hanno più ribadito la frasedetta in mattinata come riconferma.... mia sorella ha detto che ha trovato un affitto vicino al lavoro e che l'hanno aiutata i padroni dove lavorava lei... mentre tutto era a mio nome.. io intanto aspettavo la riconferma che mi dicano di andarmene.. passano giorni io arrivavo andavo nella mia stanza dopo il lavoro... mia sorella ha iniziato a vivere la perche le veniva anche comodo poiche si trovava in un altro paesino... mi aveva promesso che mi avrebbe aiutato a pagare tutto per metà, fatto sta che anche per ridare l'anticipo al mio capo ho dovuto sollecitarla più volte perche anche se prendeva lo stipendio non voleva pagare (e ci eravamo accordati di ridare i soldi al mio capo in due mesi...) andavo in fortissima depressione mi sentivo umiliano fregato in tutti i sensi... non vivevo la... un appartamento a mio nome col timore che lei non paghi l'affitto e non ridia i soldi... mi ha dette molte bugie che è al ospedale mentre stava a casa la sera dopo lavoro ubriaca la chiamavo e mi metteva giu il telefono.. un girono scoppiato in lacrime dopo 5 mesi di torture e pianti ho raccontato ai miei cosa era successo... che quando mi hanno detto di andarmene sono andato al lavoro in lacrime e col mio capo abbiamo preso affitto... sembra che sono stati comprensibili... anche perche sono passati mese da quel evento.. ma io mi tenevo tutto dentro e ho vissuto un periodo veramente nero psicologicamente... lo stress lavorativo in confronto non era niente, arrivare a casa edaddormentarsi con brutti pensieri era peggio penso che appunto per questo motivo perdevo capelli e mi sentivo spento... A questo punto ho deciso di andare con mio padre da lei e in due settimane siccome ha saputo che ho raccontato tutto anche ai genitori mi ha ricato la metà dei soldi da ridare al mio capo (soldi che io avevo ridato subito mettendoli da me per non umiliarmi ulteriormente davanti ai suoi occhi..) e successivamente sono riuscito a convincerla in lacrime di firmarmi il foglio di preavviso per disdire l'appartamento... mi ha persino messo una firma falsa per cui sono dovuto tornare a casa ristampare un altro foglio per avere una la firma giusta per mandare raccomandata... il preavviso è durato ben 6 mesi... dopo circa 3 mesi dal giorno in cui ho mandato la raccomandata mia madre mi chiama dicendomi che mia sorella è partita in moldavia, che devo andarein quel paesino e verificare perche le hanno detto che non c'è più... io preoccupato siccome tutto è a mio nome, l'affitto di (375 euro) siccome ci viveva lei lo pagava, ma per quel specifico mese non ne ero sicuro che avrebbe pagato... infatti sono andato presso l'agenzia che ci ha fatto il contratto di locazione e ho chiesto se hanno pagato l'affitto e loro mi hanno detto di no, per cui ho pagato io di tasca mia per non far maturare interessi per il ritardo ed altro (ricordo che guadagnavo 800 euro e tutto quello che guadagnavo andava in tutte le parte tranne che per farmi star tranquillo e mettermi da parte per il futuro)... dopo un mese torna mia sorella dalla moldavia e non mi ha più ridato i soldi per il mese che ho pagato.... mia madre con lei ha interrotto i contatti per mesi... non si parlavano assolutamente... non la voleva piu vedere... poi verso natale hanno deciso di rivedersi e risentirsi e qui scopro da mia sorella che mia madre le ha detto di non ridarmi i soldi.. con la frase "chi gli ha detto di andare a pagare per te?" e li mi è caduto il mondo adosso un altra volta... fino ad un mese fa non parlavano perché mia "sorella" non risituisce alcuni soldi a mia madre e cerca scuse facendola sentire cosi come mi sentivo io due anni fa... ha detto che non avrebbe messo piede in questa casa e che dovremmo sbrigarci noi tre (cioè io lei e il padre )... io le ho detto che non voglio nulla da lei poiché mi ricattacon la sua casa, mi ha detto anche anni fa che la casa rimane a me, mentre una mattina ho sentito mentre parlava al telefonocon la sorella che la casa ce la dobbiamo spartire (cmq è tutto debito... ma anche se ci fosse un valore per tutti i ricatti e le bugie e non transparenza son stato troppo male e tutto ora sento l'amaro in pancia e delusione che non ne voglio piu sapere..) a volte sentito sensi di colpa anche se di colpe non ne ho. sono quel tipodi persona che ama mettere in chiaro le cose, ho cercato più volte di comunicare in modo docile spiegando che senso me quello che succede e le azioni che fa le decisioni che prende sono errate e portano in rovina... ma niente nulla da fare.. in questi anni di depressione cercavo la via di scampo nei libri audio libri persino in auto mentre andavo al lavoro ed anche anche lavoro, devo dire mi hanno fatto maturare, partendo dai pilastri economici, sui casi in cui è plausibile utilizzare il debito fino ad arrivarea capire nel dettaglio certi comportamenti delle persone, diversi paradigmi per me nuovi che nessun altro mi ha mai insegnato nemmeno la scuola... Ora purtroppo non riesco a trovare su internet come mi ci posso tutelare qualunque cosa io legga ce scritto dovere dei figli nei confronti dei genitori... ma davvero una persona quando finalmente vede sul fondo del tunnel la porta aperta con la luce deve ritornare a vivere avanti periodi cosi difficili con le persone che lo hanno cosi calpestato? Abbiamo recentemente avuto una discussione in casa.. proprio nel periodo COVID19 ho chiesto a mia madre perché era uscita di casa senza foglio e senza dirmi niente se ce bisogno di far spesa andavo io (io lavoraro in remoto da casa nella mia stanza nel frattempo, è quando sono uscito dalla stanza che stavo per pranzare che ho visto che è uscita... e lei avendo il tumore sarebbe catalogata ad alto rischio..), ho cercato di chiamarla più volte al telefono preoccupato pocieh se la fermavano poteva prendere anche la multa.. ma lei mi metteva giù il telefono.. quando arrivò a casale ho chiesto perchè è andata senza dire nulla... e si è arrabbiata dicendomi che quando finisce la quarantena di cercarmi un appartamento ed andarmene perchè dice che la sto comandando mentre io piangevo dal panico che mi ha provocato questa cosa che sia uscita di casa così. Io le ho detto va bene il giorno dopo va bene me ne andrò appena si sistema tutto (anche se non ho sicurezza economica o pace interiore perche ho appena cambiato lavoro (ho conosciuto i colleghi in via telematica.. mai visti di persona e quello che ho fatto in questi due mesi è pura formazione.. nulla di pratico per cui non posso dire che effettivamente mi lasceranno da loro non si sa niente con questa crisi.))...
Chiedo scusa per il messaggio troppo lungo... ho cercato di essere sintetico... in realtà dietro queste righe ce molto dolore, ho riaperto certi eventi degli ultimi 3 anni che nella mia mente ho cercato di non riaprire più poiché mi distruggevano internamente..
spero mi riusciate a darmi delle indicazioni..
Attendo con ansia una vostra risposta
Grazie

Risposte degli avvocati

avvocato dequo
Avvocato civilista
27 mag 2020

Buonasera,
a mio parere questo tipo dinconsulenza dovrebbe essere a pagamento a causa della complessità del caso.
Cordiali saluti.